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Litis.it - Diritto Privato

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“Un giorno, l’uomo dovrà lottare contro il rumore come ha fatto contro il colera e la peste”
- Robert Koch -

1. Sistemi di valutazione del fenomeno immissivo: criterio tabellare e criterio comparativo anche alla luce dell’art. 6 ter della l. 27.2.2009 n. 13

Quando si analizza il concetto di inquinamento, la definizione più comune è quella che individua tale fenomeno come: “la contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo con sostanze e materiali dannosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente e capaci di interferire con i naturali meccanismi di funzionamento degli ecosistemi o compromettere la qualità della vita”.
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Sommario: 1. La fattispecie concreta e la questione giuridica da essa sollevata; 2. Il mediatore: a) nozione, b) diritto alla provvigione, c) responsabilità; 3. L’obbligazione senza prestazione e la responsabilità da lesione di affidamento incolpevole: ancora nella “terra di nessuno” tra contratto e torto: a) la problematica in esame e l’obbligazione senza prestazione; b) la responsabilità precontrattuale e la lesione di affidamento incolpevole come fonte di responsabilità obbligatoria ai sensi dell’art. 1218 c.c.; c) conclusione.

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I principi giuridici stabiliti dalla sentenza della Cassazione S.U. 2 dicembre 2010 n. 24418: quelli enunciati e quelli impliciti.

Sommario. 1. Premessa. 2. Dies a quo della prescrizione dell‟azione di ripetizione (pag. 2). 3. Le rimesse solutorie e l‟art. 1194 c.c. (pag. 8). 4. Le rimesse solutorie e il saldo extra fido (pag. 19). 5. Gli affidamenti in conto e la Delibera CICR 9 febbraio 2000 (pag. 28). 6. La natura degli affidamenti e l‟accertamento del fido disponibile (pag. 33). 7. La capitalizzazione semplice: risvolti economici (pag. 39). 8. Il provvedimento legislativo mille proroghe, legge n. 10/11, conv. D. Lgs. 225/10 (pag. 45). 9. Sintesi e conclusioni (pag. 51)

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Il condominio, così come lo intendiamo e viviamo oggi, era sconosciuto al Codice Civile del 1865 che non conosceva né adoperava il termine stesso, neanche quando regolava la proprietà di stabili divisa per piani o porzioni di piano, sotto i titoli della comunione e delle servitù (Visco, Le case in condominio, Milano, 1976,2).

Solo con il D.L. 15.1.1934 n.56, convertito nella legge 10 gennaio 1935 n.8, furono disciplinati, per la prima volta, i rapporti di condominio sulle case.
Le norme della Legge del 1935 furono, poi, quasi integralmente trasfuse nel vigente Codice Civile.
Se ne occupano gli articoli da 1117 a 1139 che costituiscono il capo secondo del titolo settimo del Libro Terzo (della proprietà).
Sin dai primi momenti successivi all’entrata in vigore, si rilevò, sia in dottrina (D.R. Peretti Griva, Torino, 1942) sia in giurisprudenza continua…

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di Vincenzo Farro

La sentenza in esame si segnala all’attenzione del lettore, perché, sulla scorta di una precedente pronunzia delle SS.UU. civili, riafferma un principio relativo a quello che deve essere il comportamento delle parti, durante lo stato di pendenza della condizione (art.1358 c.c.).
La, or non più, vexata quaestio, è (era) relativa al caso dell’amministrazione pubblica che commissiona un progetto ad un professionista, subordinando, l’erogazione del compenso, al finanziamento (regionale, nazionale, europeo et similia) dell’opera pubblica oggetto della progettazione.

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di Giorgio Vanacore

La giurisprudenza è unanime nell’affermare la responsabilità del condominio se e quando dalla mancata  manutenzione del lastrico solare derivi un danno all’appartamento sottostante.
Tra le massime degne di nota si legge che: “Poichè  il  lastrico  solare  dell’edificio (soggetto  al regime del condominio)  svolge  la funzione di copertura del fabbricato anche se appartiene  in  proprietà  superficiaria  o  se  è  attribuito in uso esclusivo  ad  uno  dei condomini, all’obbligo di provvedere alla sua riparazione  o  alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in  concorso  con il proprietario superficiario o con il titolare del diritto   di   uso   esclusivo.   Pertanto,   dei   danni   cagionati all’appartamento sottostante per le infiltrazioni d’acqua provenienti dal  lastrico,  deteriorato  per  difetto di manutenzione, rispondono tutti  gli  obbligati  inadempimenti  alla funzione di conservazione, secondo  le  proporzioni  stabilite  dal  cit. art. 1126 c.c. ( . . .) (Cass. civ., sez. un., 29 aprile 1997, n° 3672).

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di Giorgio Vanacore

I) Com’è noto, il giudizio di opposizione ad ingiunzione – anche in materia condominiale –, concerne la sussistenza dei requisiti di concedibilità del relativo decreto, e non può, pena lo stravolgimento di esso, trasformarsi – sempre nel caso di decreto concesso in favore del Condominio contro un condomino moroso – nel procedimento ex art. 1137 c.c. di accertamento della validità delle delibere assembleari.

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Nota a Tribunale Cuneo, Sezione Civile, Sentenza 17/02/2010 – dell’Avv. Alberto Serpico

Scioglimento della comunione ereditaria di un unico cespite immobiliare costituito dalla casa coniugale – Vendita giudiziaria – Valutazione del diritto di abitazione ex art. 540 C.C. spettante al coniuge superstite – Natura di prelegato del diritto di abitazione, da attribuirsi in prededuzione sino alla concorrenza della porzione c.d. disponibile ed oltre ancora

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di Giorgio Vanacore

Il vizio dell’inesistenza della delibera della delibera assembleare condominiale viene comunemente ravvisato nella mancanza di una fattispecie socialmente rispondente alla nozione di atto giuridico (così, Bianca, Diritto civile, Il Contratto, 3, Milano, 2000, rist. 2002, 614), che, con riferimento alla materia de qua, dovrebbe affermarsi solo quando neppure una parvenza di delibera sussista (es., perché assunta al di fuori dell’assemblea, Cian – Trabucchi Commentario al codice civile, Padova, 2002, sub art. 1137).

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di Giorgio Vanacore

I) Il ben noto ridimensionamento del concetto di danno esistenziale patrocinato da Cass., sez. un., 11 novembre 2008 nn. 26972 – 26975 è sostenibile anche con riferimento alla famigerata – per i tour operators – fattispecie della ‘vacanza rovinata’.
In tema, le recenti Cass., sez. un., 11 novembre 2008 nn. 26972 – 26975 aggiungono ai pochi casi testuali di risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c., il solo danno da lesione di diritti personali di rilevanza costituzionale, quali il danno alla salute o, secondo una terminologia meramente descrittiva, biologico (art. 32 Cost. e artt. 138 e 139 d. lgs. 209/2005), il danno da lesione di diritti inerenti alla famiglia – in una parola danno da perdita del rapporto parentale (art. 2, 29 e 30 Cost.) –, ovvero quello da lesione di diritti personali inviolabili (art. 2 Cost.).
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