Articoli con tag Procedimento civile

Notifica valida anche se la casella Pec è satura

Cassazione Civile, Sezione Senta, Ordinanza n. 3164 del 11/02/2020
A cura dell’Avv. Marco Martini

Il lasciare la casella di PEC satura equivale ad un preventivo rifiuto di ricevere notificazioni tramite di essa e l’essere della sua gestione direttamente responsabile il titolare giustifica il considerare la conseguenza di tale atteggiamento come equipollente ad una consegna dell’atto. Lo afferma la Corte di Cassazione nell’ordinanza in rassegna. (altro…)

Si alle Repliche ex art. 190 c.p.c. anche senza preventivo deposito della comparsa conclusionale

Cassazione Civile, Sezione Prima, Ordinanza n. 2976 del 07/02/2020

Non vi è alcuna norma di diritto processuale positivo che condizioni il diritto alla replica all’avvenuto esercizio del diritto di illustrare le proprie difese con la comparsa conclusionale. Al contrario, la giurisprudenza di questa Corte ha più volte ribadito il principio opposto, affermando che la memoria di replica prevista dall’art. 190 cpc deve essere presa in considerazione dal Giudice indipendentemente dalla circostanza che la controparte abbia o meno depositato una propria comparsa conclusionale. (Cass. Civile Sez. 3, n. 6439 del 17/03/2009; Cass. Civile Sez. 3, n. 4211 del 25/03/2002; Cass. Civile Sez.2, 31/8/2011 n.17895, in motivazione)

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Gratuito patrocinio escluso se c’è più di un difensore

Cassazione Civile, Sezione Seconda, Ordinanza n. 1736 del 27/01/2020
Dal complesso delle disposizioni del d.p.r. 115/2202 che regolano per tutti i processi l’istituto del patrocinio a spese dello Stato – ed in particolare dall’art. 80 che prevede che “chi è ammesso al patrocinio può nominare un difensore” e dagli artt. 82 e 83 che dispongono la liquidazione dei compensi al difensore – si ricava che l’art. 91 del medesimo d.p.r., pur se collocato all’interno del titolo specificamente dedicato al processo penale, esprime un principio di carattere generale; con la conseguenza che nel processo civile l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato è esclusa se il richiedente è assistito da più di un difensore e, in ogni caso, gli effetti dell’ammissione cessano a partire dal momento in cui la persona alla quale il beneficio è stato concesso nomina un secondo difensore di fiducia.

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Giuramento decisorio sempre ammissibile – Cassazione Civile Ordinanza 16216/2019

Il  giudice di merito deve sempre disporre il giuramento decisorio, benché deferito in via subordinata, anche se i fatti con esso dedotti siano stati già accertati o esclusi in base alle risultanze probatorie, purché il contenuto del giuramento abbia il carattere della decisorietà in ordine al “thema decidendum” oggetto della controversia.

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Niente scusanti per l’avvocato che ha la casella Pec piena

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza 13532 del 20 Maggio 2019

In seguito all’entrata in vigore del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179,convertito, con modificazioni, nella I. 17 dicembre 2012, n. 221, le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Laddove non sia possibile ricorrere alla posta elettronica certificata «per cause imputabili al destinatario» le comunicazioni e le notificazioni vanno effettuate «mediante deposito in cancelleria». Solo ove vi sia una «causa non imputabile al destinatario» si rende applicabile la disciplina dell’art. 136, cod. proc. civ. (altro…)

L’anomalia motivazionale ricorribile per cassazione è solo quella che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante

Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 471 del 14/01/2015

Il legislatore del 2012 ha riformulato il n. 5) dell’art. 360 cod. proc. civ., riferendolo all’«omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti», ritornando, quasi letteralmente, al testo originario del codice di rito del 1940, che prevedeva quale motivo di ricorso in cassazione, l’«omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti». Appare immediatamente evidente che l’unica differenza testuale è l’utilizzo della preposizione “circa” da parte del legislatore del 2012, rispetto all’utilizzo della preposizione “di” da parte del legislatore del 1940: ma è una “differenza testuale” irrilevante, trattandosi, dell’uso di una forma linguistica scorretta (un solecismo, come talvolta suoi dirsi), che non ha forza di mutare in nulla il senso della disposizione del codice di rito del 2012, rispetto alla disposizione del codice di rito del 1940.

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Ricorso per Cassazione indirizzato a parte defunta – Cassazione Civile sentenza 10216/2013

La Sezione Seconda ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, ritenuta di particolare importanza, concernente il ricorso per cassazione indirizzato a parte ormai defunta e notificato al procuratore della stessa, trattandosi di stabilire se il difetto della “vocatio in ius” determini la nullità dell’atto, sanabile dalla costituzione degli eredi, oppure la radicale inammissibilità dell’impugnazione.

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Valida la notifica fuori residenza nelle mani della moglie convivente – Cassazione Civile Sentenza 15221/2012

Per il principio di prevalenza della residenza effettiva su quella anagrafica, è legittima la notifica eseguita a mani della moglie del contribuente che si dichiara convivente, anche se in un luogo diverso dalla residenza anagrafica (Cassazione, sentenza n. 15221/2012).

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Sussistenza dell’obbligo di astensione del magistrato – Cassazione Civile Sezioni Unite Sentenza 19704/2012

Le Sezioni Unite hanno stabilito che l’obbligo di astensione del magistrato, rilevante in sede disciplinare, sussiste, per effetto dell’art. 323 cod. pen., in tutti i casi nei quali ricorra un interesse, anche di natura non patrimoniale, proprio del magistrato o di un suo prossimo congiunto, e che, pertanto, in tal caso, con riferimento al giudice (altro…)

Notifica a mezzo posta. La stampa online di Poste italiane non sostituisce l’avviso di ricevimento – Cassazione Civile Ordinanza 19387/2012

La Sesta Sezione – nel confermare i principî di cui alla sentenza n. 627 del 2008 delle Sezioni Unite circa i termini di produzione, in caso di notifica a mezzo posta, dell’avviso di ricevimento del piego raccomandato contenente la copia del ricorso per cassazione – ha chiarito che, al fine di provare l’avvenuto compimento del procedimento di notificazione con la ricezione dell’atto da parte del destinatario, il foglio stampato dal servizio on line di (altro…)

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