MINISTERO DELLA
GIUSTIZIA

DECRETO 31 marzo 2004

 Istituzione   dell'Ufficio  per  la  sicurezza  personale  e  per  la 
 vigilanza. 
                      IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA 
   Vista  la legge 15 dicembre 1990, n. 395, recante l'ordinamento del 
 Corpo di polizia penitenziaria; 
   Visto  il  decreto  legislativo  21 maggio  2000,  n.  146, recante 
 l'«Adeguamento  delle strutture e degli organici dell'Amministrazione 
 penitenziaria  e  dell'Ufficio  centrale  per  la giustizia minorile, 
 nonchè  istituzione  dei  ruoli  direttivi  ordinario e speciale del 
 Corpo  di  polizia  penitenziaria,  a  norma dell'art. 12 della legge 
 28 luglio 1999, n. 266»; 
   Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 
 55,  recante  il  regolamento  di  organizzazione del Ministero della 
 giustizia; 
   Visto il proprio decreto 22 gennaio 2002, recante l'«Individuazione 
 e  disciplina  delle  articolazioni  interne  di livello dirigenziale 
 nell'ambito  degli  uffici  dirigenziali generali istituiti presso il 
 Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria  con il decreto del 
 Presidente  della  Repubblica  6 marzo  2001, n. 55, nonchè presso i 
 provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria»; 
   Visto  l'art. 2 del decreto-legge 6 maggio 2002, n. 83, convertito, 
 con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2002, n. 133, come modificato 
 dall'art.  8 del decreto-legge 11 settembre 2002, n. 203, convertito, 
 con modificazioni, dalla legge 14 novembre 2002, n. 259; 
   Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, 
 n.  82,  recante  il  regolamento  di  servizio  del Corpo di polizia 
 penitenziaria; 
   Visto  il proprio decreto 24 gennaio 2002 «Disposizioni concernenti 
 l'uso,  la durata e la foggia del vestiario e dell'equipaggiamento in 
 dotazione al Corpo di polizia penitenziaria»; 
   Considerato   che   occorre  provvedere  con  urgenza  alle  misure 
 necessarie  per  consentire la partecipazione del personale del Corpo 
 di polizia penitenziaria all'UCIS nonchè, ove necessario, ai servizi 
 di    protezione    e    vigilanza    delle    persone   appartenenti 
 all'Amministrazione centrale della giustizia come previsto dal citato 
 art. 2, commi 5 e 6; 
   Considerato  che,  ai  sensi  del  citato  art.  2, comma 1, spetta 
 all'UCIS   «assicurare   in  via  esclusiva  e  in  forma  coordinata 
 l'adozione  delle misure di protezione e di vigilanza, in conformità 
 alle  direttive  del  Capo  della  polizia - Direttore generale della 
 pubblica sicurezza»; 
   Considerato  che, ai sensi del citato art. 2, comma 1, lettera b) e 
 c)  l'UCIS  provvede, tra l'altro «all'individuazione delle modalità 
 di  attuazione  dei servizi di protezione e di vigilanza e dei moduli 
 comportamentali   conseguenti»   nonchè  alla  «predisposizione  dei 
 criteri  relativi  alla formazione ed all'aggiornamento del personale 
 delle  Forze  di  polizia  impiegato  nei  compiti di protezione e di 
 vigilanza»; 
   Considerato  che  l'attuale  assetto  di  competenze  recato  dalla 
 vigente   normativa   presenta   una  disaggregazione  di  competenze 
 incompatibile   con   le  esigenze  di  efficacia  dell'azione  e  di 
 coordinamento e che pertanto occorre provvedere all'istituzione di un 
 ufficio  di  livello  dirigenziale  non  generale,  cui attribuire la 
 competenza generale in tema di servizi di protezione e vigilanza; 
   Sentite le organizzazioni sindacali; 
                               Decreta: 
                                Art. 1. 
   L'art.   2   del   proprio   decreto   22 gennaio   2002,   recante 
 l'«Individuazione e disciplina delle articolazioni interne di livello 
 dirigenziale nell'ambito degli uffici dirigenziali generali istituiti 
 presso  il  Dipartimento  dell'amministrazione  penitenziaria  con il 
 decreto  del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 55, nonchè 
 presso i provveditorati regionali dell'Amministrazione penitenziaria» 
 è  cosi'  modificato:  dopo  la  lettera  «l.  servizio di vigilanza 
 sull'igiene  e  sicurezza dell'Amministrazione della giustizia», sono 
 aggiunte le seguenti parole: «m) Ufficio per la sicurezza personale e 
 per la vigilanza». 
   
