Fini: ”Serve un Dpef rigoroso e di sviluppò’. Il vicepremier: ”Bisogna garantire che non ci sia uno sforamento del tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil”

”E’ necessario un Dpef molto attento e
rigoroso per garantire che non ci sia uno sforamento del 3% nel rapporto
deficit-Pil”. A sottolinearlo, dal palco del convegno organizzato dalla
Camera di Commercio di Roma, è stato oggi il vicepresidente del Consiglio,
Gianfranco Fini. Il vicepremier ha evidenziato l’esigenza di un Documento di
programmazione economica e finanziaria che ”abbia un’azione di riduzione di
contenimento della spesa ma anche -ha sottolineato- di un meccanismo virtuoso
per la crescita e lo sviluppo economico. Le due cose -ha affermato il numero
due dell’esecutivo- devono stare insiemè’.

E ancora, per il presidente di An ”la
politica delle riforme strutturali è obbligatoria, affiancata a una politica
dei conti. Bisogna -ha insistito Fini- continuare su questa strada. Se c’è un
segnale di ripresa nel 2005, come sembra, o oggi indichiamo quali sono le
direzioni di sviluppo verso le quali andare, o -ha ammonito- rischiamo di
essere fuori”.

Ma per quanto riguarda le stesse riforme,
dal palco del convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Roma il
vicepresidente del Consiglio avverte: ”Bisgona evitare che una maggioranza
che vince le elezioni senta ogni volta il bisogno di cambiare le regole.
Questo -spiega- è un lusso che non ci possiamo permetterè’.

E il vicepresidente del Consiglio torna
anche a parlare della coalizione di governo: ”Se vogliamo fare squadra e
difendere il sistema Paese, il confronto è indispensabile e da questo
confronto -dice- si deve uscire con le decisioni su cio’ che è stato posto al
centro del tavolo”. Secondo Fini, si tratta ”di passare dalla teoria alla
praticà’. Insomma, sintetizza: ”Quando la situazione è complessa, torna
buono il motto della nonna: tre o quattro teste pensano più di unà’.

Per dare vita ad un Comitato economico per
la stesura del Dpef si riunisce questo pomeriggio il
direttivo
economico di An
presso la sede del partito in via della Scrofa. Alla
riunione, oltre al vicepremier Gianfranco Fini, anche il ministro delle
Politiche agricole, Gianni Alemanno, i viceministri all’Economia e alle
Attività produttive, Mario Baldassarri e Adolfo Urso, il sottosegretario al
Welfare, Pasquale Viespoli e i deputati Alberto Giorgetti, Maurizio Leo e
Pietro Armani.

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