Notifica valida anche se la casella Pec è satura

Cassazione Civile, Sezione Senta, Ordinanza n. 3164 del 11/02/2020
A cura dell’Avv. Marco Martini

Il lasciare la casella di PEC satura equivale ad un preventivo rifiuto di ricevere notificazioni tramite di essa e l’essere della sua gestione direttamente responsabile il titolare giustifica il considerare la conseguenza di tale atteggiamento come equipollente ad una consegna dell’atto. Lo afferma la Corte di Cassazione nell’ordinanza in rassegna. (altro…)

L’evoluzione giurisprudenziale non legittima la revisione dell’assegno divorzile

Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 1119/2020
A cura dell’Avv. Marco Martini
Con la sentenza in rassegna, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione ha illustrato cosa debba in concreto intendersi per “giustificati motivi” da porre a base per la richiesta di modifica delle statuizioni economiche adottate in sede di divorzio.
Per il Supremo Collegio, ammettere che un mutamento di orientamento giurisprudenziale rientri tra tali “giustificati motivi” importerebbe conseguenze incongrue, sia nell’ipotesi di un successivo mutamento giurisprudenziale, sia nell’ipotesi in cui il giudice del merito, non tenuto per legge al principio dello stare decisis, non aderisse alla nuova linea interpretativa, anche resa in sede nomofilattica da questa Corte.

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Si alle Repliche ex art. 190 c.p.c. anche senza preventivo deposito della comparsa conclusionale

Cassazione Civile, Sezione Prima, Ordinanza n. 2976 del 07/02/2020

Non vi è alcuna norma di diritto processuale positivo che condizioni il diritto alla replica all’avvenuto esercizio del diritto di illustrare le proprie difese con la comparsa conclusionale. Al contrario, la giurisprudenza di questa Corte ha più volte ribadito il principio opposto, affermando che la memoria di replica prevista dall’art. 190 cpc deve essere presa in considerazione dal Giudice indipendentemente dalla circostanza che la controparte abbia o meno depositato una propria comparsa conclusionale. (Cass. Civile Sez. 3, n. 6439 del 17/03/2009; Cass. Civile Sez. 3, n. 4211 del 25/03/2002; Cass. Civile Sez.2, 31/8/2011 n.17895, in motivazione)

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Il contratto di locazione nullo torna in vita con la registrazione

Articolo di Marcello Cardone

La tardiva registrazione di un contratto di locazione fa venir meno la nullità del contratto stesso prevista dall’articolo 1, comma 346 della legge n. 311/2004.
Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 34156 del 20 dicembre 2019. (altro…)

Responsabilità medica. Ctu e carenza motivazionale in presenza di difformi opinioni. Posizione di garanzia

Cassazione Penale, Sezione Quarta, Sentenza n. 3745 del 21/01/2020
Articolo a cura dell’Avv. Marco Martini
Nella sentenza in rassegna, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte di Appello territoriale che, in riforma delle statuizioni del Tribunale capitolino, aveva assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” due medici imputati del reato di omicidio colposo nelle loro rispettive qualità di medico del pronto soccorso e di medico in servizio presso la sezione di Chirurgia generale dello medesimo nosocomio ove il malcapitato era stato ricoverato.

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Regime fiscale degli atti traslativi in adempimento di impegni assunti in sede di separazione o divorzio

Articolo dell’Avv. Tatiana Parrella

La vendita di un immobile effettuata, in adempimento degli obblighi derivanti da un accordo di separazione e prima del decorso del quinquennio, non comporta la decadenza dei benefici per l’acquisto della prima casa.

Cassazione, sez. Tributaria, Ordinanza 21 marzo 2019, n. 7966 (altro…)

Nella determinazione dell’assegno divorzile va tenuto conto anche del progetto di vita familiare interrotto

Cassazione Civile, Sezione Sesta, Ordinanza n. 765 del 16/01/2020
A cura dell’Avv. Marco Martini
All’assegno divorzile in favore dell’ex coniuge deve attribuirsi, oltre alla natura assistenziale, anche natura perequativo-compensativa, che discende direttamente dal principio costituzionale di solidarietà, e conduce al riconoscimento di un contributo volto a consentire al coniuge richiedente non il conseguimento dell’autosufficienza economica sulla base di un parametro astratto, bensì il raggiungimento in concreto di un livello reddituale adeguato al contributo fornito nella realizzazione della vita familiare, in particolare tenendo conto delle aspettative professionali sacrificate.  (Cass. SU n. 18287/2018).

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Gratuito patrocinio escluso se c’è più di un difensore

Cassazione Civile, Sezione Seconda, Ordinanza n. 1736 del 27/01/2020
Dal complesso delle disposizioni del d.p.r. 115/2202 che regolano per tutti i processi l’istituto del patrocinio a spese dello Stato – ed in particolare dall’art. 80 che prevede che “chi è ammesso al patrocinio può nominare un difensore” e dagli artt. 82 e 83 che dispongono la liquidazione dei compensi al difensore – si ricava che l’art. 91 del medesimo d.p.r., pur se collocato all’interno del titolo specificamente dedicato al processo penale, esprime un principio di carattere generale; con la conseguenza che nel processo civile l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è esclusa se il richiedente è assistito da più di un difensore e, in ogni caso, gli effetti dell’ammissione cessano a partire dal momento in cui la persona alla quale il beneficio è stato concesso nomina un secondo difensore di fiducia.

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Operazioni inesistenti: il reato non guarda l’oggetto o il soggetto

Articolo di Francesco Brandi
La dichiarazione fraudolenta vale anche se i costi esposti nelle fatture si riferiscono a persone diverse da quelle effettive, riferiti a una condotta priva del requisito dell’inerenza,
Cassazione Penale, Sentenza n. 50362 del 12 Dicembre 2020

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Il diritto del caregiver al trasferimento in una sede più vicina al domicilio del portatore di handicap ex L. 104/92

Cassazione Lavoro, Ordinanza n. 6150/2019 del 01/03/2019
Articolo dell’Avv. Tatiana Parrella

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, pronunciandosi ancora in tema di agevolazioni per i lavoratori che assistono persone con disabilità, nell’ordinanza n. 6150/2019, riconosce, ai sensi della L. n. 104/1992, il diritto del c.d. caregiver, al trasferimento in una sede più vicina al domicilio dell’assistito. (altro…)

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