“Le vittime di stalking, di ex partner violenti o molesti, potranno presto contare su una tutela in più: l’efficacia delle misure di protezione in tutto il territorio dell’Unione europea. Il via libera del Consiglio Europeo dei Ministri della Giustizia all’Ordine di protezione europeo consente ai divieti di avvicinamento alle vittime, di frequentazione delle zone di residenza o di lavoro, di contatto tramite corrispondenza telefonica o per via elettronica, di acquisire una dimensione sovranazionale e, quindi, di far sentire al sicuro le donne anche quando hanno deciso di trasferirsi in un altro Paese dell’Unione”.
Così Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, commenta all’ANSA il via libera del Consiglio Europeo dei Ministri della Giustizia all’Ordine di protezione europeo. “Le vittime, dopo l’approvazione definitiva prevista entro l’anno, potranno essere protette in tutti e 27 gli Stati, compresi quelli che, per il momento, non hanno introdotto il reato di stalking nel loro ordinamento”, aggiunge Carfagna. “La decisione di oggi definisce un principio sacrosanto: la libertà e l’integrità psicologica, fisica e sessuale di ogni persona dovrà essere preservata in tutto il territorio europeo, senza più zone franche. Nessuna vittima sarà dunque più costretta a rinunciare a trasferimenti, viaggi o spostamenti, per paura di poter essere inseguita e raggiunta”, aggiunge Carfagna. “La legge contro lo stalking, introdotta a febbraio 2009 nel nostro ordinamento, fa registrare una media di circa 600 denunce e 100 arresti al mese ripartiti uniformemente in tutto il territorio nazionale”, conclude il Ministro.



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