Europee: Boschi, tanta gente per Grillo? Per Matteo di pi˘Boom di tesseramenti al Pd nel circolo di Ercolano a un mese dalle primarie per la scelta del candidato sindaco. Le iscrizioni sarebbero passate da 300 a 1200 cosa che avrebbe insospettito carabinieri e procura tanto che – secondo quanto scrive ‘La Repubblica’ – sarebbe stata aperta un’indagine conoscitiva. Tra gli iscritti, i cui nomi sono al vaglio degli investigatori – infatti – risulterebbero persone legate ad alcuni clan del Vesuviano. La segreteria del Pd di Napoli garantisce, comunque, massima trasparenza.

”Il Partito Democratico – si legge in una nota della segreteria – non consentirà mai che il tesseramento ad Ercolano possa essere inquinato dall’adesione di personaggi riconducibili ad ambienti camorristici. Il tesseramento ad Ercolano è stato già congelato in via precauzionale. Tutta la documentazione è stata acquisita dalla segreteria provinciale e messa a disposizione dell’Ufficio adesioni provinciale che, in collaborazione con il circolo locale, provvederà a vagliarla con il massimo rigore per verificarne la regolarità”.

”Qualora dovesse essere accertata la presenza di richieste di tesseramento provenienti da soggetti ‘impresentabili’ – prosegue la nota – non solo le cestineremo, ma sbatteremo fuori dal nostro partito chiunque abbia sollecitato o promosso adesioni di personaggi contigui alla malavita. Il Partito Democratico non consentirà a nessuno di contaminare le fila dei propri iscritti e di gettare ombre sul lavoro che ormai da oltre un ventennio vede impegnata la classe politica ercolanese”.

Massimo rigore, serietà e velocità nell’accertamento dei fatti“. Li chiede Luisa Bossa, deputata Pd della commissione antimafia, a proposito delle notizie di stampa sull’acquisizione da parte dei carabinieri dell’elenco dei richiedenti della tessera del Partito democratico nel circolo di Ercolano (Napoli), città di cui la parlamentare è stata sindaco per dieci anni.

“Avevo avuto nei giorni scorsi informazioni simili a quelle pubblicate oggi sulla stampa – dice la deputata – relativamente sia al numero enorme di richieste di adesione sia ai legittimi sospetti su alcuni cognomi. Immediatamente, con una lettera riservata, ho allertato il segretario provinciale del Pd affinchè disponesse tutte le verifiche e attivasse tutte le procedure. A maggior ragione, lo chiedo adesso”.

E’ necessario agire rapidamente, con il massimo rigore e con totale serietà: bisogna non solo, ovviamente, bloccare il tesseramento di persone anche solo sfiorate dal sospetto di vicinanza alla criminalità organizzata ma capire chi ha consentito che questo potesse avvenire e con quale motivazione”.

Secondo Bossa ”il Pd, sul tema della lotta alla camorra, su un territorio dove è stato costruito nella lotta al racket e alla criminalità, un modello positivo di collaborazione tra istituzioni, politica e cittadini, deve adoperare una totale intransigenza. Non può essere consentito a nessuno di abbassare minimamente la guardia. Per quanto mi riguarda, come cittadina del territorio, come ex sindaco, come parlamentare della commissione antimafia, sarò in prima fila per chiedere trasparenza e pulizia”.