Civile

Contratto di mutuo e titolo esecutivo. Cass. 17194/2015 – Riflessi applicativi

Articolo dell’Avv. Alba Caputo

La Corte di Cassazione- Sezione III Civile- nella sentenza n. 17194/ 2015 ha precisato che “al fine di verificare se un contratto di mutuo possa essere utilizzato quale titolo esecutivo, ai sensi dell’articolo 474 c.p.c., occorre verificare, attraverso l’interpretazione di esso integrata con quanto previsto nell’atto di erogazione e quietanza […], se esso contenga pattuizioni volte a trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata, e che entrambi gli atti, di mutuo e di erogazione, rispettino i requisiti di forma imposti dalla legge”.

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Consenso informato. Non basta la firma su modulo generico prestampato

Cassazione Civile Sentenza n. 28995/2019 del 11/11/2019
Commento dell’Avv. Tatiana Parrella

La Corte di Cassazione – sezione III – CIVILE nella sentenza n. 23328/2019, ripercorrendo il proprio iter giurisprudenziale ( vedi Cass. 2854/2015; Cass. 24220/2015; Cass. 24074/2017; Cass. 16503/2017) in tema di “consenso informato” in relazione alle pratiche medico-sanitarie, si esprime nuovamente sul tema, delimitando una particolare tipologia di lesione del diritto di autodeterminazione del paziente.

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Giuramento decisorio sempre ammissibile – Cassazione Civile Ordinanza 16216/2019

Il  giudice di merito deve sempre disporre il giuramento decisorio, benché deferito in via subordinata, anche se i fatti con esso dedotti siano stati già accertati o esclusi in base alle risultanze probatorie, purché il contenuto del giuramento abbia il carattere della decisorietà in ordine al “thema decidendum” oggetto della controversia.

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Registro INI-PEC La Cassazione corregge l’errore materiale

Con ordinanza n. 29749/2019 pubblicata in data 15 novembre 2019 a seguito di procedimento per correzione di errore materiale, la Corte di Cassazione ha emendato l’ordinanza 24160/2019 che aveva affermato con un obiter dictum la inidoneità dell’Indice Nazionale degli Indirizzi di posta certificata INI-PEC -ritenuto non attendibile- dal quale estrarre gli indirizzi PEC per le notifiche in proprio da parte degli Avvocati. (altro…)

Niente scusanti per l’avvocato che ha la casella Pec piena

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza 13532 del 20 Maggio 2019

In seguito all’entrata in vigore del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179,convertito, con modificazioni, nella I. 17 dicembre 2012, n. 221, le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Laddove non sia possibile ricorrere alla posta elettronica certificata «per cause imputabili al destinatario» le comunicazioni e le notificazioni vanno effettuate «mediante deposito in cancelleria». Solo ove vi sia una «causa non imputabile al destinatario» si rende applicabile la disciplina dell’art. 136, cod. proc. civ. (altro…)

Le Sezioni Unite sdoganano l’uniformità dei giudicati

Nei processi penali a seguito di incidenti stradali le cause civili non sempre vanno sospese. Lo affermano le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione nella sentenza n.  13661 del 21 maggio 2019, qui leggibile integralmente.

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Risarcimento microlesioni permanenti. Radiografie non sempre necessarie

Cassazione Civile, Sezione Terza, Ordinanza n. 10819/2019 del 18/04/2019

La rigorosità dell’accertamento dell’effettiva esistenza dei postumi di modesta entità non può essere inteso nel senso che la prova di tali lesioni vada fornita esclusivamente con l’accertamento clinico strumentale. E’ quanto ha stabilito il Supremo Collegio nel’ordinanza n. 10819/2019 qui leggibile integralmente. (altro…)

Notifica Pec: Copia sentenza senza conformità: in Cassazione il ricorso è procedibile

Le sezioni unite sono di nuovo intervenute sulla questione della sanzione dell’“impresentabilità” in caso di notifiche Pec, seguite dal deposito del duplicato analogico della pronuncia impugnata

Non determina l’improcedibilità del ricorso per cassazione il deposito “senza alcuna attestazione di conformità”:
– in caso di mancata notifica della sentenza di secondo grado, di copia della sentenza impugnata estratta dal fascicolo informatico
– in caso di notifica telematica della sentenza di secondo grado, di copia del messaggio Pec ricevuto e dei relativi allegati (tra cui, la sentenza impugnata).
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Bigenitorialità elemento essenziale non compromettibile dal giudice senza adeguata motivazione

In caso di affidamento condiviso la bigenitorialità è un elemento essenziale che non può essere compromesso dal giudice senza una adeguata motivazione. E’ questo il principio di diritto espresso dalla Suprema Corte nella Ordinanza n. 9674 dell’8 Aprile 2019, qui leggibile integralmente nell’allegato in formato pdf.

 

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Banche. Legittima l’azione di ripetizione indebito anche se il conto corrente non è chiuso – Tribunale di Salerno, Sentenza 4321/2018

L’azione volta a recuperare le somme illegittimamente versate alla banca per l’applicazione della commissione di massimo scoperto o per l’applicazione di interessi anatocistici, oppure di interessi ultra legali non pattuiti, è sempre possibile, anche se il conto corrente sia ancora aperto. (altro…)

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