Articoli con tag Appalto pubblico

Impugnazione dell’aggiudicazione provvisoria – Consiglio di Stato Sentenza 15/05/2013

E’ solamente con l’aggiudicazione definitiva che si radica l’onere di ricorrere in giudizio. L’aggiudicazione provvisoria di un appalto pubblico, infatti, ha natura di atto endoprocedimentale ed effetti ancora instabili e del tutto interinali, sicché è inidonea a produrre una definitiva lesione del concorrente non risultato aggiudicatario, evento che si verifica solo, appunto, con l’aggiudicazione definitiva. Quest’ultima, d’altra parte, non costituisce un atto meramente confermativo del precedente, ma è l’unico provvedimento in riferimento al quale va verificata la tempestività del ricorso

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Tutela del legittimo affidamento – Consiglio di Stato Sentenza 15/05/2013

La tutela del legittimo affidamento non dipende soltanto dal comportamento serbato dall’amministrazione, ma anche dal livello di prudenza che può essere ritenuto esigibile dall’amministrato in merito al presunto vantaggio conseguito; nella fattispecie, la preventiva conoscenza del meccanismo legale da parte dei privati e le pregresse richieste di conguaglio formulate dall’amministrazione non consentono di ritenere che fosse sorto in capo ai ricorrenti un legittimo affidamento tutelabile

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Esclusione da gara per difetto di offerta tecnica – Consiglio di Stato Sentenza 15/05/2013

Un’offerta tecnica contraddetta dal piano economico finanziario diventa assolutamente incerta, non potendo l’amministrazione contare sulla effettiva sostenibilità delle prestazioni offerte.

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Consiglio di Stato Sezione Quinta Sentenza 15/05/2013
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Collegamento sostanziale tra imprese partecipanti alla gara – Consiglio di Stato Sentenza 15/05/2013

Legittimamente vengono escluse da una gara due imprese, per collegamento sostanziale tra di esse, nel caso in cui sussistano una serie di indici presuntivi gravi, precisi e concordanti, costituiti, in primis, dagli intrecci personali tra gli assetti societari delle imprese in questione, quali evincibili dalla documentazione acquisita in giudizio, con riferimento all’epoca di partecipazione alla gara e tenuto conto delle circostanze di tempo e di luogo di spedizione delle domande di partecipazione

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Conoscenza delle motivazioni dell’atto di esclusione e decorrenza del termine decadenziale – Consiglio di Stato sentenza 14/05/2013

La piena conoscenza delle motivazioni dell’atto di esclusione implica la decorrenza del termine decadenziale a prescindere dall’invio di una formale comunicazione ex art. 79, comma 5, del codice dei contratti pubblici. Merita, infatti, condivisione l’indirizzo ermeneutico alla stregua del quale l’art. 120 comma 5 c.p.a., non prevedendo forme di comunicazione “esclusive” e “tassative”, non incide sulle regole processuali generali del processo amministrativo, con precipuo riferimento alla possibilità che la piena conoscenza dell’atto, al fine del decorso del termine di impugnazione, sia acquisita, come accaduto nel caso di specie, con forme diverse di quelle dell’art. 79 cit

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Annullamento dell’aggiudicazione definitiva – Consiglio di Stato sentenza 14/05/2013

Il provvedimento di aggiudicazione definitiva non costituisce di per sé ostacolo giuridicamente insormontabile al suo stesso annullamento, anche in autotutela, oltre che all’annullamento degli atti amministrativi che ne costituiscono il presupposto”; non può accogliersi la tesi propugnata dalle appellanti secondo cui le sole (peraltro pacifiche) circostanze dell’intervenuta stipulazione del contratto e della sua attuale esecuzione, costituirebbero elementi sufficienti ad escludere nella fattispecie in esame la giurisdizione del giudice amministrativo e a radicare quella del giudice ordinario.

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Partecipazione ad appalto pubblico. Consiglio di Stato Sentenza 13/05/2013

Se è vero che la giurisprudenza ha più volte chiarito, in tema di bandi di gara, che il formalismo che connota le gare pubbliche risponde ad esigenze di celerità e di rispetto dei principi di imparzialità e di par condicio tra i concorrenti, tuttavia in presenza di disposizioni ambigue e di non pacifica interpretazione è consentita un’interpretazione che consenta la più ampia ammissione dei concorrenti.

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Consiglio di Stato Sezione Quinta Sentenza 13/05/2013
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Affidamento dei servizi di Facility Management di immobili ricadenti nel Comune di Roma (lotto 9) – Consiglio di Stato Sentenza 6139/2012

 

 

sul ricorso numero di registro generale 3813 del 2012, proposto da:
MA.CA. S.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avv. Michele Lioi e Renato Lioi, con domicilio eletto in Roma, via Merulana n. 139;

contro

il Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi n. 12;

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Affidamento servizi plurimi in interventi di assistenza sociale alle categorie svantaggiate – Consiglio di Stato Sentenza 6111/2012

 

 

sul ricorso numero di registro generale 361 del 2012, proposto da:
Gesco – Consorzio di Cooperative Sociali in proprio e in qualità di mandatario dell’RTI con Milusa s.r.l., rappresentato e difeso dagli avv. Lucio Perone, Vincenzo Mormile, con domicilio eletto presso Rocco Marsiglia in Roma, viale Angelico, 39;

contro

Consorzio Icaro-Consorzio Cooperative Sociali Onlus, rappresentato e difeso dall’avv. Umberto Gentile, con domicilio (altro…)

aggiudicazione di una gara d’appalto per l’affidamento del servizio generale di supporto – al r.u.p. e di verificazione e validazione della progettazione per la realizzazione del nuovo porto turistico di Formia, nonché le connesse richieste risarcitorie -Consiglio di Stato sentenza 6069/2012

sul ricorso r.g.n. 1331/2011, proposto dalla Rina Services s.p.a., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avv.ti Maria Alessandra Sandulli e Roberto Damonte, con domicilio eletto presso lo studio del primo, in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 349;

contro

il Comune di Formia, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Renato Archidiacono e Domenico Di Russo, con domicilio eletto presso lo studio del primo, in Roma, viale Mazzini, 131;

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