Articoli con tag Accertamento Induttivo

Conti bancari: presunzione di redditi anche per i lavoratori dipendenti – Cassazione Civile Sentenza 8047/2013

foto_bancaLe movimentazioni non giustificabili dalla dichiarazione dei redditi possono allertare l’ufficio finanziario, indipendentemente dalla “tipologia” di contribuente

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Requisiti per induttivo e analitico? L’ufficio può scegliere quale usare – Vassazione Civile Sentenza 1122/2013

hqdefaultL’utilizzo del secondo metodo, pur in presenza dei presupposti per il primo tipo, non comporta l’illegittimità dell’avviso di accertamento ai fini delle imposte sui redditi

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Operazioni sospette sul conto della moglie: ok all’accertamento – Cassazione Civile Sentenza 21420/2012

foto_bancaCon la sentenza 21420 del 30 novembre 2012, la Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e confermando il proprio orientamento sul punto, ha stabilito che gli articoli 32, n. 7, del Dpr 600/1973, e 51 del Dpr 633/1972 autorizzano l’ufficio finanziario a procedere all’accertamento fiscale anche attraverso indagini su conti correnti bancari formalmente intestati a terzi, ma che si ha motivo di ritenere, anche attraverso elementi indiziari purché gravi, precisi e concordanti, connessi e (altro…)

Legittimo l’accertamento induttivo in caso di ritardo nell’esibizione della contabilità – Cassazione Civile Sentenza 14971/2012

Dall’omessa presentazione della contabilità alla Guardia di finanza può scaturire un accertamento induttivo ai fini Iva, anche nel caso in cui non vi sia stato accesso da parte delle autorità competenti alla sede della società contribuente. La legittimità dell’accertamento induttivo è, d’altra parte, comprovata dalla circostanza che la contabilità è stata consegnata, peraltro in fotocopia, dal contribuente soltanto quattro mesi dopo la richiesta.
A chiarirlo è la sezione tributaria della Corte di cassazione, con la (altro…)

Dubbi sulle scritture contabili da 10 e lode quando la gestione è irragionevole – Cassazione Civile Sentenza 19550/2012

E’ legittimo l’accertamento fondato sugli studi di settore se dalla contabilità, pur formalmente corretta, emergono operazioni antieconomiche che tradiscono una “gestione inverosimile negli anni”. Questo il principio affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza 19550 del 9 novembre.La vicenda – La Commissione tributaria regionale, in accoglimento dell’appello dell’Agenzia delle Entrate contro la decisione del (altro…)

Autovetture di grossa cilindrata rilevanti ai fini del redditometro – Cassazione Civile Sentenza 18604/2012

Spetta al contribuente provare che le spese per il mantenimento delle macchine di lusso ricevute in eredità non sono indice di una maggiore capacità contributiva

Iva, i prezzi esposti al pubblico legittimano il metodo induttivo – Cassazione Civile, Ordinanza n. 11119/2012

E’ valido l’accertamento induttivo dell’Iva basato sui prezzi esposti al pubblico anche se la contabilità aziendale è formalmente regolare. Quindi legittimano l’atto impositivo anche presunzioni semplici. E’ quanto deciso dalla Corte di cassazione con l’ordinanza 3 luglio 2012, n. 11119.

Il fatto
Dopo che la Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso di una società in nome collettivo e dei relativi soci avverso un avviso di accertamento unificato per Irpef, Iva e Irap, con il quale l’ufficio era giunto a contestare il maggiore imponibile Iva attraverso l’applicazione della percentuale di ricarico sulla scorta delle fatture emesse e il prezzo dei beni commerciati esposto al pubblico, la Ctr, confermando la pronuncia di primo grado, (altro…)

Compensi non dichiarati e versamenti ingiustificati legittimano l’induttivo Cassazione Civile, Ordinanza 10101/2012

I versamenti ingiustificati e i contratti di locazione con compenso non dichiarato legittimano l’accertamento induttivo, vale a dire quella tipologia di accertamento utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per ricostruire la base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva, prescindendo dalle scritture contabili del contribuente, perché mancanti o inattendibili. A chiarirlo è la Corte di cassazione con l’ordinanza 10101 del 19 giugno.

I fatti
Un mediatore immobiliare ha impugnato un avviso di accertamento relativo all’anno 1998, per Iva, Irpef e Irap, basato su un processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di (altro…)

Il Pvc diventa prova schiacciante per il reato di evasione fiscale – Cassazione Penale, Sentenza 28053/2011

Con la sentenza 28053 del 15 luglio, la Corte di cassazione, dopo avere affermato che nel giudizio penale per evasione fiscale il processo verbale di constatazione diventa “prova schiacciante”, ha concluso che, in tal caso, la soglia di punibilità può essere desunta dai soli dati in esso contenuti e l’utilizzo è valido anche quando la Guardia di finanza lo ha redatto dopo l’iscrizione del contribuente nel registro degli indagati.
 
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Spazio all’accertamento induttivo per chi non tiene l’inventario – Cassazione Civile, Sentenza 6623/2011

Leggendo la norma non c’è ambiguità nelle condizioni che regolano tale metodo di ricostruzione reddituale

La mancata tenuta delle scritture contabili legittima di per sé il ricorso all’accertamento induttivo emesso sulla base di presunzioni prive del requisito della gravità, precisione e concordanza e comporta la conseguente inversione dell’onere della prova a carico del contribuente.
Lo ha affermato a chiare lettere la Corte di cassazione con la sentenza 6623 del 23 marzo.

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