Litis.it » Diritto & Attualità a cura dell'Avv. Marco Martini

Riforma Legge Vassalli. L’azione di responsabilità non comporta automatica sostituzione del giudice

downloadCassazione Penale, Sezione Sesta, Sentenza 16924/2015

Il magistrato la cui condotta professionale sia stata oggetto di una domanda risarcitoria ex lege n. 117/1988 non assume mai la qualità di debitore di chi tale domanda abbia proposto. Ciò per l’assorbente ragione che la domanda (anche dopo la legge n. 18/2015) può essere proposta solo ed esclusivamente nei confronti dello Stato (salvi i casi di condotta penalmente rilevante, art. 13). Né la eventualità di una successiva rivalsa dello Stato nei confronti del magistrato, nel caso in cui quell’originaria azione si sia conclusa con la condanna dell’Amministrazione, muta la conclusione, perché i presupposti e i contenuti dell’azione di rivalsa sono parzialmente diversi da quelli dell’azione diretta della parte privata nei confronti del solo Stato (art. 7; artt. 2 e 3).

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Come iscrivere telematicamente a ruolo i pignoramenti. Il processo esecutivo telematico obbligatorio

IN DIRETTA DALLA SEDE DI FOROEUROPEO:

Come iscrivere telematicamente a ruolo i pignoramenti (mobiliari, Pignoramenti presso terzi, immobiliari). Il processo esecutivo

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La procura conferita per l’opposizione ad atti esecutivi è valida anche per le fasi successive fasi successive

procuraCassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza 7997 del 20/04/2015

Quando si tratta di processo di opposizione agli atti esecutivi, nei rapporti tra la fase sommaria e la fase eventuale di merito, la presunzione di cui all’ultimo comma dell’art. 83 cod. proc. civ. non ha ragion d’essere e il mandato difensivo rilasciato per la proposizione del ricorso dinanzi al giudice dell’esecuzione (o per resistere al ricorso da altri proposto) è conferito anche per il giudizio di merito iniziato ai sensi del comma secondo dell’art. 618 cod. proc. civ.. Peraltro, il carattere eventuale di quest’ultimo giudizio consente che la procura venga espressamente limitata alla rappresentanza nella fase sommaria.

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Separazioni, il giudice non deve necessariamente “seguire” le decisioni del pm

Divorzio_Fotolia_63224390-khQF--258x258@Quotidiano_Diritto-WebSorpresa: il giudice può non ritenersi vincolato al parere del Pm. E di conseguenza autorizzare l’accordo raggiunto tra i coniugi, sulla base della nuova procedura di negoziazione assistita, sulle condizioni della separazione personale che era stato respinto dal pubblico ministero. A questa conclusione arriva un’ordinanza del presidente del tribunale di Termini Imerese, tra le primissime in materia, che si pone su una linea diversa rispetto a un precedente provvedimento del Tribunale di Torino

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Mediazione, sono sempre dovute le spese di avvio della procedura

mediazionecivileConsiglio di Stato, Ordinanza 1694/2015 –

Sono sempre dovute le spese di avvio del procedimento di mediazione, anche se si arresta al primo incontro. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, Quarta Sezione, nell’ordinana 1694 depositata il 22 Aprile 2015. secondo cui le spese di avvio – le quali comprendono, a loro volta, da un lato le “spese vive documentate” e dall’altro le spese generali sostenute dall’organismo di mediazione – non appaiono prima facie riconducibili alla nozione di “compenso” di cui all’art. 16 del d.m. 18 ottobre 2010, nr. 180.

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Ok definitivo dal Parlamento. Il divorzio breve è legge

VIA LIBERA SENATO A DIVORZIO BREVE, ORA TORNA ALLA CAMERASi accorciano i tempi per chi vorrà porre fine al proprio matrimonio. La Camera (398 sì, 28 no e 6 astenuti) ha approvato il divorzio breve. Il che significa che non saranno più necessari 3 anni per dirsi addio, come previsto dalla riforma della legge Fortuna-Baslini, ma solo 6 mesi, se la separazione è consensuale, e al massimo un anno se si decide di ricorrere al giudice. “

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Risarcimento danni, terzo trasportato e concorso di colpa

Cassazione Civile, Sezione Terza sentenza 26 7704/2015

motociclista-su-chopper-al-funeraleIn tema di sinistri derivanti dalla circolazione stradale, l’apprezzamento del giudice di merito relativo alla ricostruzione della dinamica dell’incidente, all’accertamento della condotta dei conducenti dei veicoli, alla sussistenza o meno della colpa dei soggetti coinvolti e alla loro eventuale graduazione, al pari dell’accertamento dell’esistenza o dell’esclusione del rapporto di causalità tra i comportamenti dei singoli soggetti e l’evento dannoso, si concreta in un giudizio di mero fatto, che resta sottratto al sindacato di legittimità, qualora il ragionamento posto a base delle conclusioni sia caratterizzato da completezza, correttezza e coerenza dal punto di vista logico-giuridico.

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Valido il matrimonio anche se il marito cambia sesso

imagesCassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza 8097 del 21/04/2015.

Rimane valido a tutti gli effetti il matrimonio di una coppia eterosessuale anche nel caso in cui uno dei due coniugi cambi la sua identità sessuale. Lo ha stabilito la Cassazione in attesa che il Parlamento affronti questi casi. Il verdetto però non determina “l’estensione del modello di unione matrimoniale alle unioni omoaffettive”.

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Condono: senza i dovuti pagamenti, non può esserci estinzione del giudizio

how-to-pay-off-your-debtNella sentenza 25760/2014, la Corte di cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità della declaratoria di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere pronunciata dai giudici di seconde cure in una vertenza avente a oggetto l’atto di contestazione di sanzioni notificato a un contribuente.

Il contestato illecito concerneva un omesso versamento Iva che aveva formato oggetto di definizione ex articoli 38 e 39 della legge n. 413/1991 mediante presentazione da parte del contribuente di una dichiarazione integrativa non seguita poi dai versamenti delle somme dovute excondono.
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Non punibilità per la tenuità del fatto, l’orientamento della Cassazione

imagesCassazione Penale, Sezione Terza Sentenza 15449/2015 –

Nella sentenza in rassegna, la Cassazione si è proununciata sulla questione, sollevata in udienza, dell’applicabilità, nella fattispecie, della causa di non punibilità ora prevista dall’art. 131-bis cod. pen., introdotto dal d.lgs. 28\2015. Secondo gli Ermellini, il menzionato decreto legislativo non prevede una disciplina transitoria, cosicché va preliminarmente verificata la possibilità di applicare la nuova disposizione anche ai procedimenti in corso al momento della sua entrata in vigore.

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