DECRETO DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 Maggio 2004 Linee   di   indirizzo   amministrativo   in  tema  di  promozione  e coordinamento   delle  politiche,  per  prevenire  e  contrastare  il diffondersi   delle   tossicodipendenze   e   delle  alcooldipendenze correlate.

 
            IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  Vista   la   legge  23 agosto  1988,  n.  400,  recante  disciplina
dell'attivita'   di   Governo  e  ordinamento  della  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri;
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.
309,  concernente  Testo  unico  delle leggi in materia di disciplina
degli   stupefacenti  e  sostanze  psicotrope,  prevenzione,  cura  e
riabilitazione  dei  relativi stati di tossicodipendenza e successive
modificazioni;
  Visto   l'art.   8  del  decreto-legge  23 ottobre  1996,  n.  543,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639;
  Visto  il  decreto  legislativo  30 luglio  1999,  n.  303, recante
ordinamento  della  Presidenza  del  Consiglio  dei Ministri, a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
  Visto  il  decreto-legge  7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
  Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137, recante delega per la riforma
dell'organizzazione  del Governo e della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, nonche' di enti pubblici;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 aprile
2004,  con il quale al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, on.
dott.  Gianfranco Fini, sono state delegate le funzioni relative alla
promozione   ed  al  coordinamento  delle  politiche  per  prevenire,
monitorare  e  contrastare  il  diffondersi delle tossicodipendenze e
delle alcooldipendenze correlate;
  Visto  l'art. 3, commi 83, 84, 85, 86 della legge 24 dicembre 2003,
n. 350, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004), che ha istituiti il
Dipartimento  nazionale  per le politiche antidroga all'interno della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  Visti  i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, emanati
ai  sensi  del  decreto  legislativo 30 luglio 1999, n. 303, relativi
all'ordinamento   delle   strutture   del   Segretariato  generale  e
all'organizzazione  dei  Dipartimenti  istituiti presso la Presidenza
del  Consiglio  dei  Ministri  ed,  in  particolare,  il  decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2000, pubblicato nella
Gazzetta   Ufficiale   n.   186  del  10 agosto  2000,  e  successive
modificazioni e integrazioni;
  Visto   il  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri
10 luglio 2002;
  Ritenuto  opportuno  specificare  le  linee  di  indirizzo generale
politico   ed   amministrativo  del  Dipartimento  nazionale  per  le
politiche antidroga, in conformita' alla delega ricevuta;
                              Decreta:
                               Art. 1.
                         Priorita' politiche
  1.  L'attivita'  amministrativa  e  la  gestione  del  Dipartimento
dovranno svolgersi in coerenza:
    con le determinazioni del Comitato nazionale di coordinamento per
l'azione  antidroga, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri  dall'art.  1,  comma  1,  del  decreto del Presidente della
Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309;
    con le indicazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri,
delegato alla materia;
    con  le priorita' politiche contenute nel Programma triennale del
Governo per la lotta alla produzione, al traffico, allo spaccio ed al
consumo   di   sostanze   stupefacenti   e  psicotrope  approvato  il
14 febbraio 2002.
 
        
      
