I medici di base non possono prorogare i certificati medici di malattia per telefono anche nel caso in cui abbiano visitato il paziente da loro assistito pochi giorni prima attestandone il reale stato di malattia. Lo sottolinea la Cassazione. Con la sentenza 18.687 della V Sezione Penale è stato, infatti, condannato un medico di famiglia di Milano con l’accusa di aver compilato un falso certificato medico con il quale prorogava la prognosi di decorso di una malattia di una sua paziente. L’uomo non aveva visitato la signora ma si era limitato a scrivere il certificato sulla sola base dei sintomi di persistenza del male riferiti per telefono. Senza successo, in Cassazione, il medico ha fatto presente di aver visitato la paziente di continua…



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