Servizio novita legislative del 22/05/2001 –


ABUSIVISMO: TASK-FORCE LAVORI PUBBLICI ANTICEMENTO ILLEGALE
ROMA, 21 MAG – Nasce una task-force contro il cemento illegale. E’ stata infatti istituita, presso il ministero deli Lavori pubblici, la Direzione generale per il sostegno agli interventi contro l’ abusivismo edilizio. Tra i suoi compiti: raccogliere le segnalazioni di abusi da parte dei cittadini, verificare l’ azione repressiva degli enti locali. Il decreto di istituzione è stato pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale. La struttura svolge funzioni di monitoraggio del fenomeno delle trasformazioni edilizie abusive; riceve i rapporti riguardanti opere o lottizzazioni realizzate abusivamente; a richiesta, supporta gli enti locali nella predisposizione degli atti relativi ai provvedimenti di individuazione e demolizione degli immobili abusivi e collabora con le amministrazioni regionali in caso di inadempienze o ritardi, anche promuovendo, d’ intesa con gli organi competenti, la richiesta d’ intervento del Genio militare. La direzione generale raccoglie inoltre le segnalazioni da parte di cittadini e soggetti pubblici in merito a costruzioni abusive, ”con priorità nelle aree di primario interesse per l’ incolumità e la sicurezza di persone e beni”. Segnala quindi agli enti competenti i ritardi nell’ adozione degli eventuali provvedimenti repressivi e nell’ esercizio dei poteri sostitutivi; promuove le azioni giudiziarie e la costituzioni di parte civile da parte dello Stato, ovvero fornisce supporto alle iniziative delle Regioni e degli Enti locali in materia di violazioni dei vincoli idrogeologici, sismici e di quelli a tutela delle infrastrutture statali. L’ organismo verifica poi che per le opere realizzate in aree vincolate e non suscettibili di sanatoria, sia scattata l’ azione di repressione da parte delle autorità competenti.

IMMIGRAZIONE: CIRCOLARE CAPO POLIZIA A QUESTURE
ROMA, 21 MAG – Per fonteggiare l’aumento di lavoro previsto nelle questure in seguito all’ entrata in vigore del decreto flussi, e in particolare per la consegna dei documenti da parte degli sponsor che intendono garantire per l’ingresso in Italia di immigrati in cerca di lavoro, il capo della Polizia ha diramato una circolare operativa. Il provvedimento autorizza le questure ad adottare ”ogni accorgimento organizzativo ritenuto utile per poter rispettare i termini temporali previsti”. La presentazione della domanda di ingresso per i 15 mila aspiranti lavoratori che, in base al decreto flussi, possono entrare in Italia grazie alla garanzia di uno sponsor, deve avvenire, infatti, entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento sulla gazzetta ufficiale. La questura ha poi altri 60 giorni per decidere se concedere l’autorizzazione all’ ingresso dell’ immigrato. Tra i documenti richiesti a garanzia c’è la fideiussione bancaria, o una polizza assicurativa, dell’ importo di 10 milioni e mezzo e la disponibilità di un alloggio per l’immigrato in arrivo. E il lavoro della questura non si ferma qui: dopo la verifica dei requisiti e la concessione dell’autorizzazione, le notizie sull’ immigrato che entra in Italia per ricerca di lavoro vanno inserite nella banca dati interforze. Una volta giunto in Italia l’immigrato, entro 8 giorni, è tenuto a richiedere il permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro alla Questura che ha rilasciato l’ autorizzazione. Il Dipartimento di pubblica sicurezza, infine, per evitare differenti modalità nell’ acquisizione delle domande tra questura e questura ha adottato un unico modello di richiesta di autorizzazione il cui fac-simile è allegato alla circolare.

https://www.litis.it

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