Articoli con tag Fabiana Belardi

Il datore di lavoro e il controllo visivo dei dipendenti

Nota a Cassazione, II SEZIONE Penale Sentenza 22 gennaio 2015, n. 2890 – di Fabiana Belardi

telecamera_XSLa Corte di Cassazione ha recentemente affrontato un tema particolare e interessante sull’uso dei mezzi di riproduzione visiva in ambito lavorativo. In particolare, una cassiera di un supermercato, sospettata di sottrarre somme dalla cassa in uso, veniva fatta oggetto di registrazione per mezzo di telecamere installate dal datore di lavoro. La stessa si rivolge alla Corte di Cassazione, dopo aver subito una condanna in primo grado per furto e in secondo grado per appropriazione indebita anziché furto.

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I diritti della personalità e le unioni omoaffettive

gay-nozze-qNota a Cassazione Civile Sentenza n. 2400 del 09/02/2015 di Fabiana Belardi

Secondo quanto previsto dal nostro sistema giuridico, il matrimonio tra persone dello stesso sesso non produce effetti, anche se contratto all’estero. Pertanto, ne è impossibile la pubblicazione da parte dell’ufficiale di stato civile. La Corte costituzionale con la sentenza n. 138 del 2010 ha chiarito la legittimità della mancata estensione del regime matrimoniale alle unioni omoaffettive e anche nel 2014, con sentenza n. 170, nel caso di rettificazione legale del sesso, ha statuito che il matrimonio contratto in precedenza cessi di produrre i propri effetti. Le coppie omosessuali, essendo una realtà, vengono collocate dalla Cassazione nell’alveo dell’art. 2 Cost., avendo esse necessità di tutela e protezione al pari di altre situazioni giuridicamente disciplinate, tutte le volte in cui si integrino lesioni dei diritti fondamentali.

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Gli alimenti non si calcolano soltanto sul tenore di vita

Nota a Corte Costituzionale Sentenza 11/2015 di Fabiana Belardi

divorzioLa Corte con sentenza dell’11 febbraio 2015 n.11 si è espressa sulla valutazione della quota alimenti in sede di divorzio. Nel calcolo dell’assegno divorzile sono diversi gli elementi da tenere in considerazione. L’art. 5, sesto comma, della legge 1° dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), postula che “Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell’altro un assegno quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive”.

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Sport e violenza: dalla sicurezza pubblica alla sicurezza personale

fumogenoNota a Cassazione, III Sez. penale Sentenza n. 3945 del 28/01/2015. Di Fabiana Belardi 

La Terza sezione della Corte di cassazione ha di recente affrontato il tema degli atti violenti durante avvenimenti sportivi. Il ricorrente era stato ritenuto responsabile penalmente dal GIP ex art. 6 ter l. 401/89 (legge antiviolenza negli stadi) per essere stato trovato in possesso di artifizi pirotecnici (“razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, strumenti per l’emissione di fumo o di gas visibile, ovvero di bastoni, mazze, materiale imbrattante o inquinante, oggetti contundenti, o, comunque, atti ad offendere”) in occasione di una partita di calcio, pur essendo stato disposto dal questore l’obbligo di non assistere a nessuna competizione sportiva (Daspo).

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Maltrattamenti in famiglia e precedenti

Nota a Cassazione Penale, Sez. VI, 10 dicembre 2014 n. 51212 di Fabiana Belardi

maltrattamentiLa Cassazione affrontando il caso di maltrattamenti in famiglia, si trova a dover prendere una posizione profonda sul tema dai risvolti civilistici e penalistici. Nel caso specifico, una donna e il figlio sono vittime di maltrattamenti abituali da parte del convivente. All’uomo vengono contestate in appello le condotte lesive punite nei delitti contro la famiglia e la persona, condannandolo per reato continuato ex art. 572 (Maltrattamenti contro familiari e conviventi),582 (Lesione personale), 585,576, 612 (Minaccia) c.p.

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