Un schiaffo durissimo a tutte le vittime italiane del Terzo Reich in quello che si configura come l’ennesimo capitolo dell’eterna guerra tra il Belpaese e la Germania. Le stragi naziste in Italia non verranno risarcite, la ferita rimarrà aperta.
A deciderlo è stata, questa mattina, la Corte internazionale di giustizia dell’Aja deliberando sulla causa intentata dalla Germania contro Roma. E’ stato, infatti, bloccato il pagamento richiesto dalla Cassazione, a titolo di risarcimento per gli italiani uccisi nel 1944 a Civitella, Cornia e San Pancrazio.
La Corte di Cassazione ha stabilito che nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non sarà più obbligato a disporre esclusivamente del carcere ma potrà applicare misure cautelari alternative. Decisione che invalida un ordinanza del Tribunale del riesame di Cassino che aveva confermato il carcere, come unica misura cautelare possibile per due ragazzi accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una giovane del frusinate. Già nel 2010 la Corte di Costituzionale, con la sentenza n. 256, si era espressa in tal senso contestando la legge di contrasto alla violenza sessuale continua…
Non è reato inserire sul web le inserzioni a favore delle escort. Lo ha sottolineato la Cassazione annullando senza rinvio “perché il fatto non sussiste” una condanna ad un anno di reclusione nei confronti di Nicola M. che telefonava alle escort interessate a fare inserzioni sul web per vendere loro le ‘top list’ dopo essersi fatto inviare dalle interessate per email le fotografie.
Secondo la suprema Corte chi “si limita a pubblicare gli annunci pubblicitari delle continua…
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 651 del 18 gennaio, inserendosi in un contrastante orientamento giurisprudenziale, ha stabilito che il proprietario-locatore di un locale commerciale non ha diritto al rimborso Irpef relativo ai canoni di locazione non percepiti. Ciò anche se ha ottenuto lo sfratto per morosità del conduttore. Infatti, la tassazione del reddito locativo è agli specifici fini collegata alla mera maturazione del diritto di percezione di un reddito.
“E’ diffamazione pubblicare sui giornali foto che ritraggono i volti dei mendicanti“. E’ quanto ha stabilito la Quinta sezione penale della Corte di Cassazione, sottolineando che “non è possibile negare l’oggettiva valenza diffamatoria” alla pubblicazione di uno scatto di chi chiede la carità.
“La coscienza comune – si legge nella sentenza n. 3721/2012 – pone questi soggetti in uno dei gradini più bassi della cosiddetta scala sociale ed è allora naturale che chi sia costretto dalla necessità a praticare la mendicità e venga additato come tale si sentirà mortificato e continua…
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 27520/2011 si è pronunciata in materia di notificazione per pubblici proclami ai sensi dell’art. 150 cpc. l Supremo Collegio ha ribadito che la mancanza delle formalità prescritte per la notifica per pubblici reclami integra non già un ipotesi di nullità, bensì di inesistenza della notifica, come tale rilevabile d’ufficio anche dal giudice dell’impugnazione. La Corte ha precisato, che nel caso di notificazione inesistente, la mancata conoscenza della pendenza della lite da parte del destinatario si presume iuris tantum ed è onere dell’altra parte continua…
La domanda di pronuncia pregiudiziale fa riferimento al procedimento pendente tra l’Amministrazione finanziaria e una società di diritto polacco e riguarda l’interpretazione della direttiva 2006/112/CEE, i principi di neutralità e proporzionalità dell’Iva.
La società opera nel settore della produzione e distribuzione di generi alimentari; con riferimento alla vendita dei suoi prodotti alle controparti, emette un rilevante numero di fatture e fatture rettificate. Le fatture rettificate sono tra l’altro emesse per la concessione di sconti, la restituzione di prodotti e nel caso di errori.
Con sentenza 1894 del 12 gennaio, la sezione penale della Corte di cassazione ha fornito un’interpretazione puntuale sul concorso tra il reato di emissione e quello di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, sancendo il principio per cui concorre nel reato di emissione di fatture false colui che, dopo averle ricevute, le contabilizza pur non inserendole in dichiarazione, perché prima della scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione stessa è intervenuta una verifica dell’Organo preposto.
“Un giorno, l’uomo dovrà lottare contro il rumore come ha fatto contro il colera e la peste”
- Robert Koch -
1. Sistemi di valutazione del fenomeno immissivo: criterio tabellare e criterio comparativo anche alla luce dell’art. 6 ter della l. 27.2.2009 n. 13
Quando si analizza il concetto di inquinamento, la definizione più comune è quella che individua tale fenomeno come: “la contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo con sostanze e materiali dannosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente e capaci di interferire con i naturali meccanismi di funzionamento degli ecosistemi o compromettere la qualità della vita”.
continua…
Ultimi commenti