Articoli con tag Processo amministrativo

Improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse – Consiglio di Stato Sentenza 15/05/2013

Nel processo amministrativo la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse può essere pronunciata solo al verificarsi di una situazione di fatto o di diritto del tutto nuova – e sostitutiva – rispetto a quella esistente al momento della proposizione del ricorso, tale da rendere certa e definitiva l’inutilità della sentenza, per essere venuta meno per il ricorrente qualsiasi (anche soltanto strumentale o morale o comunque residua) utilità della pronuncia del giudice

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Differenza tra notificazione inesistente e nulla. Consiglio di Stato Sentenza 13/05/2013

L’inesistenza della notificazione si verifica in vero allorquando la notificazione sia del tutto mancata, o sia avvenuta in luogo o a persona che non hanno alcun riferimento con il destinatario della notificazione stessa, risultando a costui del tutto estranea; la nullità della notificazione, invece, si verifica se, pur essendo eseguita la notificazione mediante consegna a persona o in luogo diversi da quelli stabiliti dalla legge, risulta tuttavia ravvisabile un collegamento tra la persona destinataria dell’atto e il luogo dell’eseguita notificazione di quest’ultimo

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Processo Amministrativo. Alla soccombenza segue anche il rimborso del contributo unificato – Consiglio di Stato Sentenza 03/05/2013

Alla condanna alle spese di lite pronunziata nel processo amministrativo segue anche il rimborso del contributo unificato in favore della parte vittoriosa. Lo ha stabilito la Quinta Sezione del Consiglio di Stato nella sentenza depositata lo scorso 3 maggio 2013. Dopo aver accolto il ricorso proposto avverso la sentenza di primo grado, Il Consiglio di stato ha disposto, oltre alla liquidazione degli onorari, anche l’integrale rimborso del contributo unificato versato dal ricorrente in entrambi i gradi di giudizio.

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Riordino processo amministrativo – Controversie aventi ad oggetto provvedimenti dalla CONSOB – Corte Costituzionale, Sentenza n. 162/2012

1) dichiara l’illegittimità costituzionale degli articoli 133, comma 1, lettera l), 135, comma 1, lettera c), e 134, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell’articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo con cognizione estesa al merito e alla competenza funzionale del TAR Lazio – sede di Roma, le controversie in materia di sanzioni irrogate dalla Commissione nazionale per le società e (altro…)

Controinteressati nelle procedura di concorso per arruolamento volontari in ferma breve – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3620/2011

Devono considerarsi controinteressati all’impugnazione i soggetti che potrebbero subire un eventuale pregiudizio in caso di accoglimento del proposto gravame e di conseguente annullamento degli atti impugnati e, per quanto riguarda in particolare le procedure concorsuali, devono qualificarsi come controinteressati i soggetti sulla cui posizione in graduatoria l’accoglimento del ricorso sia in grado di incidere negativamente. Tuttavia, non possono essere qualificati come controinteressati i candidati (altro…)

Inammissibile l’appello se non si deposita la copia della sentenza impugnata entro 30 giorni dalla notifica – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3619/2011

La mancata produzione in grado di appello della copia della sentenza impugnata, che già prima dell’entrata in vigore del Codice del processo amministrativo costituiva motivo di inammissibilità del gravame, deve ora parimenti ritenersi che determini l’inammissibilità del gravame a norma dell’art. 94 c.p.a., laddove dispone che “nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro trenta giorni dall’ultima (altro…)

Limiti all’ammissibilità del ricorso collettivo – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3575/2011

E’ inammissibile il ricorso collettivo che nulla dica in ordine alle (diverse) condizioni legittimanti e di interesse di ciascuno dei ricorrenti, in quanto tale situazione impedisce sia all’Amministrazione emanante sia (successivamente) al giudice di verificare il concreto e personale interesse dei ricorrenti e l’omogeneità degli interessi dedotti. Ne consegue che, anche in un’ottica non improntata a formalismo, la mancata specificazione, almeno nei tratti essenziali, dei fatti che connotano la posizione di ciascuno dei (altro…)

Precluso in appello l’esame dei motivi di ricorso di primo grado dichiarati assorbiti e non riproposti – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3479/2011

La mancata costituzione in appello della parte ricorrente di primo grado ed il conseguente difetto di riproposizione dei motivi presentati in quella sede e dichiarati assorbiti dalla sentenza appellata, sia pure mediante semplice memoria, implicano l’impossibilità per il giudice di appello di occuparsi di questi ultimi, essendo mancata qualsivoglia sollecitazione processuale da parte della parte interessata (Consiglio Stato, sez. IV, 23 novembre 2000, n. 6226), come ora prescritto dall’art. 101, comma 2, del c.p.a., essendo precluso al giudice di (altro…)

Processo amministrativo. Le questioni pregiudiziali introdotte col ricorso incidentale hanno la precedenza – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3478/2011

Qualora il ricorso incidentale abbia la finalità di contestare la legittimazione al ricorso principale, il suo esame assume carattere necessariamente pregiudiziale e la sua accertata fondatezza preclude, al giudice, l’esame del merito delle domande proposte dal ricorrente.  Ed invero, a mente della sentenza n. 4/2011 dell’Adunanza Plenaria, l’esame delle questioni preliminari deve sempre precedere la valutazione del merito della domanda formulata dall’attore ed il vaglio delle condizioni e dei presupposti dell’azione, comprensivo dell’accertamento (altro…)

Inammissibilità della condanna generica nel processo amministrativo – Articolo di Ugo Strappi

L’istituto della condanna generica ai sensi dell’art. 278 c.p.c. è pacificamente ritenuto non ammissibile nel processo amministrativo, in cui trova applicazione il diverso istituto di cui all’art. 35, comma 2, d. lgs. n. 80/98 (Cons. Stato, Ad. plen., 8 ottobre 2009 n. 5). Tale conclusione non è mutata nella giurisprudenza del Consiglio di Stato a seguito dell’entrata in vigore del codice del processo amministrativo in quanto anche nel nuovo codice non è prevista la condanna generica, ma è stato esteso a tutte le condanne pecuniarie l’istituto della (altro…)

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