Patentino, è guerra tra Lunardi e Maroni. Il ministro del Welfare propone una proroga, ma quello dei trasporti risponde con un deciso no

E’ guerra tra
il ministro del Welfare, Roberto Maroni, e quello dei Trasporti, Pietro Lunardi,
in merito al possibile rinvio dell’entrata in vigore del patentino per i
ciclomotori, fissata per il 1° luglio. Visti i ritardi, Maroni aveva proposto
una proroga, ma Lunardi ha risposto picche: la scadenza verrà  rispettata. Il
rischio, ora, è che circa 100mila ragazzi sui 700mila che hanno presentato
domanda per avere la licenza, resteranno a piedi.

In occasione di un convegno a Cernobbio con
l’Associazione nazionale dei costruttori delle "due ruote", Maroni aveva detto
che il governo avrebbe valutato l’opportunità  di spostare l’entrata in vigore
della legge: "Andrò in consiglio dei Ministri a illustrare le preoccupazioni del
settore sull’argomento e vedremo se sarà  possibile intervenire, o rinviando la
scadenza o con qualche altra soluzione".
Con Maroni si è schierato anche il Sulpm, il Sindacato della polizia municipale,
che ha chiesto a Lunardi di rinviare la scadenza del 30 giugno per il rilascio
del patentino per i motorini. In una lettera al ministro, il segretario del
Sulpm, Claudio Mascella, ha sottolineato che dei circa 700 mila giovani che
hanno fatto richiesta di ottenere il patentino solo circa 200 mila l’hanno
ottenuto. Gli altri, sostiene Mascella, dal primo luglio entreranno in conflitto
con gli agenti della polizia municipale poiché certamente non rinunceranno a
guidare il motorino e alle eventuali contestazioni ribatteranno di aver
presentato domanda in tempo utile, ma che sono state le istituzioni a non
consentire loro di avere per tempo il patentino.

I numeri, infatti, parlano chiaro. Le
richieste di partecipazione ai corsi sono 720mila, gli studenti che vi hanno
effettivamente partecipato sono 573.461. Al 21 giugno, gli esami svolti sono
stati 275.222, i patentini rilasciati 191.106. Alta la percentuale dei respinti:
quasi il 30%. Chi ha superato la prova, comunque, ha difficoltà  ad avere il
documento e per questo potrebbe essere consegnato una sorta di "foglio rosa" per
evitare confuzione. Il tutto con la spada di damocle delle assicurazioni, le
quali, in caso di incidente, potranno rivalersi su chi non è riuscito a
conseguire il patentino.

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