Con i commi 274 quinquies e sexies della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 – Legge di Bilancio 2018 – si è riconosciuto alle avvocate in stato interessante il diritto ad ottenere il rinvio delle udienze civile e penali. per il periodo gestazionaldi due mesi anteriori alla data presunta del parto e di tre mesi successivi ad esso, con l’unica eccezione per le cause che richiedono una trattazione urgente.

Codice di procedura civile – aggiunto un ulteriore comma all’articolo 81-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile (“Calendario del processo”:

«Quando il difensore documenta il proprio stato di gravidanza, il giudice, ai fini della fissazione del calendario del processo ovvero della proroga dei termini in esso previsti, tiene conto del periodo compreso tra i due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi successivi. La disposizione del primo periodo si applica anche nei casi di adozione nazionale e internazionale nonché di affidamento del minore avendo riguardo ai periodi previsti dall’articolo 26 del testo unico delle disposizioni legislative di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Dall’applicazione del presente comma non può derivare grave pregiudizio alle parti nelle cause per le quali è richiesta un’urgente trattazione».

Codice di procedura penale.

«5-bis. Agli effetti di cui al comma 5 il difensore che abbia comunicato prontamente lo stato di gravidanza si ritiene legittimamente impedito a comparire nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi ad esso».