L’inserimento nella graduatoria di merito del concorso a dirigente scolastico non va considerata come posizione giuridica statica, ma piuttosto come posizione destinata a “consumarsi” con il conferimento dell’incarico. Una volta però che il periodo di prova si sia concluso negativamente, con la restituzione dell’interessato all’originario ruolo dei docenti, è ragionevole ritenere che questi non possa far valere il medesimo titolo (e cioè il suo inserimento nella graduatoria di merito a preside) per ottenere nuovi incarichi dirigenziali, risultando coerente con il sistema di reclutamento dei dirigenti scolastici che l’esito negativo dell’assunzione in prova renda necessario l’espletamento di una nuova prova idoneativa per l’affidamento di ulteriori incarichi di dirigenza.

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Consiglio di Stato Sezione Sesta Sentenza 10/05/2013
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