La Corte di Cassazione ha stabilito che nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non sarà più obbligato a disporre esclusivamente del carcere ma potrà applicare misure cautelari alternative. Decisione che invalida un ordinanza del Tribunale del riesame di Cassino che aveva confermato il carcere, come unica misura cautelare possibile per due ragazzi accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una giovane del frusinate. Già nel 2010 la Corte di Costituzionale, con la sentenza n. 256, si era espressa in tal senso contestando la legge di contrasto alla violenza sessuale continua…




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