        
                                Art. 2. 
   L'Ufficio  per  la  sicurezza  personale  e  per  la  vigilanza  è 
 istituito  nel rispetto del principio di invarianza di spesa ai sensi 
 dell'art.  10  del  decreto  del  Presidente della Repubblica 6 marzo 
 2001,  n.  55. Al predetto Ufficio è preposto un dirigente del Corpo 
 di  polizia penitenziaria nell'ambito della dotazione organica di cui 
 al   decreto  in  data  16 aprile  2002  del  capo  del  Dipartimento 
 dell'amministrazione  penitenziaria,  registrato alla Corte dei conti 
 in data 29 luglio 2002. 
   In  attesa della concreta disponibilità in ruolo dei dirigenti del 
 Corpo  di  polizia  penitenziaria,  la  direzione dell'Ufficio per la 
 sicurezza  personale e per la vigilanza puo' essere affidata anche ad 
 un  ufficiale  del  ruolo  ad  esaurimento  del disciolto Corpo degli 
 agenti  di  custodia, ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 
 25  della  legge  15 dicembre  1990,  n.  395, ed art. 27 del decreto 
 legislativo 21 maggio 2000, n. 146. 
   
        
                                Art. 3. 
   L'Ufficio  per la sicurezza personale e per la vigilanza, istituito 
 ai  sensi  dell'art.  1, è competente in via esclusiva, salvo quanto 
 disposto  dal  successivo  art.  4  e  ferme  le  attribuzioni  della 
 segreteria   di   sicurezza,   per  l'esercizio  delle  attività  di 
 protezione  e vigilanza delle personalità di cui all'art. 2, comma 6 
 del   decreto-legge   6 maggio   2002,   n.   83,   convertito,   con 
 modificazioni,  dalla  legge  2 luglio  2002, n. 133, come modificato 
 dall'art.  8 del decreto-legge 11 settembre 2002, n. 201, convertito, 
 con  modificazioni,  dalla  legge 14 novembre 2002, n. 259. L'Ufficio 
 collabora  alla sperimentazione degli armamenti e dei mezzi necessari 
 per  i  servizi  di protezione e vigilanza. Il personale destinato ai 
 servizi  di  protezione  e vigilanza è autorizzato all'uso del segno 
 distintivo di cui all'allegato 1 al presente decreto. 
   
        
                                Art. 4. 
   Allo scopo di garantire il necessario coordinamento con l'UCIS e di 
 consentire il rispetto delle prerogative esclusive riservate all'UCIS 
 in  tema  di  servizi  di  protezione  e  vigilanza  dall'art.  2 del 
 decreto-legge  6 mag-gio  2002, n. 83, convertito, con modificazioni, 
 dalla  legge  2 luglio  2002, n. 133, come modificato dall'art. 8 del 
 decreto-legge    11 settembre   2002,   n.   201,   convertito,   con 
 modificazioni,   dalla   legge   14 novembre   2002,   n.   259,   il 
 rappresentante   dell'Amministrazione   penitenziaria  presso  l'UCIS 
 esercita  attività  di  impulso,  indirizzo e coordinamento mediante 
 direttive  rivolte  all'Ufficio  per  la sicurezza personale e per la 
 vigilanza, istituito ai sensi dell'art. 1 del presente decreto. 
   
        
                                Art. 5. 
   Nel  limite degli stanziamenti sugli ordinari capitoli di bilancio, 
 gli oneri finanziari derivanti dall'applicazione del presente decreto 
 graveranno   sui   centri   di   responsabilità  amministrativa  del 
 Ministero,  per  i quali rispettivamente il servizio viene svolto ed, 
 in particolare, per le seguenti voci di spesa: 
     1)  spese  per  il  personale  appartenente  al  Corpo di polizia 
 penitenziaria  preposto  al  servizio  con riferimento a indennità e 
 rimborsi spese per missioni; 
     2)  acquisto  e  manutenzione  delle  autovetture  necessarie per 
 l'espletamento del servizio. 
   In  sede  di  programmazione  annuale della spesa, il Gabinetto del 
 Ministro  ed  i  Dipartimenti  procederanno  alla  ripartizione degli 
 eventuali oneri comuni. 
   
        
                                Art. 6. 
   Con     successivo    decreto    del    capo    del    Dipartimento 
 dell'amministrazione  penitenziaria  verrà  regolato  il servizio di 
 protezione  e vigilanza. A partire dalla data di entrata in vigore di 
 tale  decreto  è  abrogata  ogni norma incompatibile con il presente 
 decreto. 
   Il  presente  decreto  verrà trasmesso alla Corte dei conti per la 
 registrazione. 
     Roma, 31 marzo 2004 
                                                 Il Ministro: Castelli 
 Registrato alla Corte dei conti l'11 maggio 2004 
 Ministeri istituzionali, registro n. 4 Giustizia, foglio n. 275 
   

 

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