Civile

La CMS va inclusa nel TEG? La Cassazione N. 12965/2016 divide i Tribunali

La Cassazione accoglie il principio di omogeneità con Bankitalia (sentenza 12965/2016) ma subito dopo (sentenza 8806/2017) si rettifica anteponendo il principio di onnicomprensività dell’art. 644 c.p – Articolo dell’Avvocato Jessica Chiavari

La rilevanza della commissione di massimo scoperto ai fini della verifica del rispetto del tasso soglia usurario rappresenta una tematica che ha generato non poche discussioni in materia bancaria1. La questione è stata analizzata dai giudici di legittimità e dalla giurisprudenza di merito dando luogo a pronunce spesso contrastanti tra loro.

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Banca responsabile se paga a persona diversa dal prenditore un assegno contraffatto

Tribunale di Salerno, Sezione I, Sentenza 16/02/2017 – Commento dell’Avv. Francesco Cozzi.

La Banca è responsabile se paga a persona diversa dal prenditore un assegno bancario contraffatto (nella cifra, nel nominativo del beneficiario e nella sottoscrizione sul retro). E’ quanto affermato nella sentenza, qui leggibile per esteso, dalla Prima Sezione Civile del Tribunale di Salerno che ha condannato una Banca che aveva pagato un assegno contraffatto ed il cassiere non aveva adottato tutte le cautele necessarie.

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La competenza territoriale per l’avvocato che deve conseguire il pagamento dei propri compensi

5Nota a Cass. Civ. sent. n. 18264/2016

Tra le tante preoccupazioni di un legale vi è anche quello… del recupero dei propri compensi. Tratta dell’argomento, sotto il profilo della competenza territoriale e delle diverse opzioni che si profilano per l’avvocato, la sentenza numero 18.264 del 2016 della Cassazione.

La Suprema Corte, infatti, veniva investita, con regolamento di competenza, per risolvere la problematica sorta in occasione di opposizione, ad opera del debitore, al decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto dall’avvocato e finalizzato al recupero dei propri compensi. (altro…)

Fallimenti, ricorsi a notifica facile

fallimentoCassazione su società cancellate dal registro imprese

Notifica facile del ricorso per il fallimento della società cancellata dal registro imprese. La legge fallimentare agevola il compito alle cancellerie dei tribunali, cui è affidato quello di dare notizia dell’avvio del procedimento per la dichiarazione di insolvenza. È la Corte di cassazione (prima sezione civile, sent. 17946 del 13 settembre 2016) a precisare le modalità di effettuazione della notificazione: prima si tenta con la posta elettronica certificata; se non va bene, si notifica alla sede fisica della società e, se anche questa modalità non va a buon fine, si può notificare con deposito presso la casa comunale.

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Obbligo di deposito telematico: Il reclamo su carta è inammissibile

deposito-telematicoPer il Tribunale L’Aquila. Il reclamo su carta è inammissibile. Vale l’obbligo di deposito telematico previsto dalla legge 228/2012

Il reclamo, pena l’inammissibilità rilevabile anche d’ufficio, va depositato solo in via telematica, trattandosi di atto della parte già costituita e non di atto introduttivo. Con reclamo, del resto, si intende proseguire l’originario procedimento. Lo precisa il Tribunale di L’Aquila, con sentenza del 4 luglio 2016 (presidente Riviezzo).

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CASSAZIONE: Il locale della portineria non può essere vincolato

portiere

Acquisto dal costruttore. Le clausole sull’uso non valgono se l’immobile è in «proprietà esclusiva». Il locale della portineria non può essere vincolato

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Revocabile la donazione indiretta anche se il bene non è mai entrato nel patrimonio del debitore

Tribunale_Salerno_1Un’illuminante ed innovativa sentenza – Tribunale Salerno n. 2305/2016 Relatore Dott. R.Ricciardi – apre la strada ad una tutela creditoria sempre più efficace. Il giudice ha ritenuto applicabile l’azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. ad una compravendita di immobile posta in essere dai figli del debitore, riconoscendo nella detta operazione una donazione indiretta da parte del padre.

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Valida la sentenza sottoscritta con firma digitale – Cassazione Civile, Sentenza 22871/2015

imagesAlla stregua dell’impianto normativo risultante dalle norme già in vigore alla data di emanazione della sentenza impugnata – 23 gennaio 2013- va affermato che la sentenza redatta in formato elettronico dal giudice e da questi sottoscritta con firma digitale ai sensi dell’art. 15 del D.M. 21 febbraio 2011 n.44, non è affetta da nullità per mancanza di sottoscrizione, sia perché sono garantite l’identificabilità dell’autore, l’integrità del documento e l’immodificabilità del provvedimento (se non dal suo autore), sia perché la firma digitale è equi