NAPOLI – “Abbiamo incassato la solidarieta’ di molti enti locali, in primis del sindaco di Napoli de Magistris e dell’assessora comunale al Lavoro Buonanno con i quali abbiamo cercato anche un’alternativa: bypassare la Regione.

I 471 navigator, oggi senza contratto, potrebbero essere tranquillamente impiegati nelle province e in Citta’ metropolitana. Questa potrebbe essere un’alternativa”. Cosi’ alla Dire Fabrizio Greco, portavoce dei navigator campani, che stamane sotto palazzo Santa Lucia, insieme ad altri colleghi, ha continuato a portare avanti una protesta iniziata un mese e mezzo fa.

“Nelle altre Regioni – sottolinea Greco – e’ partita la seconda fase del reddito di cittadinanza: i percettori vengono chiamati dai centri per l’impiego e, di conseguenza, i nostri colleghi hanno gia’ terminato la fase importante della formazione. Noi in Campania siamo ancora al palo. Abbiamo provato a chiedere delle spiegazioni al presidente della Regione Campania, ma dopo cinque giorni di sciopero della fame da palazzo Santa Lucia non e’ sceso nessuno.

Noi riteniamo responsabili tutti gli attori in campo, anche i vertici dell’Anpal che potevano continuare con la contrattualizzazione, anche il ministro del Lavoro che doveva procedere alla contrattualizzazione e non stare in scacco a un presidente di Regione che non da’ risposte logiche”.

Fonte: Agenzia DIRE www.dire.it