Se muta il giudice, dibattimento sempre da rinnovare – Corte Cost. Sentenza 132/2019

La rinnovazione del dibattimento per mutamento del giudice, tra la salvaguardia dell’efficienza della giustizia penale, e l’essenziale obiettivo della correttezza della decisione nel rispetto dei principi dell’oralita’ e dell’immediatezza.

Commento a Corte Costituzionale Sentenza m. 132/2019 dell’Avv. Erica Peduto

Con sentenza n. 132 del 2019 la Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale Ordinario di Siracusa, sezione unica penale, attraverso l’ordinanza del 12 Marzo 2018, in riferimento agli articoli 511, 525 comma 2, e 526 comma 1 del codice di procedura penale. (altro…)

Niente scusanti per l’avvocato che ha la casella Pec piena

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza 13532 del 20 Maggio 2019

In seguito all’entrata in vigore del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179,convertito, con modificazioni, nella I. 17 dicembre 2012, n. 221, le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Laddove non sia possibile ricorrere alla posta elettronica certificata «per cause imputabili al destinatario» le comunicazioni e le notificazioni vanno effettuate «mediante deposito in cancelleria». Solo ove vi sia una «causa non imputabile al destinatario» si rende applicabile la disciplina dell’art. 136, cod. proc. civ. (altro…)

Lite temeraria. Legittima la condanna in via equitativa

Corte Costituzionale, Sentenza n. 139 del 6 Giugmo 2019

Procedimento civile – Responsabilità aggravata – Poteri del giudice in sede di pronuncia sulle spese – Condanna della parte soccombente al pagamento di una somma equitativamente determinata.

L’Art. art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile non contrasta con gli artt. 23 e 25, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui – stabilendo che in ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata – non prevede l’entità minima e quella massima della somma oggetto della condanna.  (altro…)

Sempre sanzionabile il favoreggiamento della prostituzione anche se consapevolmente esercitata

Corte Costituzionale, Sentenza n. 141 del 7 giugno 2019

Il Giudice delle Leggi, con la sentenza in rassegna, qui leggibile integralmente, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, primo comma, numeri 4), prima parte, e 8), della legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui), sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 13, 25, secondo comma, 27 e 41 della Costituzione, nella parte in cui configura come illecito penale il reclutamento ed il favoreggiamento della prostituzione volontariamente e consapevolmente esercitata. (altro…)

Daspo anche per fatti avvenuti lontano dallo stadio

Ai fini dell’applicazione delle misure di prevenzione previste dall’art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, tra le condotte commesse “a causa di manifestazioni sportive”, debbono ricomprendersi anche quelle che, pur se non tenute direttamente in occasione di eventi sportivi, sono ad essi collegati da un rapporto di diretta e stretta causalità.

Questo il principio espresso dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 25055 dello scorso 5 giugno, qui leggibile integralmente. (altro…)

Le Sezioni Unite sdoganano l’uniformità dei giudicati

Nei processi penali a seguito di incidenti stradali le cause civili non sempre vanno sospese. Lo affermano le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione nella sentenza n.  13661 del 21 maggio 2019, qui leggibile integralmente.

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Risarcimento microlesioni permanenti. Radiografie non sempre necessarie

Cassazione Civile, Sezione Terza, Ordinanza n. 10819/2019 del 18/04/2019

La rigorosità dell’accertamento dell’effettiva esistenza dei postumi di modesta entità non può essere inteso nel senso che la prova di tali lesioni vada fornita esclusivamente con l’accertamento clinico strumentale. E’ quanto ha stabilito il Supremo Collegio nel’ordinanza n. 10819/2019 qui leggibile integralmente. (altro…)

La nuova Class Action – Legge n. 31 del 12/04/2019

La legge 31/2019 ha esteso la class action a chiunque lamenti una violazione di diritti individuali omogenei. Sostanzialmente si supera il concetto di azione collettiva a favore dei soli consumatori, estendo il campo ma per qualsiasi classe di soggetti, imprese incluse.
La Class Action Sarà esperibile in caso di violazioni contrattuali, responsabilità extracontrattuali, a tutela di interessi collettivi derivanti da medesimi contratti standard e per condotte lesive di diritti fondamentali, quali il diritto alla salute o all’ambiente.

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Facebook può essere costretta a rimuovere i commenti identici a quello diffamatorio di cui sia stata accertata l’illiceità

Conclusioni dell’avvocato generale nella causa C-18/18
Eva Glawischnig-Piesczek / Facebook Ireland Limited

Secondo l’avvocato generale Szpunar, Facebook può essere costretta a ricercare e ad individuare tutti i commenti identici a un commento diffamatorio di cui sia stata accertata l’illiceità, nonché commenti equivalenti se provenienti dallo stesso utente Nel caso di specie, il diritto dell’Unione invocato non disciplina la questione se Facebook possa essere costretta a rimuovere i commenti di cui trattasi a livello mondiale. (altro…)

Non punibilità per particolare tenuità del fatto inapplicabile dinanzi al giudice di pace

Corte Costituzionale, Sentenza n. 120/2019 del 03/04/2019

Il Tribunale ordinario di Catania, con ordinanza del 6 marzo 2018, ha sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell’art. 131-bis del codice penale, nella parte in cui tale disposizione non è applicabile ai reati rientranti nella competenza del giudice di pace ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468). (altro…)

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