Diritto Commerciale

Effetti giuridici della cancellazione di una società dal registro delle imprese in pendenza di giudizio

cancellazione

Nota a Cassazione. Civile. Sentenza n. 15782/2016

Dopo la riforma del diritto societario attuato dal Decreto Legislativo n. 6 del 2003, qualora alla estinzione della società, sia questa di persone oppure di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponde il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio in virtù del quale: (altro…)

I contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo

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Biblioteca giuridica di Litis.it

I contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo

Alessandra Mazzola

Ebook in formato Pdf

95 pagine

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Azione di responsabilità contro gli amministratori di una società fallita

Casi più frequenti: mancata o irregolare tenuta delle scritture contabili e perdita del capitale sociale senza attuare gli opportuni provvedimenti. Onere della prova.

di Avv. Elena Pompeo

insolvenzaLa crisi dell’impresa è fenomeno che si sviluppa e si sostanzia in un determinato arco temporale e non può trovare una collocazione in un preciso momento storico. Prima di giungere, quindi, al dissesto irreparabile di una società ed alla conseguente inevitabile declaratoria di fallimento, una società si trova ad affrontare un periodo, più o meno lungo, di difficoltà economiche e gestionali.

E’ fatto obbligo all’amministratore non solo di gestire e curare l’impresa al fine di realizzare il miglior profitto ma anche di intervenire tempestivamente per porre rimedio alle possibili fasi di crisi che un azienda si trova ad affrontare.

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Concordato preventivo. La valutazione sulla fattibilità del piano compete esclusivamente ai creditori.

Obbligo dei Commissari: consentire un consenso informato da parte dei creditori.

download (12)Compito del commissari giudiziali, nominato in sede di concordato, è quello di mettere i creditori nelle condizioni di esprimere un consenso informato.
A tal proposito è doveroso ricordare che ai sensi dell’ art. 173 L.F. “Il commissario giudiziale, se accerta che il debitore ha occultato o dissimulato parte dell’attivo, dolosamente omesso di denunciare uno o più crediti, esposto passività insussistenti o commesso altri atti in frode, deve riferirne immediatamente al tribunale, il quale apre di ufficio il procedimento per la revoca dell’ammissione al concordato, dandone comunicazione al pubblico ministero e ai creditori”.

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Ingiunzione contro debitore e fideiussore: possibili eccezioni difensive – di Giorgio Vanacore

_719I casi di ingiunzione in solido contro debitore garantito e fideiussore da parte di un Istituto Bancario (il più delle volte il fideiussore garantisce il debitore [entrambi ingiunti] nei confronti di una Banca [ingiungente], la quale ultima ha un rapporto negoziale con il debitore garantito articolato in più contratti Bancari, da cui origina il monitorio, e sorge necessità per gli ingiunti opporsi all’ingiunzione), assurgono a rilevanza per il difensore di questi ultimi, in special modo in presenza di un fideiussore apprendibile e di un debitore – in ipotesi, una società –, in dissesto o in stato di pre-decozione.

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Possibile linea difensiva per l’opponente ad ingiunzione su fattura – di Giorgio Vanacore

banconoteAssai frequentemente, nei giudizi civili tra imprenditori, si assiste all’emissione di decreti ingiuntivi su fattura, ed il più delle volte il difensore dell’opponente all’ingiunzione e’ chiamato ad elaborare – compito assai arduo –, apposita linea difensiva sul punto.

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Tassi d’interesse usurai

usuraIn tempo di crisi come questo in cui versa l’Italia, le famiglie si trovano costrette a dover fare i conti con continue imposte e tassazioni di vario genere, quindi spesso non basta “stringere la cinghia”.

Gli italiani si scontrano ogni giorno con nuove piaghe sociali e come se non bastasse si ritrovano a dover fare far bilanciare conti che non sempre quadrano, forse bilanciare è una parola troppo grande dato che i conti di cui parliamo spesso sono caratterizzati dal segno negativo.

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La revocatoria fallimentare non si applica se il curatore non prova la conoscenza dello stato di insolvenza o se il pagamento è effettuato nei termini di uso – Tribunale Salerno sentenza n. 1559/2013

10719_1167365476741_7217400_ndi Avv. Elena Pompeo

Con la riforma del 2005 l’applicabilità della revocatoria fallimentare è stata ridimensionata non solo attraverso la riduzione del periodo sospetto ma anche e soprattutto con la previsione di una serie di esenzioni che manifestano chiaramente un diverso atteggiamento di fronte alla crisi di impresa, dal momento che appaiono dirette a favorire la conservazione dell’attività produttiva, o ad incentivare la regolazione della crisi mediante accordo con i creditori. In altre parole si tende a favorire, o quanto meno a non ostacolare, l’accesso dell’imprenditore a modelli di soluzione della crisi alternativi al fallimento, onde non precludere a priori un superamento della situazione critica, con conseguente conservazione dei complessi aziendali in difficoltà.

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Garanzia Legale e Commerciale: Diritti del compratore – di Alessandra Erbari

hqdefaultVi è mai capitato di acquistare un prodotto e restare delusi dal fatto che quest’ultimo presentasse difetti o non rispecchiasse quanto illustrato sul depliant o sulla confezione?

Non sempre i negozianti informano adeguatamente l’acquirente della reale garanzia del produttore relativa al bene acquistato, limitandosi a dire che il prodotto è garantito per 2 anni dalla casa madre. Innanzi tutto ciò che molti consumatori ignorano è la presenza di due diversi tipi di garanzia: LEGALE e COMMERCIALE.

I (altro…)

Evoluzione delle forme associative dell’attività professionale (4)

forme_associativeEntrato in vigore il 21 aprile 2013, il Regolamento in materia di società tra professionisti, previsto dal decreto del ministero della Giustizia 8 febbraio 2013, n. 34, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 81 dello scorso 6 aprile, come previsto dall’articolo 10 della legge di stabilità n. 183/2011, modificato e integrato, successivamente, dall’articolo 9-bis del Dl n. 1/2012 (“decreto liberalizzazioni”).
Il Dm attuativo chiude – in qualche misura – un iter complesso e dagli esiti anche contraddittori, inaugurato con la “società di avvocati” (ex Dlgs n. 96/2001) e proseguito con le leggi “Bersani” (legge n. 266/1997 e decreto legge n. 223/2006).