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Avv. Elena Pompeo - Come i risparmiatori possono ottenere il rimborso dei Bond Argentini PDF Stampa E-mail
Commenti - Diritto Bancario
Giovedì 26 Novembre 2009 17:25

Le ultime pronunce giurisprudenziali hanno già aperto le porte ad una serie di processi contro tutte quelle Banche che hanno venduto ai propri clienti i famosi titoli denominati “bond argentini”, il cui valore, dopo il fallimento dello Stato Argentino, si è quasi azzerato (oggi è pari a circa il 30% dell’investimento, valore attribuito sulla carta perché nella pratica è difficile trovare l’acquirente). Ed infatti, moltissime sono le pronunce di condanna nei confronti delle Banche che sono state costrette a rimborsare gli acquirenti dei bond argentini, restituendo loro oltre al capitale investito anche gli interessi maturati sulle somme inizialmente versate.

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Lodo Alfano, Le motivazioni della dichiarata illegittimita' costituzionale - CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 262 del 19/10/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Corte Costituzionale
Martedì 20 Ottobre 2009 09:05

"Il Lodo Alfano attribuisce ai titolari di quattro alte cariche istituzionali un eccezionale ed innovativo status protettivo che non è desumibile dalle norme costituzionali sulle prerogative e che, pertanto, è privo di copertura costituzionale". E' questo uno dei passaggi più significativi delle motivazioni della sentenza, depositate in serata, con la quale la Corte Costituzionale il 7 ottobre scorso ha bocciato il Lodo Alfano.

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Stampa, ruolo cruciale di controllo. Si alla libera interpretazione dei fatti - Cassazione Penale, Sezione V Sentenza 40408/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Penale
Venerdì 16 Ottobre 2009 15:19

La stampa ha un "ruolo cruciale" di controllo "nella societa' democratica anche nell'informare il pubblico del funzionamento del sistema pubblico". A certificare il ruolo fondamentale dei media non e' il sindacato dei giornalisti ma la Cassazione che, proprio in nome di questo ruolo "cruciale", da' il via libera, riconoscendo il valore di "esimente", alla "personale interpretazione" dei fatti data dal giornalista, anche a quella che fa ricorso "ad una certa dose di provocazione sempre che le espressioni utilizzate non scivolino in insulti". In particolare, la V Sezione penale (sentenza 40408), facendo propria la Corte europea dei diritti dell'uomo, rileva che "la stampa e' uno dei mezzi attraverso i quali la politica e la pubblica opinione possono verificare se i giudici assolvono le loro alte responsabilita' in modo conforme alle finalita' per le quali sono stati investiti".

 

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IMPUTATO ASSISTITO DA DUE DIFENSORI - OMESSO AVVISO DI UDIENZA AD UNO SOLO DI ESSI - CONSEGUENZE - CASSAZIONE CIVILE, Sezioni Unite, Sentenza n. 39060 del 08/10/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Penale
Martedì 13 Ottobre 2009 08:55

La nullità a regime intermedio derivante dall'omesso avviso dell'udienza ad uno dei difensori dell'imputato è sanata dalla mancata proposizione della relativa eccezione ad opera dell'altro difensore comparso, pur quando l'imputato non sia presente. 

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Chi impone raccomandati rischia la concussione - CASSAZIONE PENALE, SENTENZA N. 38617/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Penale
Venerdì 09 Ottobre 2009 16:34

Rischia una condanna per concussione il pubblico ufficiale che mette in atto pressioni per far si' che un datore di lavoro assuma alle sue dipendenze dei 'raccomandati'. Lo sottolinea la sentenza 38617 con cui la Cassazione  ha annullato con rinvio la decisione della Corte d'appello di Napoli che aveva assolto "perche' il fatto non sussiste" l'allora (i fatti risalgono al 1998-'99) presidente del Consiglio comunale di Afragola dall'accusa di tentativo continuato di concussione.

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Il magistrato deve essere estraneo alla politica dei partiti e dei suoi metodi - CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza n. 224 del 17/07/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Corte Costituzionale
Giovedì 08 Ottobre 2009 16:58

La Corte Costituzionale ha dichiarao non fondata la questione di costituzionalità dell'art. 3, comma 1, lettera h), del d.lgs. n. 109 del 2006, n. 109, nel testo sostituito dall'art. 1, comma 3, lettera d), numero 2), della legge n. 269 del 2006, il quale prevede come illecito disciplinare - accanto al coinvolgimento nelle attività di soggetti operanti nel settore economico o finanziario che possono condizionare l'esercizio delle funzioni o comunque compromettere l'immagine del magistrato - l'iscrizione o la partecipazione sistematica e continuativa del magistrato a partiti politici.

