Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza 3274 del 17/02/2015

 

notificaL’ipotesi di difformità tra la relata di notificazione apposta sull’originale e quella apposta sulla copia è venuta più volte all’esame della Corte di Cassazione. Nel caso di difformità relativa alla data è stata risolta con l’affermazione del principio secondo cui «al fini della individuazione del “dies a quo” per la decorrenza del termine breve per l’impugnazione, quando emerga una difformità di date tra la relata di notifica della sentenza in possesso del notificante e quella consegnata al destinatario, la tempestività della impugnazione deve essere valutata con riguardo alla data risultante dalla relata di notifica redatta sull’atto consegnato a quest’ultimo, il quale non è tenuto a provare l’esattezza delle risultanze dell’atto ricevuto, su cui solo poteva fare affidamento per computare il termine utile per l’impugnazione, mentre spetta al notificante, secondo gli ordinari criteri di distribuzione dell’onere probatorio, provare mediante querela di falso trattandosi di contrasto tra due atti pubblici – la corrispondenza della relata stilata sull’atto in suo possesso all’effettivo svolgimento “quoad tempus” delle formalità di notifica» (ex plurimis Cass. 11 settembre 2014, n. 19156; Cass. 20 dicembre 2005, n. 28230).

Lo stesso principio, mutatis mutandis, deve valere nel caso qui in esame. Pertanto, per il destinatario della notificazione, ai fini della individuazione del soggetto nelle cui mani è avvenuta la consegna, rileva quanto attestato dall’ufficiale giudiziario nella relata apposta sulla copia notificata, salvo che l’altra parte non l’abbia utilmente impugnata con querela di falso.

Allegato Pdf:

Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 3274 del 17/02/2015

Presidente FORTE FABRIZIO  Relatore DI AMATO SERGIO 

Se hai necessità di ottenere una consulenza su questo argomento puoi utilizzare il pulsante qui sotto per metterti in contatto con uno specialista della materia.

richiedi-consulenza