La crisi economica colpisce duramente anche le libere professioni: a rischio ci sono ”milioni di posti di lavoro. Nel meridione, e in Campania in particolare, la situazione è drammatica”. La denuncia è dell’Organismo unitario dell’avvocatura. ”Le libere professioni danno lavoro a oltre tre milioni di persone, oltre che ad altre centinaia di migliaia tra personale e collaboratori.
Rappresentiamo il 3% del Pil di questo paese, ma su questo settore – lamenta il presidente Maurizio De Tilla – mancano politiche di sostegno del Governo e l’attenzione dell’opinione pubblica è inesistente, se non per chiedere più liberalizzazioni e precarietà per favorire banche, assicurazioni e grandi imprese. Altro che rilancio del sistema-Italia. Nel meridione d’Italia, e in Campania in particolare, come denuncia la Confprofessioni, sono a rischio migliaia di professionisti e di dipendenti degli studi.
Abbiamo una funzione civile e sociale importantissima: garantiamo diritti e qualità nei servizi per i cittadini, gli enti locali e le imprese. Ma ricopriamo anche un ruolo occupazionale strategico – fa notare il leader dell’Oua – dando lavoro a centinaia di migliaia di persone tra collaboratori e personale di studio, con una forte presenza giovanile. Eppure, nonostante la dura crisi economica non abbiamo ricevuto dal Governo alcuna attenzione, nessuna misura di sostegno. Siamo in un momento drammatico e nel meridione la situazione è ancora più grave, vista la grossa presenza di giovani professionisti. In Campania sono a rischio di chiusura oltre 10 mila studi, con relativo personale’. Nelle manifestazioni del 6 e 7 ottobre contro i provvedimenti contenuti nella manovra economica bis, l’avvocatura presenterà un ”pacchetto di proposte su questo nodo strategico per lo sviluppo del Paese’.
Fonte: mondoprofessionisti.ue



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