Divorzio e Convenzioni transattive: primi commenti alla sentenza della Corte di Cassazione n. 8109 del 14/06/00

L'Ansa, che per prima ha diffuso la notizia della - a torto definita - "storica" sentenza, ha subito titolato "Divorzio all'Americana". E lo stesso tono enfatico é stato utilizzato dai maggiori quotidiani italiani per segnalare la pronuncia della Suprema Corte, ad evidenziare una portata innovativa che, viceversa, rimane del tutto sconfessata dalla parte motiva della sentenza.

In effetti, la Corte ribadisce sostanzialmente il principio più volte enunciato della nullità, per illiceità della causa, degli accordi con i quali i coniugi fissano, anche nella parte economica, il regime giuridico del futuro divorzio pur riconoscendo, nella fattispecie esaminata, la validità della scrittura privata dalle parti denominata "convenzione transattiva", nel senso che le clausole economiche in essa contenute dovranno essere dal giudice valutate al pari di tutte le altre voci, attive e passive, della situazione reddituale delle parti.

Segnaliamo qui i primi scritti pubblicati sul web a commento della sentenza in parola.  Non mancheremo di segnalare, naturalmente, ulteriori approfondimenti.

Gianfranco Dosi su Diritto & Giustizia

Valentino Spataro su Civile.it