Milano – (Adnkronos) – Neutralizzano proteine che ‘intossicano’ cervello, progetto da studio italo-americano

Pinze molecolari per afferrare e neutralizzare le protine che ‘intossicano’ il cervello dei malati di Alzheimer. Le hanno scoperte i ricercatori dell’universita’ Cattolica di Roma-Policlinico Gemelli, insieme a colleghi dell’universita’ della California di Los Angeles. Lo studio italo-americano e’ pubblicato su ‘Brain’ e apre le porte allo sviluppo di farmaci contro la forma di demenenza senile sempre piu’ diffusa.

Il team di Claudio Grassi, direttore dell’Istituto di fisiologia umana della Cattolica, insieme al gruppo di Gal Bitan della Ucla – riferisce una nota dall’ateneo capitolino – ha individuato una molecola a forma di pinza, chiamata CLR01, che impedisce la formazione nel cervello degli aggregati di proteine tossiche responsabili della principale forma di demenza senile. Queste ‘pinzette molecolari’, auspicano gli scienziati, potrebbero risultare importanti nella cura della malattia di Alzheimer: le pinzette ‘pizzicano’ infatti le proteine tossiche che si accumulano nel cervello dei pazienti, e cosi’ facendo ne bloccano l’aggregazione, impedendo che avvelenino i neuroni. La nuova molecola anti-Alzheimer e’ gia’ risultata efficace in un modello animale di malattia.

CLR01 si attacca alle proteine responsabili dell’Alzheimer, prevenendo e contrastando gli effetti neurotossici legati all’accumuolo del peptide beta-amiloide. L’ingrediente delle placche che, alla lunga, ‘soffocano’ i neuroni. “Questi studi aprono la strada a nuove prospettive terapeutiche per la malattia neurodegenerativa che rappresenta oggi la principale causa di demenza nell’uomo”, commenta Grassi.