IL GOVERNO DIVISO SULLA RADIO VATICANA
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RADIO VATICANA:GOVERNO DIVISO,BORDON
CONGELA DIMISSIONI
(ANSA) – ROMA – E’ sempre scontro nel nome di Radio Vaticana. Il Consiglio dei
ministri concede tempo all’ emittente per spostare le antenne che trasmettono ad
onde medie ed il ministro dell’ Ambiente, Willer Bordon, ”assolutamente
insoddisfatto”, scrive al presidente del Consiglio chiedendo un intervento
immediato, altrimenti – fa sapere – ”trarro’ le mie conclusioni”. Resta dunque
l’ ipotesi di dimissioni da parte di Bordon in caso di mancata o non
soddisfacente risposta in tempi brevi. Già domani potrebbe accadere qualcosa.
CONSIGLIO DEI MINISTRI – Il Consiglio dei ministri prevede l’ immediata ”delocalizzazionè’
delle antenne della Radio Vaticana per la trasmissione a onde corte; per quanto
riguarda invece le onde medie, prevede tempi più lunghi anche se
”l’intendimento è di portare al più presto le emissioni sotto la soglia di
leggè’. RADIO VATICANA SODDISFATTA – Al contrario di Bordon, Radio Vaticana si
dice ”soddisfattà’ per il riconoscimento fatto dal Consiglio dei ministri del
lavoro della commissione bilaterale e annuncia che in tempo brevissimi verranno
trasferite le trasmissioni in onde corte, sempre all’ interno del centro di
Santa Maria di Galeria, ma in modo che non possano più superare i limiti di
legge. Per le trasmissioni in onde medie, la soluzione ”richiederà qualche
tempo in più”. A questo proposito, l’ emittente della Santa Sede fa notare che
”in questo caso i residui superamenti dei limiti sono veramente ridotti e tali
da non comportare rischi sanitari”. MINISTRI VERDI SOLIDALI CON BORDON – Dai
ministri verdi Alfonso Pecoraro Scanio e Gianni Mattioli arriva un sostegno a
Bordon, ma anche un invito a non dimettersi. ”Pur condividendo il dissenso del
ministro dell’ Ambiente rispetto alla procedura adottata dal Consiglio dei
Ministri di attendere ancora l’ osservanza della legge da parte di Radio
Vaticana – ha dichiarato Mattioli – ritengo che con le sue eventuali dimissioni
Bordon indebolirebbe una battaglia che ha come posta in gioco l’ approvazione da
parte del consiglio dei ministri dei regolamenti attuativi della legge contro l’
elettrosmog. Anche Pecoraro Scanio si dice ”insoddisfatto” dell’ esito del
Consiglio dei ministri. La durata delle trasmissioni, secondo il ministro,
”deve essre drasticamente ridotta, non più di 5-6 ore al giorno al massimo”.
I COMMENTI POLITICI – Secondo il presidente dei senatori del Ccd, Francesco D’
Onofrio, Bordon sta ”usando la vicenda di Radio Vaticana a scopo di propaganda
elettoralè’. Per Giulio Andreotti, il Governo non ha fatto una buona figura
perchè doveva discutere all’ interno i propri dissensi senza mostrarli in
maniera cosi’ evidente. Critico anche Walter De Cesaris (Prc), che definisce le
decisioni del Consiglio dei Ministri ”l’ultima beffa di un Governo
inaffidabilè’. La presidente dei Verdi, Grazia Francescato, condivide invece l’
insoddisfazione di Bordon e chiede tempi certi entro i quali delocalizzare le
antenne. ASSOCIAZIONI CON BORDON – Legambiente si schiera a fianco di di Bordon
nella lotta ”per il rispetto della legalità e la tutela della salute dei
cittadini di Cesano” e lo invita a non rinunciare ”all’ opera di vigilanza che
con tanta efficienza ha condotto nelle ultime settimanè’. Il Wwf accusa il
governo di ”non saper deciderè’. Il Consiglio dei ministri, spiega, ”non ha
scelto di risolvere la questione che riguarda Radio Vaticana e la salute dei
cittadini di Cesano”.
http://www.ansa.it/fattidelgiorno/20010502210063591/20010502210063591.shtml



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