Penale

Operazioni inesistenti: il reato non guarda l’oggetto o il soggetto

Articolo di Francesco Brandi
La dichiarazione fraudolenta vale anche se i costi esposti nelle fatture si riferiscono a persone diverse da quelle effettive, riferiti a una condotta priva del requisito dell’inerenza,
Cassazione Penale, Sentenza n. 50362 del 12 Dicembre 2020

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La riforma Orlando sulle impugnazioni non è retroattiva

Cassazione Penale, Sentenza n. 843/2020
Ai fini dell’applicabilità dell’art. 581, lett. d), cod. proc. pen. – inserito dall’art. 1, comma 55 della legge 23 giugno n. 103 del 2017 ed in base al quale “l’impugnazione si propone con atto scritto nel quale sono indicati il provvedimento impugnato, la data del medesimo e il giudice che lo ha emesso, con l’enunciazione specifica, a pena di inammissibilità…. d) dei motivi, con l’indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta” – deve farsi riferimento, in assenza di una disciplina transitoria, alla data di presentazione dell’atto di appello, che costituisce il momento in cui matura l’aspettativa dell’appellante alla valutazione di ammissibilità dell’impugnazione, sicché la nuova disciplina è inapplicabile agli appelli presentati prima della sua entrata in vigore.

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Coltivare piccole quantità di Cannabis non è reato – Cassazione Sezioni Unite Sentenza 19/12/2019

Non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica. Attività di coltivazione che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante ed il modesto quantitativo di prodotto ricavabile appaiono destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore.
Questo il principio enunciato dalle Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione nella sentenza depositata il 19 dicembre scorso.

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Market ceduti per schivare il Fisco: sequestro preventivo sempre valido

Quando l’azione cautelare è disposta per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, non rileva la decisione della Commissione tributaria che ha ridotto la pretesa dell’erario  (altro…)

Daspo anche per fatti avvenuti lontano dallo stadio

Ai fini dell’applicazione delle misure di prevenzione previste dall’art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, tra le condotte commesse “a causa di manifestazioni sportive”, debbono ricomprendersi anche quelle che, pur se non tenute direttamente in occasione di eventi sportivi, sono ad essi collegati da un rapporto di diretta e stretta causalità.

Questo il principio espresso dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 25055 dello scorso 5 giugno, qui leggibile integralmente. (altro…)

La c.d. “tempesta emotiva”. Analisi criminologia e legislativa della sentenza per l’omicidio Olga Matei

Due settimane fa i giornali titolavano, in merito all’assassino di Olga Matei, “pena dimezzata per tempesta emotiva”. Questo continuo sensazionalismo acchiappa link, non fa altro che delegittimare l’autorità ed innestare nelle persone un senso di sfiducia e di insicurezza. Cerchiamo di capire, per mezzo di un’analisi psicologica e legislativa, cosa realmente possa essere accaduto e quali sono le reali motivazioni che hanno condotto la Corte a pronunciarsi con questa formula. (altro…)

Sequestro a struttura mista ok: il Gip deve solo indicare il totale

Nei reati di carattere tributario, la determinazione dei beni e della forma della misura cautelativa (diretta o per equivalente) può essere svolta dal pubblico ministero in sede esecutiva

È legittimo il provvedimento ablativo che presenti una struttura “mista”, prevedendo la sottoposizione dei beni in parte a sequestro diretto nei confronti della società e, in subordine, per equivalente a carico degli amministratori, nel caso in cui il sequestro diretto risulti infruttuoso o incapiente rispetto all’imposta evasa. A fornire questi importanti principi è stata la Cassazione, sezione III penale, con la sentenza 29862 del 3 luglio 2018. (altro…)

Mantenimento figlio minore: si al reato anche in assenza di stato di bisogno

Commento a Cassazione Penale 13 giugno 2018, n.27175 a cura dell’Avv. Rosalba Chiumiento

Il mancato mantenimento al figlio minore è punibile anche se lo stesso non versa in stato di bisogno, ritenendosi comunque configurata l’ipotesi di reato di cui all’art.570 bis C.p. E’ quanto statuito dalla Cassazione penale, Sez. VI, con una pregnante Sentenza del 13 giugno 2018, n.27175, che spiega la reale portata del novellato art. 570 bis C.p., introdotto dal decreto n.21 del 01 marzo 2018 ed in vigore dal 6 aprile 2018.

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Cassazione: “Sequestro per le scuole a rischio sismico, anche lieve”

I terremoti non sono soggetti a “prevedibilità” e dunque i sindaci non devono opporsi al sequestro delle scuole che, anche nelle zone a “basso rischio sismico”, sono a ipotetico rischio crollo seppure per un “minimo scostamento dai parametri” di edificazione emanati nel 2008. Lo sottolinea la Cassazione accogliendo il ricorso della Procura di Grosseto contro un sindaco che ha ottenuto la riapertura di una scuola a ‘leggero’ rischio sismico, pari allo 0,985 su una scala che soddisfa a ‘1’ il parametro di sicurezza statica. (altro…)

La competenza territoriale nei casi di truffa con postepay oppure con bonifico

1394625-postepay2Nota a Cass. Pen. sent. n. 37400/2016

Secondo il costante insegnamento della giurisprudenza di legittimità, il momento consumativo del delitto di truffa, anche agli effetti della competenza territoriale, è quello dell’effettivo conseguimento dell’ingiusto profitto con correlativo danno alla persona offesa.

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