La Terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che il poker live nei circoli è un gioco d’azzardo e quindi può essere punibile penalmente. In attesa di una regolamentazione e della gara che assegnerà 1.000 nuove concessioni per organizzare tornei, quindi, non c’è nessuna possibilità per i circoli privati di offrire questo tipo di gioco.

La Cassazione, a tal proposito, ha respinto infatti il ricorso di un circolo barese contro il sequestro della sala, confermando la decisione del Tar di Bari: il torneo organizzato presentava “allo stato degli atti – si legge nella sentenza – gli elementi costitutivi del reato di azzardo, visto che il torneo di poker era basato prevalentemente sull’alea in ordine alla quale era prevista la vincita di premi in natura, realizzandosi così anche il fine di lucro”. Le motivazioni presentate nel ricorso – secondo cui nel circolo si svolgeva un “gioco lecito di abilità denominato ‘poker sportivo non a distanza’ senza fine di lucro e disciplinato anche dalla Legge Comunitaria” – per la Cassazione sono risultate “infondate perchè inerenti a valutazioni di merito”.