La confisca per equivalente è il provvedimento ablativo disposto su somme di denaro, beni o altre utilità di cui il reo abbia la disponibilità per un valore corrispondente al prezzo, al prodotto e al profitto del reato, previsto per talune fattispecie criminose allorquando sia intervenuta condanna e sia impossibile identificare fisicamente le cose che ne costituiscono effettivamente il prezzo, il prodotto o il profitto. Nella sentenza in rassegna, la Cassazione ha affermato che anche nell’ipotesi di reato a consumazione prolungata, è da escludere che la confisca per equivalente sia applicabile con riferimento a somme che siano state percepite anteriormente all’entrata in vigore delle norme che la consentono, in puntuale applicazione del disposto dell’art. 15 della medesima legge 29.9.2000 n. 300, che ha introdotto l’art. 640 quater c.p., e dei generali principi di diritto vigenti in materia penale, essendo già reiteratamente e definitivamente affermato che la confisca per equivalente ha natura sanzionatoria e non di misura di sicurezza patrimoniale

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Cassazione Penale, Sezione Terza, Sentenza n. 30388/2011 del 01/08/2011

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