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Caso Mesiano, interviene il Garante della Privacy PDF Stampa E-mail
Privacy - Generale
Sabato 17 Ottobre 2009 08:41

L’Autorità garante per la privacy sta valutando la segnalazione dell’Anm, relativa ai servizi di alcune testate giornalistiche riguardanti la persona del giudice Raimondo Mesiano, anche al fine di aprire una possibile istruttoria. A chiedere al Garante della privacy ”e a tutte le persone e le istituzioni che abbiano titolo e responsabilità per intervenire, di far cessare questa vergogna”, è stata l’Associazione nazionale magistrati, che critica la “gravissima campagna di denigrazione e di aggressione nei confronti del giudice Mesiano, da parte dei giornali e delle televisioni del gruppo Fininvest e della famiglia Berlusconi”.

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INTERROGATORIO DI PERSONA IN STATO DI DETENZIONE - DOCUMENTAZIONE – MODALITÀ - MANCANZA - CONSEGUENZE - CASSAZIONE PENALE, Sezioni Unite, Sentenza n. 39061 del 08/10/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Penale
Martedì 13 Ottobre 2009 08:59

L'art. 141-bis cpc impone la riproduzione fonografica o audiovisiva dell'interrogatorio della persona detenuta, svolto fuori dell’udienza, anche con riferimento alle dichiarazioni rese “erga alios”, a pena di inutilizzabilità delle stesse sia nei confronti del dichiarante, sia nei confronti dei terzi. Con questa decisione, le SDezioni Unite hanno confermato quanto già statuito in una precedente occasione (Sentenza S.U. n. 9/1998)

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Ordini per telefono: si può richiedere copia della registrazione - Garante Privacy provv. 08/07/2009 PDF Stampa E-mail
Privacy - Generale
Martedì 13 Ottobre 2009 08:45

La registrazione di un colloquio telefonico che comporta l'attivazione di un nuovo servizio commerciale deve essere resa disponibile all'interessato che ne faccia richiesta: non è sufficiente che l'azienda gli fornisca la trascrizione dei contenuti della conversazione. Lo ha stabilito il Garante privacy (con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato) accogliendo il ricorso di un consumatore che contestava l'attivazione di un contratto da parte di un gestore telefonico attraverso la prassi del "verbal ordering", ovvero la chiamata con la quale avrebbe aderito ad una proposta commerciale. Il ricorrente aveva chiesto alla società telefonica una copia della registrazione del colloquio. Il gestore aveva fornito all'interessato solo una sintesi scritta dei contenuti di quella telefonata. Insoddisfatto del riscontro ottenuto l'utente si era rivolto all'Autorità.

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Anche i disabili devono pagare il parcheggio nelle Strisce blu - CASSAZIONE CIVILE, Sentenza n. 21271/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Civile
Venerdì 09 Ottobre 2009 11:49

Tocca anche gli invalidi il pagamento del ticket del posteggio auto sulle strisce blu. E' quanto si legge nella sentenza n. 21271/2009 della Corte di Cassazione. Secondo i SUpremi giudici, il prezzo è dovuto anche se si è costretti ad occupare gli spazi ordinari perchè l'area riservata ai disabili è già stata impegnata da qualcun altro.

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Confisca per equivalente. Ammisibile solo per il prezzo e non anche per il profitto del reato - CASSAZIONE PENALE, Sezioni Unite Sentenza n. 38691 del 06/10/2009 PDF Stampa E-mail
Giurisprudenza - Penale
Giovedì 08 Ottobre 2009 16:49

In riferimento al delitto di peculato, può disporsi la confisca per equivalente, prevista dall’art. 322 ter, comma 1, ultima parte, cod. pen., soltanto del prezzo e non anche del profitto del reato. In particolare, la Corte, stante il tenore della suddetta disposizione, che limita inequivocabilmente la confisca per equivalente al solo “prezzo” del reato, ha dovuto constatare “l’impossibilità di pervenire ad una non consentita estensione “in malam partem” del dettato legislativo”, pur rilevando, dopo un approfondito excursus della normativa nazionale ed internazionale in tema della confisca di valore, la necessità che il legislatore provveda a disciplinare in modo sistematico tutte le ipotesi di confisca obbligatoria e di confisca per equivalente, già previste con norme frammentarie e prive di coordinamento.

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