Ultimo aggiornamento relativo ai Fondi Pegasus Gold e Royal a seguito del sequestro preventivo di beni per 72 milioni di euro. A cura dell’Avv. Elena Pompeo e Dott.ssa Alessandra Mazzola

Il 25 maggio 2018 il Nucleo speciale della polizia valutaria di Roma ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di circa 72 milioni di euro in danno di nove persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, truffa, riciclaggio e auto riciclaggio collegate alla vicenda dei Fondi Pegasus venduti dalla società di investimento Lux Finance Ltd.


Secondo quanto si apprende dalla stampa, le indagini sarebbero state avviate a seguito di una ispezione svolta circa quattro anni prima dalla Consob, in collaborazione con la Guardia di Finanza, nei confronti di alcuni promotori finanziari che dolosamente offrivano investimenti altamente speculativi a clientela retail (maggiormente in Italia), la cui gestione dei prodotti finanziari venduti era affidata alla società finanziaria inglese Lux Finance Ltd, oggi in liquidazione.

L’acquisto dei Fondi avveniva mediante l’accensione di conti correnti intestati agli investitori e presso importanti Istituti di credito nazionali, il cui denaro investito per l’acquisto dei prodotti finanziari veniva poi trasferito presso altri istituti bancari che, con le medesime circostanze di tempo e di luogo comuni a molti investitori, avevano sede in Paesi appartenenti alla black-list dei Paradisi fiscali, in assenza di alcun controllo formale e sostanziale per la tutela del risparmiatore.

La Procura di Roma ha aperto, quindi, un processo penale sul quale vige il massimo riserbo dal momento che l’eventuale conferma del sequestro dei beni avrebbe conseguenze notevoli e di ampio respiro nazionale ed estero, consentendo agli investitori, che hanno investito il loro patrimonio per l’acquisto dei fondi Pegasus tramite la Lux Finance Ltd, di esercitare il diritto di costituirsi parte civile nel processo penale e rivalersi sulla liquidazione dei beni sequestrati.

Del resto il valore dei beni sottoposti a misura cautelare preventiva corrisponde proprio all’intera cifra investita dai circa 145 risparmiatori che, dal 2012 al 2016, hanno avuto la sfortuna di acquistare i Fondi Pegasus Royal e Gold dalla Lux Finance Ltd.
I liquidatori della Lux Finance, già con il primo rendiconto dell’anno 2017, informavano tutti i risparmiatori ed i loro legali di non aver trovato nulla sui conti della società inglese di investimento e di prendersi ancora altri 18 mesi di indagini per tentare di recuperare il denaro trasferito presso altre banche estere.

Ed invero, per come si legge dai giornali nazionali italiani e locali, che hanno dato molto risalto alla notizia dell’arresto e del sequestro, sembrerebbe che decine di milioni di euro sarebbero stati fatti confluire su due fondi di diritto estero, denominati Pegasus Royal e Pegasus Gold e poi accreditati su altri conti correnti esteri aperti presso la Investec Bank delle Mauritius. Sempre dai giornali si legge che i due fondi erano certamente fittizi e che larga parte delle somme distratte sono state impiegate nelle attività riconducibili agli indagati nel processo penale.

In ogni caso, è bene ricordare ai risparmiatori interessati della vicenda che sarà necessario attendere il rinvio a giudizio dei nove indagati e la conferma del sequestro penale preventivo per costituirsi parte civile e chiedere il rimborso delle somme investite una volta liquidati i beni.

L’articolo è stato redatto dall’avv. Elena Pompeo e dalla dott.ssa Alessandra Mazzola sulla base del sequestro penale per 72 milioni di euro svolto dalla Guardia di Finanza di Roma.