Ce Giustizia

Su importazioni di protesi dentarie, esenzione Iva quasi sempre

L’esenzione e la detrazione dell’Iva nel caso di acquisti intracomunitari e di importazione definitiva di protesi dentarie fornite da dentisti e da odontotecnici rappresentano la questione comune a tre diverse controversie, poi riunite ai fini della decisione, che hanno contrapposto alcune società olandesi al Fisco nazionale e che hanno consentito alla Corte di giustizia dell’Unione europea di pronunciarsi in ordine alla possibilità ed ai presupposti applicativi dell’esenzione dall’Iva nel settore delle prestazioni odontoiatriche.
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Corte Ue: su redditi da successione, sì a deduzione per i non residenti

successione_ereditariaLa domanda di pronuncia pregiudiziale presentata alla Corte verte sull’interpretazione dell’articolo 63 TFUE. La controversia è sorta tra l’Amministrazione finanziaria tedesca e un cittadino non residente che si è visto negare la deduzione, ai fini dell’imposta sui redditi, dalla cessione di quote societarie ricevute in donazione quale anticipo ereditario, di rendite alimentari corrisposte ai propri genitori come corrispettivo della cessione delle stesse quote, in virtù del fatto di non essere residente nel territorio tedesco.
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Su indennità, sì a esenzione forfetaria, ma entro certi limiti

La controversia che ha portato alla decisione degli eurogiudici è insorta tra un contribuente persona fisica e l’Amministrazione fiscale olandese. In particolare la Corte di giustizia europea è intervenuta in merito alla normativa tributaria dei Paesi bassi sui salari, in relazione alla libera circolazione dei lavoratori ex articolo 45 TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea).
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Corte Ue: per pratiche abusive Iva ok a previo procedimento nazionale

centro_sanitarioLa vicenda processuale prende le mosse dalla decisione del Fisco lusitano di negare alla società il rimborso dell’Iva assolta a monte, asserendo un uso fraudolento del diritto a detrazione operato dalla stessa società. La società in questione, attiva nella costruzione e nella gestione di centri sanitari nonché nella prestazione di servizi medici e chirurgici in generale, faceva costruire su un terreno di sua proprietà un centro ospedaliero, dotandolo di attrezzature mediche. Una volta costruito il centro ospedaliero, la società lo dava in gestione ad un’altra impresa appartenente al medesimo gruppo industriale, detraendo dall’imposta dovuta al fisco portoghese, a titolo di canoni percepiti dal cessionario, l’Iva relativa all’acquisto dei beni e dei servizi relativi alla costruzione e all’allestimento del centro ospedaliero.

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Corte Ue: brevettabile l’ovulo umano non fecondato

Un ovulo umano manipolato ma non fecondato può essere brevettato a fini industriali. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue sostenendo che, per essere qualificato come embrione umano, un ovulo deve avere la capacità intrinseca di svilupparsi in essere umano. Un ricercatore chiarisce: le parti del corpo non sono brevettabili, e la brevettabilità è riferita ai prodotti della ricerca ottenuti utilizzando anche ovuli, a patto che non siano fecondati”.

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Elusione delle misure antidumping. Ok all’accertamento in “autonomia”

È sufficiente un insieme di indizi concordanti desunti da dati e informazioni disponibili, se autorità e parti interessate rifiutano di collaborare con le istituzioni comunitarie

40588569.cms_Con la sentenza 4 settembre 2014, causa n. C-21/13, la Corte di giustizia si è pronunciata in merito all’accertamento della sussistenza degli elementi costitutivi dell’elusione dei dazi antidumping, nel caso in cui le istituzioni dell’Unione europea riscontrino il rifiuto di collaborazione delle autorità e delle parti interessate.
La questione rivolta alla Corte verte, in particolare, sulla validità del regolamento (Ce) n. 499/2009, dell’11 giugno 2009, che estende il dazio antidumping definitivo, istituito dal regolamento (Ce) n. 1174/2005, del 18 giugno 2005, relativo alle importazioni di transpallet manuali e loro componenti essenziali originari della Repubblica popolare cinese, alle importazioni dello stesso prodotto spedito dalla Tailandia, indipendentemente dal fatto che sia dichiarato o no originario della Tailandia. (altro…)

