Litis.it – Informazione Guiridica

a cura dell'Avv. Marco Martini – Via Arturo Capone, 3 84125 Salerno Tel. 3497830175 Fax 089221661

Lo stalking corre sul web anche tramite Facebook. Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza n. 32404 emessa oggi dalla VI Sezione penale. La “condotta persecutoria e assillante” fatta nei confronti di una persona attraverso lo strumento di Facebook, dice la Cassazione, costituisce una vera e propria molestia punibile in base al nuovo reato di stalking introdotto dall’art. 612 bis c.p.
In questo modo la Sesta Sezione penale ha confermato la misura degli arresti domiciliari nei confronti di un giovane della provincia di Potenza che, non riuscendo a darsi pace per la fine della relazione con l’amata, aveva iniziato a molestare quest’ultima sistematicamente in tutte le forme, inclusi i messaggi su Facebook.

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Gli articoli 4 e 38 dello Statuto dei lavoratori implicano l´accordo sindacale a fini di riservatezza dei lavoratori nello svolgimento dell´attività´ lavorativa, ma non implicano il divieto dei cd. controlli difensivi del patrimonio aziendale da azioni delittuose da chiunque provenienti.  In tali ipotesi non si ravvisa la inutilizzabilità, ai sensi dell´articolo 191 c.p.p., di prove di reato acquisite mediante riprese filmate, ancorché sia perciò imputato un lavoratore subordinato.

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Chi detiene “il ruolo di autorità e di responsabilita” di una comunità protetta deve “intervenire chiarire e adottare i provvedimenti più opportuni” qualora venga a conoscenza che all’interno della struttura che dirige vengono compiute delle violenze sessuali. Queste, in sintesi, le motivazioni con le quali la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Milano che aveva assolto monsignor Renzo Cavallini, ex rettore della comunità di accoglienza meneghina “Casa del Giovane la Madonnina”, dall’accusa di concorso in violenza sessuale per non aver impedito con “la sua totale inerzia a qualsiasi livello” a un operatore laico della struttura di compiere abusi sessuali su un 17enne marocchino e un 18enne albanese, ospiti della Casa nel 2003.

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Mercoledì prossimo, alle 15, il ministro della Giustizia Angelino Alfano incontrerà a Roma il presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura (Oua), Maurizio de Tilla. Lo ha annunciato lo stesso De Tilla, a margine dei lavori del Workshop dell’European House Ambrosetti, a Cernobbio, dove il presidente dell’Oua e’ intervenuto sul ‘processo breve’. Rivolgendosi al ministro Alfano, ha sottolineato “la necessità che…

 

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La Corte di Cassazione ha giudicato ammissibile l’istanza di rimessione, per legittimo sospetto, del processo d’appello per calunnia aggravata in cui è imputato, a Palermo, Marcello Dell’Utri, il senatore del Pdl già condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa. La trattazione dell’istanza, presentata a luglio dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Pietro Federico, proseguirà adesso nel merito, il 20 ottobre, davanti alla seconda sezione della Suprema Corte. Per effetto di questa decisione, il dibattimento, già rinviato al 20 settembre prossimo, verrà sospeso e riprenderà solo dopo la pronuncia dei giudici di legittimità, che dovranno valutare se a Palermo sussistano le condizioni per giudicare ancora Dell’Utri.

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Possono essere estinti con la procedura della «prescrizione obbligatoria» anche i reati commessi in violazione delle disposizioni in materia di salute e igiene dei lavoratori e quelli attinenti ai rapporti di lavoro puniti con l’ammenda o in alternativa con l’arresto purché vi sia stata la sostanziale sanatoria della violazione da parte del trasgressore…

 

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Risponde di falso materiale il pubblico ufficiale che abbia creato artificiosamente la copia di un atto mai esistito. Responsabilità penale che resterà ferma anche nel caso in cui si sia limitato a confezionare il finto documento senza utilizzarlo, né trarne benefici. Il reato, difatti, «non si realizza con l’uso, ma con la sua formazione, di per sé idonea a ledere il bene della pubblica fede». A sostenerlo la Cassazione, sezione V penale, con la sentenza n. 32090/10….

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Il lavoro svolto nell’azienda della suocera non può essere considerato automaticamente di natura subordinata. Infatti, anche se viene meno la presunzione di gratuità delle prestazioni lavorative tra persone legate da vincoli di parentela non conviventi, l’interessato ha comunque l’obbligo di dimostrare in maniera precisa e dettagliata l’esistenza di un contratto di lavoro subordinato…

 

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La relazione dell’ufficio del massimario della Cassazione dedica particolare attenzione al nuovo articolo 217-bis («Esenzione dai reati di bancarotta»), che individua i pagamenti e le operazioni esentati dalla rilevanza penale ai fini dei delitti di bancarotta. Si tratta, in sintesi, dei pagamenti e delle operazioni compiuti in esecuzione: di un concordato preventivo; di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato; dei piani «attestati» (articolo 67, comma 3, lettera d)…

 

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Resta la tentata estorsione anche se l’imputato desiste dall’azione criminosa per la presenza di telecamere. A precisarlo la Cassazione, sezione IV penale, con la sentenza n. 32145/10…

 

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Compenso al progettista anche se è stata richiesta un’opera irrealizzabile. È quanto emerge dalla sentenza n. 18747/10 della Cassazione.
La vicenda vede coinvolto un ingegnere e i propri clienti per il mancato compenso, dovuto per la realizzazione di due distinte progettazioni riguardanti un immobile da edificare

 

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Per la variazione della Tarsu è competente esclusivamente il Consiglio comunale. A ribadirlo la Cassazione, con la sentenza n. 14376/2010 che, quindi, ha negato l’ipotesi di un analogo potere in capo alla giunta.
Nel caso in esame, l’ente comunale ha contestato il giudizio di condanna delle Commissioni di merito, deducendo la violazione e la falsa applicazione della legge n. 142 del 1990, articolo 32, sostenendo che tale norma debba essere interpretata nel senso che la giunta municipale sia legittimata a determinare o modificare le aliquote Tarsu.

 

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Caso STM, si torna in aula: questa volta davanti alla Cassazione, per ridi­scutere una vicenda giudiziaria tra le più complesse degli ultimi anni e su cui si era pronunciata nel febbraio del 2008, dopo un processo durato poco meno di un mese, la Corte delle Assise crimi­nali di Lugano (presidente Agnese Ba­lestra-Bianchi)…

 

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Circolazione stradale – Artt. 126-bis, 200 e 201 del Codice della Strada – Omessa indicazione, sul verbale, dei punti patente suscettibili di detrazione – Principio di autotutela – A prescindere dalle ipotesi contemplate dell’art. 386 del Regolamento C.d.S., è comunque possibile che l’amministrazione, in autotutela, effettui una nuova notificazione del verbale idonea a sanare la nullità del primo verbale, così come ora prevista dalla L. n. 241 del 1990, art. 21 nonies introdotto dalla L. n. 15 del 2005…

 

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Roma, 29 Settembre 2010 ore 15,00 AUla Magna della Corte di Cassazione 

Il dibattito attuale sul riconoscimento, la promozione e le tecniche di tutela dei diritti fondamentali si incentra sul ruolo, sempre più rilevante, della giurisdizione. La natura e la proiezione “universale” dei diritti fondamentali richiedono una riflessione relativa all’accesso alla giurisdizione e al grado di effettività che la tutela giurisdizione nel suo complesso è in grado di offrire. 

Il seminario si propone di analizzare questa prospettiva, muovendo dai più recenti orientamenti emersi nella giurisprudenza delle Sezioni Unite e del Consiglio di Stato. 

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