Rassegna delle Novità legislative del 22/06/01


INDUSTRIA:A GIUGNO SCADE BANDO PER INCENTIVI 488
(3.265 MLD)
ROMA, 21 GIU – C’è tempo fino al
30 giugno per la presentazione delle domande da parte delle imprese per accedere
agli incentivi previsti dalla legge 488 , pari a complessivi 3.265 miliardi.
Intanto il ministero delle attività produttive segnala che nei prossimi giorni
sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del 6 giugno scorso
contenente le proposte regionale che hanno ottenuto l’ok per il bando del
settore industria. Proposte regionali che hanno riguardato l’attivazione delle
graduatorie speciali e le relative quote di risorse finanziarie nonchè i
punteggi utili (come previsto dal meccanismo della 488). Alcune regioni hanno
confermato le proposte avanzate per il precedente bando del 2000, mentre la
Liguria, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna le
hanno modificate in diversa misura. La fetta maggiore degli oltre 3.200
miliardi, 2.984 mld, è destinata alle regioni dell’obiettivo 1, la restante
parte 281 miliardi alle aree del Centro Nord. I progetti presentati verranno
esaminati ad ottobre per procedere entro l’anno all’assegnazione delle risorse.

LAVORO: AL VIA PIANO DA 25 MLD PER FORMAZIONE
LAUREATI SUD

ROMA, 19 GIU – Ai nastri di partenza 25
miliardi di lire per la formazione di giovani laureati nelle regioni del Sud
Italia per quanto riguarda l’acquisizione di competenze professionali nel
settore della new economy, con particolare attenzione alle tecnologie
informatiche e alla comunicazione. E’ quanto prevede l’avviso del ministero del
Lavoro, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che delinea gli obiettivi e le
modalità d’accesso agli interventi finanziabili attraverso il ‘Programma
straordinario contro la disoccupazione intellettualè. I corsi di formazione
destinati in particolare a giovani disoccupati da almeno dodici mesi in possesso
di laurea o diploma universitario e residenti in Molise, Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna dovranno avere carattere sperimentale e
innovativo in quanto a modalità di attuazione e contenuti, oltre a promuovere
il principio delle pari opportunità e a favorire l’accesso e la presenza delle
donne. I progetti, che dovranno coinvolgere almeno 150 giovani ciascuno e
prevedere il coinvolgimento di imprese pubbliche e private interessate a
soddisfare il proprio fabbisogno professionale nel campo delle tecnologie
informatiche e della comunicazione, potranno essere presentati da università,
organismi di formazione, associazioni temporanee di Imprese (ATI) e di Scopo
(ATS). Inoltre, le attività di formazione dovranno obbligatoriamente prevedere
moduli teorici e stage in azienda con una durata non inferiore al 40% del
percorso formativo. Le azioni formative (di una durata minima non inferiore alle
800 ore) dovranno comprendere oltre ad un programma di educazione informatica
almeno uno dei seguenti interventi: – Formazione relativa alle attività
aziendali di business development, marketing strategico e comunicazione per
addetti di imprese che operano nel settore delle nuove tecnologie
dell’informazione e dei servizi ad esse connessi. – Formazione relativa ad
attività amministrative e gestionali per addetti di imprese che operano
nell’ambito delle nuove tecnologie dell’informazione. – Formazione relativa
all’acquisizione di competenze per l’ideazione e l’elaborazione di tecniche di
gestione operativa dei siti e portali e-commerce e web, per la ricerca, la
produzione e l’editing delle informazioni in ambito multimediale. – Formazione
relativa all’acquisizione di competenze grafiche e di web design per addetti di
imprese che operano nell’ambito delle nuove tecnologie e di competenze di
marketing operativo (‘customer carè e ‘customer satisfation’). – Trasferimento
di competenze tecnico specialistiche a soggetti che possano progettare,
realizzare e sviluppare soluzioni innovative ed applicazioni informatiche per la
fornitura di servizi di rete. Le domande di richiesta di finanziamento, con
allegato il progetto formativo e il piano finanziario, dovranno prevenire entro
il 16 luglio al Ministero del Lavoro

FARMACI:VIA A
SPERIMENTAZIONE CON MEDICI FAMIGLIA E PEDIATRI
ROMA, 19 GIU – Anche i medici di
famiglia e pediatri parteciperanno alle sperimentazioni cliniche dei
farmaci: è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto
del Ministero della Sanità che estende la possibilità di effettuare le
sperimentazioni cliniche di fase III e fase IV ai medici di medicina
generale e ai pediatri di libera scelta. La fase III si riferisce a studi
controllati su un’ampia casistica di pazienti per determinare l’efficacia
terapeutica e la tollerabilità di un farmaco ancora non autorizzato,
mentre la fase IV riguarda gli studi clinici effettuati su un prodotto
già registrato. Le sperimentazioni cliniche ambulatoriali, ha osservato
la Farmindustria, ”sono ormai una pratica consolidata negli Stati Uniti,
nel Canada e in tutti i paesi industrializzati dell’Europa, dal momento
che un gran numero di malattie che affliggono la società sono non solo
diagnosticate ma anche curate presso gli studi dei medici che operano a
livello territoriale. I rimedi farmacologici destinati a malattie come
l’influenza, le infezioni delle alte vie respiratorie, le cistiti, le
malattie esantematiche, l’insonnia, l’ipertensione lieve che non
richiedono il ricovero ospedaliero potranno pertanto essere studiati nei
loro effetti, sia di efficacia, sia di tollerabilità nelle stesse sedi
nelle quali sono comunemente impiegati”. Questo tipo di sperimentazione,
nel pieno rispetto delle norme di buona pratica clinica (good clinical
practice), ha aggiunto l’associazione dell’industria Farmaceutica, offre
indubbi vantaggi sia ai pazienti che avranno immediatamente a disposizione
il farmaco più innovativo sia ai medici che potranno valutare su un’ampia
casistica il profilo di tollerabilità del prodotto. Inoltre, le industrie
operanti in Italia saranno incentivate ad investire di più in ricerca con
una conseguente ricaduta positiva in termini occupazionali. Farmindustria
apprezza, quindi, la decisione del Ministero della sanità che rappresenta
per l’Italia, ”un’occasione irrinunciabile di crescita globale del
settore farmaceutico”. (ANSA).

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