Corte Ue: se c’è l’intermediario, no a esenzione dazio antidumping

Al centro della controversia la normativa doganale comunitaria che disciplina le procedure per invalidare le comunicazioni in dogana su richiesta del dichiarante

dazi_doganaliLa pronuncia pregiudiziale è stata resa nell’ambito di una controversia che ha visto protagonisti un importatore di nitrato di ammonio originario della Russia e l’Amministrazione doganale del suo Stato membro di stabilimento, relativamente ai dazi antidumping e all’Iva sulle importazioni di nitrato di ammonio proveniente dalla Russia, che sono stati chiesti a detta società in esito a un controllo a posteriori.
Nella fattispecie in esame, tra l’ottobre 2009 e il gennaio 2010, una società stabilita in Estonia, avvalendosi di una società estone intermediaria, acquistava alcune tonnellate di concime a base di nitrato di ammonio da un’altra società, avente sede in Russia. Venivano stipulati diversi contratti di compravendita tra i tre soggetti, in base ai quali l’acquirente estone si impegnava a completare le formalità doganali relative alle merci e a versare l’Iva. Nei mesi di gennaio e febbraio 2010, in merito a tali importazioni, due agenzie doganali presentavano cinque dichiarazioni e indicavano la società importatrice/acquirente come destinatario delle merci importate.

Corte Ue: ok al regime di esenzione di dividendi distribuiti da società

Gli eurogiudici chiamati a dirimere una controversia incentrata sul corretto trattamento fiscale da riservare a quelli versati dalle controllate stabilite in uno Stato estero

dividendi_1La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 49 TFUE e 54 TFUE, relativi alla libertà di stabilimento, nonché degli articoli 63 TFUE e 65 TFUE, relativi alla libera circolazione dei capitali. La questione riguarda la disciplina di uno Stato membro che prevede un regime fiscale meno favorevole per i dividendi versati dalle controllate stabilite all’estero, escludendo, anche in caso di perdite della controllante, la considerazione dell’imposta versata dalle sue controllate all’estero.

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No al doppio binario sulle imposte applicate ai redditi da fabbricati

La controversia all’attenzione dei giudici comunitari riguarda il dubbio interpretativo circa il diverso peso tra quello connesso alla rendita catastale e quello da locazione

corte_di_giustizia_europeaIl ricorso da cui trae origine la controversia, approdata dinanzi ai giudici della Corte di giustizia dell’Unione europea, è stato presentato da due proprietari di un immobile, situato nel territorio francese, residenti in Belgio. Nell’anno successivo all’acquisto dell’immobile hanno regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi, tenendo conto del reddito legato all’immobile non dato in locazione. A seguito di tale dichiarazione, i due proprietari ricevevano un avviso di rettifica ad opera dell’Amministrazione fiscale belga con cui veniva contestato il reddito da fabbricato indicato. L’avviso in parola era impugnato con ricorso al Tribunale di primo grado ma, in seguito al rigetto, portava a una nuova impugnazione dinanzi, però, questa volta, alla Corte di appello. Secondo quest’ultimo giudice, occorre rilevare che il trattamento riservato al reddito di fabbricato aveva come riferimento la convenzione contro la doppia imposizione tra Belgio e Francia.

Su successioni e donazioni no all’imposta che discrimina

I giudici Ue chiamati a esaminare una questione riguardante un abbattimento di tassazione differente a seconda che il de cuius sia o meno residente in uno Stato

successioni_e_donazioniLa domanda di pronuncia pregiudiziale è stata rivolta alla Corte di giustizia in merito ad un ricorso presentato dalla Commissione europea sull’adozione nell’ordinamento giuridico tedesco di una norma nazionale sull’imposta per le successioni e donazioni la cui applicazione, nel caso di specie su un immobile situato in Germania, che prevede un abbattimento di imposta differente a seconda se il soggetto donatore o il de cuius abbia sia o meno residente nel territorio dello Stato.

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