Articoli con tag Misure Cautelari

Ordinanza che dispone una misura coercitiva e potere di integrazione del Tribunale del riesame. Corte Costituzionale Sentenza 270/2014

1) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 292, comma 1, e comma 2, lettera c), e 309, comma 9, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 111, secondo e sesto comma, 24, e 13, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Brescia, sezione del riesame, con l’ordinanza indicata in epigrafe;
2) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 309, comma 9, cod. proc. pen., sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., dal Tribunale ordinario di Brescia, sezione del riesame, con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Corte Costituzionale, Sentenza 270 del 03/12/2014

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Donazione sospetta, legittimo il sequestro preventivo – Cassazione Penale, Sentenza 44504/2012

E’ legittimo il sequestro preventivo di un immobile che non sia più nella disponibilità dell’imprenditore sottoposto a controllo perché donato al proprio coniuge, se si assicura che l’atto di liberalità è stato compiuto al precipuo scopo di rendere in tutto o in parte inefficace la riscossione della maggior imposta accertata.

In tal caso, vi può essere il pericolo che la libera disponibilità del (altro…)

Ok alla confisca per equivalente presso il procuratore sportivo – Cassazione Penale, Sentenza 42120/2012

 

Può essere oggetto di sequestro non solo l’incremento del patrimonio personale ma anche qualunque vantaggio derivante dal reato, anche se è un mero risparmio di spesa

Sequestro preventivo dei risparmi ok, se il prelievo è per frodare il fisco – Cassazione Penale, Sentenza 25667/2012

È valida la misura cautelare del sequestro preventivo disposta sul conto corrente di un contribuente, accusato del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (articolo 11 del Dlgs 74/2000), il quale, in pendenza di una procedura esecutiva a suo carico, aveva prelevato dal conto corrente bancario i propri risparmi, convertendoli in un numero considerevole di assegni circolari, ciascuno di importo inferiore a quello fissato dalla normativa antiriciclaggio ai fini della tracciabilità. A chiarirlo è la Corte di cassazione con la sentenza n. 25677 del 3 luglio.

I fatti di causa
Il giudice per le indagini preliminari aveva disposto il sequestro preventivo di 713 assegni circolari, nonché della somma da essi rappresentata pari a 1.745.300 euro, in relazione al delitto di cui all’articolo 11 del Dlgs 74/2000, in (altro…)

Misure di Sicurezza Patrimoniali. Confisca di beni di valore sproporzionato e criteri di valutazione – Cassazione Penale, Sentenza n. 29926/2011

Al fine di valutare la legittima provenienza dei beni di cui l’art. 12-sexies del D.L. n. 306/1992 consente il sequestro preventivo e la confisca, è indifferente che le fonti lecite di produzione del patrimonio siano identificabili, in termini non sproporzionati ad esse, nel reddito dichiarato a fini fiscali o nel valore delle attività economiche svolte, pur in una situazione di assenza o incompletezza della dichiarazione dei redditi. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la ratio dell’istituto mira a colpire i proventi di attività criminose, non a sanzionare la condotta di infedele (altro…)

21 grammi di marjuana non bastano per definire consistente il quantitativo – Cassazione penale, Sentenza n. 33465/2011

Fondare il giudizio sui gravi indizi di colpevolezza prevalentemente sulla base di un asserito rilevante quantitativo di marijuana, ancorché trattasi di appena 21 grammi di detta sostanza, per altro non sottoposta a perizia tossicologica per verificarne la capacità drogante, è del tutto illogico ed in aperto contrasto con dati resi notori dall’esperienza processuale ed assurge a vero e proprio travisamento del fatto.

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Misure cautelari, reato continuato e rideterminazione della pena – Cassazione Penale, Sentenza n. 27772/2011

La condanna in appello per il reato non più valutabile come episodio meno grave di una continuazione criminosa a causa della contestuale assoluzione, in riforma della sentenza di primo grado, per il reato concorrente più grave, consente, comportando la rideterminazione in via autonoma della pena, la riemissione della misura coercitiva, in corso di processo dichiarata estinta per essere il periodo già trascorso in esecuzione non inferiore all’entità della pena irrogata come aumento per la continuazione, sempre che ne sussistano i presupposti e senza che occorra verificare la ricorrenza (altro…)

Immobile sequestrabile al “boss” pure senza prova di fonte illecita – Cassazione Penale, Sentenza n. 32563/2011

Con sentenza 32563 del 19 agosto, la seconda sezione penale della Corte di cassazione ha stabilito che, per il sequestro di beni appartenenti ad affiliati mafiosi, ex articolo 416-bis del codice penale, non è necessaria la dimostrazione del nesso di causalità tra la presunta condotta criminosa e l’illecito profitto. Il giudice, quindi, può applicare la misura cautelare reale su qualsiasi bene nella disponibilità del pervenuto.

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Misure cautelari – Criteri di scelta delle misure – Corte Costituzionale, Ordinanza n. 250/2011

dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’articolo 275, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3, 29 primo comma, 30, primo e secondo comma, 31, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, con l’ordinanza indicata in epigrafe.

Corte Costituzionale, Ordinanza n. 250 del 27/07/2011

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Custodia cautelare – Termini di durata – Computo – Pluralità di ordinanze – Corte Costituzionale, Sentenza n. 233/2011

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 297, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui – con riferimento alle ordinanze che dispongono misure cautelari per fatti diversi – non prevede che la regola in tema di decorrenza dei termini in esso stabilita si applichi anche quando, per i fatti contestati con la prima ordinanza, l’imputato sia stato condannato con sentenza passata in giudicato anteriormente all’adozione della (altro…)

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