Diritto Privato

Rettifica del sesso. La sentenza 170/2014 della Corte Costituzionale: un nuovo monito per il legislatore

Articolo di Mariabice Schiavi

downloadLa Corte di Cassazione, chiamata a confrontarsi con gli effetti che la pronuncia di rettificazione di attribuzione di sesso produce su un vincolo coniugale preesistente, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge 164/1982 nella parte in cui dispone che la sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso provoca l’automatica cessazione degli effetti civili del matrimonio.

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Diritto all’obiezione di coscienza nell’ambito della procedura interruttiva di gravidanza il monito del Comitato Europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa all’Italia

imagesL’Organizzazione Internazionale International Planned Parenthood Federation European Network propone reclamo al Comitato Europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa e chiede all’Organismo Internazionale di rilevare che l’art.9 della legge n° 194/1978 garantendo, nell’ambito del procedimento diretto a stabilire le condizioni e i limiti di accesso alla pratica interruttiva di gravidanza, il diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario, si pone in contrasto con l’art. 11( protezione della salute) e E ( Non discriminazione) della Carta Sociale Europea.

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Il ruolo della giurisprudenza di Strasburgo nel giudizio di bilanciamento dei diritti

strasbLa sentenza 278/2013 del giudice delle leggi accoglie la questione di costituzionalità dell’articolo 28 comma 7 della legge 184/1983 e ne dichiara l’illegittimità nella parte in cui non prevede, attraverso un procedimento stabilito dalla legge che assicuri la massima riservatezza, la possibilità – per il giudice – di interpellare nuovamente, al fine di verificare la persistenza della determinazione negativa, la madre biologica del soggetto adottato che, all’atto della nascita dell’adottato medesimo, abbia dichiarato di voler restare anonima.

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Il trattamento fiscale del risarcimento del danno

hqdefaultUna società riceve un indennizzo a titolo di risarcimento di danno emergente nell’ambito di un contenzioso per il mancato rispetto di alcune pattuizioni contrattuali. Come deve essere trattato fiscalmente tale importo?

La Corte di Cassazione alla ricerca dell’attuazione dei diritti fondamentali di Mariabice Schiavi

La Suprema Corte di Cassazione – chiamata a decidere in merito al ricorso proposto da una coppia di coniugi che, a seguito dell’accoglimento della domanda di rettificazione di sesso formulata da uno dei componenti il nucleo familiare ha subito, quale conseguenza non voluta, lo scioglimento del matrimonio in via automatica – si interroga ed esamina quali siano gli effetti prodotti sul vincolo coniugale da una pronuncia giudiziale di rettificazione di sesso.

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Danno da vacanza rovinata e responsabilità degli operatori turistici – di Ilaria Rubini

La fattispecie astratta del c.d. “danno da vacanza rovinata” costituisce una tematica di notevole attualità, il cui schema si configura con l’insoddisfazione del turista, con consecutiva risoluzione per inadempimento del contratto turistico, e con essa la restitutio in integrum o in parte del danno patrimoniale consistente nel corrispettivo pagato dallo stesso. Per danno da vacanza rovinata , dunque, deve intendersi il pregiudizio che può gravare sul turista da disagi psico-fisici sofferti in corso di vacanza ed idonei al (altro…)

Spunti sulla responsabilità da ritardo e/o mancato recapito postale – di Giorgio Vanacore

A) Il tema della responsabilità degli operatori postali incontra, dapprima, la pacificità della giurisprudenza attuale in materia di responsabilità da disservizi postali, che, a partire dalla note sentenze della Corte Costituzionale n. 254/2002 e dalla recente 11.2.2011 n. 46, ha definitivamente superato quell’aura di «irresponsabilita’», che permeava il regime legislativo previgente, allo stato definitivamente superato, pervenendo a significative affermazioni di responsabilità in capo agli addetti al (altro…)

La responsabilità obbligatoria da contatto sociale del mediatore tipico – di Andrea Agnese

Sommario: 1. La fattispecie concreta e la questione giuridica da essa sollevata; 2. Il mediatore: a) nozione, b) diritto alla provvigione, c) responsabilità; 3. L’obbligazione senza prestazione e la responsabilità da lesione di affidamento incolpevole: ancora nella “terra di nessuno” tra contratto e torto: a) la problematica in esame e l’obbligazione senza prestazione; b) la responsabilità precontrattuale e la lesione di affidamento incolpevole come fonte di responsabilità obbligatoria ai sensi dell’art. 1218 c.c.; c) conclusione.

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Prescrizione ed anatocismo negli affidamenti bancari – di Roberto Marcelli

I principi giuridici stabiliti dalla sentenza della Cassazione S.U. 2 dicembre 2010 n. 24418: quelli enunciati e quelli impliciti.

Sommario. 1. Premessa. 2. Dies a quo della prescrizione dell‟azione di ripetizione (pag. 2). 3. Le rimesse solutorie e l‟art. 1194 c.c. (pag. 8). 4. Le rimesse solutorie e il saldo extra fido (pag. 19). 5. Gli affidamenti in conto e la Delibera CICR 9 febbraio 2000 (pag. 28). 6. La natura degli affidamenti e l‟accertamento del fido disponibile (pag. 33). 7. La capitalizzazione semplice: risvolti economici (pag. 39). 8. Il provvedimento legislativo mille proroghe, legge n. 10/11, conv. D. Lgs. 225/10 (pag. 45). 9. Sintesi e conclusioni (pag. 51)

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L’Amministratore di condominio, questo sconosciuto – di Vincenzo Farro

Il condominio, così come lo intendiamo e viviamo oggi, era sconosciuto al Codice Civile del 1865 che non conosceva né adoperava il termine stesso, neanche quando regolava la proprietà di stabili divisa per piani o porzioni di piano, sotto i titoli della comunione e delle servitù (Visco, Le case in condominio, Milano, 1976,2).

Solo con il D.L. 15.1.1934 n.56, convertito nella legge 10 gennaio 1935 n.8, furono disciplinati, per la prima volta, i rapporti di condominio sulle case.
Le norme della Legge del 1935 furono, poi, quasi integralmente trasfuse nel vigente Codice Civile.
Se ne occupano gli articoli da 1117 a 1139 che costituiscono il capo secondo del titolo settimo del Libro Terzo (della proprietà).
Sin dai primi momenti successivi all’entrata in vigore, si rilevò, sia in dottrina (D.R. Peretti Griva, Torino, 1942) sia in giurisprudenza (altro…)