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Una politica della giustizia improntata ad efficienza e risparmio, dove la priorità sarà data ai temi in cui si può trovare la convergenza in Parlamento, quindi non ai disegni di legge che per il centrosinistra servivano a bloccare i processi di Silvio Berlusconi.

E’ quanto ha delineato oggi il ministro della Giustizia Paola Severino in un colloquio con i giornalisti, alla vigilia della presentazione delle linee programmatiche del suo dicastero in Senato.

“I parametri della mia linea d’azione saranno efficienza e risparmio, quindi la corsia preferenziale sarà data ai provvedimenti che realizzino questi due obiettivi”, ha detto Severino, senza specificare entità e direzione di eventuali tagli al budget del ministero della Giustizia.

Alla domanda se i disegni di legge su prescrizione breve, processo lungo e intercettazioni — i provvedimenti più caldi del precedente governo e legati alle vicissitudini giudiziarie dell’ex presidente del Consiglio — troveranno posto nella sua agenda politica, Severino ha risposto: “Voglio iniziare dai temi che si possano condividere, e da domani parlerò con le commissioni (Giustizia del Parlamento) per verificare eventuali convergenze”.

“Siamo un governo tecnico, ma senza l’appoggio del Parlamento si cade anche domani. Se non si trova il modo di dialogare non si arriva al giorno dopo”.

Al tempo stesso il neoministro ha detto di non avere avuto ancora alcun contatto con i partiti circa le sue linee di conduzione del ministero.

Sulla questione dei sottosegretari, che saranno decisi dal consiglio dei ministri di questa sera, Severino ha detto di aspettarsi “persone con un profilo prevalentemente, se non esclusivamente, tecnico”.

Severino ha evitato di prendere esplicita posizione sull’amnistia — di cui si torna a parlare come misura per affrontare l’emergenza carceri — perché “è un provvedimento di natura parlamentare”. Ma si è detta contaria “alla logica svuota-carceri con provvedimenti di natura provvisoria”.

“Una bella meta da raggiungere sarebbe quella di implementare tutto ciò che è alternativo al carcere”, ha detto.

(Roberto Landucci)

Fonte: Reuters