                               Art. 2.
                               Compiti
  1.  Sulla  base delle priorita' politiche di cui al precedente art.
1, il Dipartimento ha il compito di:
    a) assicurare il necessario supporto amministrativo alla funzione
di  indirizzo e coordinamento del Comitato nazionale di coordinamento
per l'azione antidroga;
    b) effettuare   le   attivita'  istruttorie  necessarie  ai  fini
dell'esercizio del potere di indirizzo e coordinamento del Governo;
    c) attuare   le   strategie   di   contrasto  al  fenomeno  della
tossicodipendenza,  coordinando  l'azione delle amministrazioni dello
Stato competenti;
    d) collaborare  con  le  regioni,  gli  enti  locali, il servizio
pubblico  per  le  tossicodipendenze  e le organizzazioni del privato
sociale   operanti   nel   settore   della  prevenzione,  recupero  e
reinserimento sociale e lavorativo dei tossicodipendenti;
    e)  concorrere  a  rappresentare,  in  ambito internazionale, gli
indirizzi generali del Governo in materia di tossicodipendenza;
    f) predisporre,  in  applicazione  degli  indirizzi  generali del
Governo,  un  piano  di  interventi  pluriennale  di  contrasto  alla
diffusione  del  fenomeno  della  droga, nonche' ulteriori proposte e
piani operativi;
    g) predisporre  le opportune iniziative legislative da sottoporre
al Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga;
    h) promuovere  e coordinare progetti finalizzati alla prevenzione
delle    tossicodipendenze    e    al    recupero    delle    persone
tossicodipendenti;
    i) verificare  il  rispetto, da parte delle amministrazioni dello
Stato  competenti  e degli altri soggetti pubblici e privati operanti
nel  settore, delle indicazioni previste dal Piano di interventi e da
ogni  ulteriore  provvedimento del Governo in materia di recupero dei
tossicodipendenti, sia per l'utilizzazione delle risorse finanziarie,
sia per l'attuazione degli interventi;
    j) promuovere  campagne informative sugli effetti negativi per la
salute  derivanti  dall'uso  di  sostanze  stupefacenti o psicotrope,
nonche'  sull'ampiezza  e  sulla  gravita' del fenomeno criminale del
traffico di tali sostanze;
    k) raccogliere  informazioni  e  documentazione scientifica sulle
tossicodipendenze,  definendo  ed  aggiornando  le metodologie per la
rilevazione,  ed  elaborando, mediante la collaborazione con i centri
di  ricerca  pubblici  e  privati  anche  a  livello  internazionale,
indicazioni  utili  ad  indirizzare  le  politiche  di  settore  e la
divulgazione;
    l)  curare la redazione della Relazione annuale al Parlamento sui
dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia;
    m) curare  la  redazione della Relazione annuale all'Osservatorio
europeo  sulle  droghe  e sulle dipendenze (EMCDDA) sui dati relativi
allo stato delle tossicodipendenze in Italia;
    n) provvedere  all'organizzazione  della Conferenza triennale sui
problemi  connessi  con  la  diffusione delle sostanze stupefacenti e
psicotrope.
 
        
      
                               Art. 3.
                          Obiettivi annuali
  1.  Nell'anno  2004,  l'attivita'  del  Dipartimento  dovra' essere
rivolta al conseguimento dei seguenti obiettivi:
    a) promuovere  campagne  informative finalizzate a far conoscere,
sulla base di evidenze scientifiche accertate e condivise, i pericoli
per   la   salute  derivanti  dall'uso  di  sostanze  stupefacenti  e
psicotrope,  i  fattori  di  rischio  individuali  e  ambientali e le
opportunita' di cura;
    b) promuovere  attivita'  di  formazione  atte  a  qualificare le
metodologie  di prevenzione e cura nei servizi pubblici e del privato
sociale;
    c) ampliare  la  collaborazione  con  le  strutture  del  privato
sociale  per  realizzare  un  sistema  di interventi integrato con il
settore pubblico;
    d) sviluppare   progetti   di   prevenzione   delle   dipendenze,
soprattutto  tra  le  giovani  generazioni,  a  partire  dalle scuole
elementari  alle  superiori,  con il particolare coinvolgimento delle
famiglie;
    e) rafforzare la cooperazione con i partner europei;
    f) ottimizzare  l'impiego  delle risorse finanziarie disponibili,
con  particolare  riferimento  all'analisi  ed  alla  valutazione dei
risultati ottenuti;
    g) aggiornare  il  Piano  nazionale degli interventi, anche sulla
base dei contributi delle regioni e del privato sociale;
    h) predisporre la Relazione annuale al Parlamento sullo stato del
fenomeno della tossicodipendenza in Italia;
    i) predisporre    la    redazione    della    Relazione   annuale
all'Osservatorio europeo sulle droghe e sulle dipendenze (EMCDDA).
  2.  Il  presente  atto di indirizzo sara' pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 31 maggio 2004
                         Il Vice Presidente
                     del Consiglio dei Ministri
                                Fini

 


 

 
 

 

 

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