Internet: sulla rete si può parlare in modo anonimo. Curiosa decisione di una Corte Federale Usa
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(ANSA) – ROMA – Si puo’ parlare in modo anonimo su
Internet: è questo il senso di una recentissima sentenza di una Corte federale
di Seattle che ha sancito libertà di parola nel cyberspazio. Lo rivela la
Electronic Frontier Foundation, organizzazione statunitense senza fini di lucro
”finalizzata a proteggere le libertà civili, tra le quali la privacy e la
libertà di espressione nell’arena dei computer e di Internet”, nel suo sito
(http://www.eff.org), secondo quanto riporta oggi la Newsletter del Garante per
la privacy italiano. Il giudice Thomas Zilly ha infatti annullato una citazione
che imponeva a InfoSpace, un fornitore di servizi Internet, di rivelare le
identità di 23 persone che avevano usato degli pseudonimi nel partecipare a un
servizio di messaggistica su Internet. La sentenza, sollecitata dall’Unione
americana per le libertà civili (Aclu) e dalla Fondazione di frontiera
elettronica (Eff), è la prima del suo genere negli Usa con riguardo alle
conversazioni anonime di una terza parte. Il caso differisce da tutti quelli
precedenti relativi all’anonimato su Internet in quanto J. Doe, uno dei
conversatori anonimi che ha rappresentato in giudizio la Eff, non è una parte
in causa, nè sul suo conto sono state fatte dichiarazioni di responsabilità.
”Si tratta di una sentenza importante per la libertà di parola su Internet –
ha affermato Aaron Caplan, procuratore legale dell’Aclu – perchè la Corte ha
riconosciuto che si possono esprimere opinioni on-line senza preoccuparsi che la
propria privacy sia minacciata da un’azione legale che non ha nulla a che vedere
con l’interessato. Si ha il diritto di parlare in maniera anonima in una bacheca
elettronica di Internet come pure quello di distribuire un volantino
pubblicitario usando uno pseudonimo”.
http://www.ansa.it/fattidelgiorno/20010507181363793/20010507181363793.shtml


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