Anna
Sabia
Procreazione Assistita e diritto alla identità
psicologica
Nel corso degli anni, in tema
di procreazione assistita, la contrapposizione radicale fra bioetica laica e
cattolica ha fatto si, che i vari progetti di legge siano tutti decaduti con la
conseguenza che ad oggi l'Italia è forse il solo paese del mondo privo di una
legislazione definitiva che disciplini questa materia. Nel legittimo pluralismo
delle idee, compito del legislatore non è solo quello di definire la liceità o
meno delle tecniche di riproduzione, ma anche quello di prendere atto che tali
procedure si realizzano ampiamente in assenza di normative e che è, quindi,
necessario giungere a una regolamentazione certa e definitiva. Tutto questo
solleva problemi di carattere tecnico, oltre che morale, non tutti risolvibili
alla luce del diritto costituito. Il disegno di legge approvato dalla Camera
permette sì, di superare il c.d. Far West che domina nell'ambito della p.m.a.(
lasciata in balia dei centri privati e agli esperimenti dei c.d.<<
apprendisti stregoni>>), ma pone anche tanti interrogativi.
Ma qual'è il contenuto del
disegno di legge in materia di p.m.a ?
Un elemento caratterizzante
il progetto di legge va individuato nella parte in cui la procreazione
assistita è finalizzata alla soluzione dei problemi produttivi derivanti dalla
sterilità, consentendone il ricorso solo " qualora i metodi terapeutici
non risultino idonei (art. 1 com.2 ), principio questo ribadito nella parte in
cui si consente l'accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita
solo nei casi in cui " sia accertata l'impossibilità di rimuovere
altrimenti le cause impeditive alla procreazione (art. 4 com.1). Si precisa che
è solo consentita la fecondazione omologa, ossia è vietata la fecondazione
eterologa, quella cioè che prevede il ricorso ad un donatore estraneo alla
coppia, poiché si sostiene il diritto del figlio di nascere e crescere come
figlio di un uomo e di una donna tra loro legati da una relazione stabile di
affetto. In altri termini, è diritto e interesse del figlio avere una madre e
un padre che siano tali sotto ogni profilo (genetico, affettivo, legale), ossia
si vuole una legge che voglia rispettare e garantire il " diritto alla
identità psicologica ed esistenziale".
Possono accedere alla p.m.a.
coppie adulti maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o conviventi in età
potenzialmente fertile. Porte sbarrate, dunque, alle coppie omosessuali e per i
single.
Alle coppie che chiedono di
ricorrere alle tecniche di p.m.a. devono essere spiegati i possibili effetti
sanitari e psicologici della loro scelta. Il medico informa infatti in maniera
dettagliata le coppie sui metodi e sui possibili effetti collaterali sanitari e
psicologici conseguenti all'applicazione delle tecniche stesse, sulle probabilità
di successo e sui rischi dalle stesse derivanti, nonché sulle relative
conseguenze giuridiche per la donna, per l'uomo e per il nascituro.
Inoltre deve essere
prospettata a coloro che vogliono accedere alla p.m.a. la possibilità di
ricorrere all'adozione o all'affidamento e in caso di scelta per la p.m.a. i
costi relativi.
E' necessaria la volontà
espressa per iscritto e può essere revocata fino al momento della fecondazione
dell'ovulo.
I nati sono
considerati figli legittimi o acquistano lo stato di figli riconosciuti. A tal
proposito è sancito il divieto per il padre di disconoscere il figlio nato con
il seme di un altro uomo, nei casi di fecondazione eterologa realizzati finora
o praticati illegalmente. Nessuna possibilità per il donatore di rivendicare
legami con il nato.
Il disegno
di legge vieta per il futuro la congelazione degli embrioni e prevede che ne
possono essere prodotti solo tre per ogni singolo impianto ed è vietata la
sperimentazione sugli embrioni umani e tutti gli interventi diretti ad alterare
il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete.
Gli
interventi di p.m.a. possono essere realizzati nelle strutture pubbliche e
private autorizzate iscritte in un apposito registro. Medici e personale
ausiliario potranno astenersi dal praticare la fecondazione artificiale quando
sollevino obiezione di coscienza.
Questo il
contenuto del disegno di legge, ma molti i punti su cui si scontrano le opposte
correnti.
Infatti
coloro che puntano il dito sull'attuale disegno di legge, sostengono che si sia
in presenza di << una legge proibizionista, confessionale e
pericolosa>> ovvero che si sia in presenza di un testo di legge
irriconoscente che seppellisce la libertà femminile e punitivo per le donne,
essendo quest'ultime costrette a sottoporsi al gioco dei divieti e quindi
costrette a rinunciare ad avere la padronanza del proprio corpo a non essere
più cittadine ma contenitrici di embrioni sottoposte a bombardamenti ormonali
reiterati ed invasivi.
Sempre a giudizio degli
oppositori, quello che si vuole realizzare non è una normativa di garanzia per
la salute della donna e dei loro bambini ma qualcosa che sancisca un modello
all'idoneità alla maternità e alla paternità, un modello ispirato ad una
determinata morale, ad un determinato credo religioso, da imporre a tutti come
normale e unica, quindi un disegno di legge a totale discapito della dignità e
della salute psicofisica delle persone e soprattutto della donna, che si
sottopongono alla procreazione assistita non per capriccio ma perchè colpite da
una patologia che impedisce loro di procreare in altro modo e quindi costrette
ad entrare in una pratica medica tanto
dolorosa che comporta infiniti calvari.
Servono non
divieti ma regole efficaci per evitare il mercato selvaggio che specula sul
desiderio di maternità e paternità e cercare di dare tutela certa per la salute
delle donne, degli uomini e di chi viene al mondo assicurando chiarezza,
semplicità e trasparenza nella procedura.
Tanti quindi
i perchè e i dubbi sull'attuale legislazione che causano contrasti tra gli
addetti ai lavori.
L’auspicio è
che il dibattito polito e parlamentare in tema di procreazione assistita
condurca ad un testo definitivo che possa coniugare nel migliore dei modi il
diritto ad essere genitori nella più ampia libertà di scelta ,evitando inutili
calvari ed traumi psicologici e il
diritto dell' embrione di venire al mondo poter vivere nel pieno della propria
dignità personale, come figlio e come cittadino.