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Litis.it - Diritto Costituzionale

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La decisione numero 293/2011 del giudice delle leggi appare un pronunciamento di primario rilievo per la Consulta in quanto, attraverso la sentenza in oggetto, il Supremo Collegio ha il merito di rimuovere una palese e grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini, violazione causata da un intervento legislativo non conforme a diversi principi costituzionali, ma principalmente in dissonanza con il precetto di uguaglianza sostanziale di cui all’art.3 della Carta Fondamentale. L’articolo 11 commi 13 e 14 del decreto legge numero 78/2010 ( recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) convertito con modifiche dall’articolo continua…

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dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 11, commi 13 e 14, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, legge 30 luglio 2010, n. 122.

Corte Costituzionale, Sentenza n. 293 del 09/11/2011

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In diritto il termine “giudicato” sta ad indicare la definitività ed incontestabilità di una pronuncia giurisdizionale. Si è molto discusso, relativamente alle decisioni della Corte Costituzionale, se i provvedimenti decisori del Giudice delle leggi possano avere efficacia di “cosa giudicata” e si è finanche contestato alla Corte Costituzionale la natura di organo giurisdizionale (F. Casamassima, La giurisdizione costituzionale, in La Corte costituzionale, Rassegna di studi promossa dall’Avvocatura dello Stato, cit., pp. 102-103). Del pari, v’è chi ritiene che sulle pronunce della Corte non si formi alcun giudicato bensì solo una serie di preclusioni.

A prescinere dalla qualificazione giuridica delle pronunce costituzionali, non vi può essere dubbio, quanto agli effetti, sull’equiparazione con il giudicato proprio delle pronunce giurisdizionali.

Recentemente la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 350 del 3 dicembre 2010 è intervenuta per chiarire – e ribadire – l’interpretazione dell’art. continua…

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