PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ARRIVA GIRO DI VITE PER AUTO BLU
ROMA, 18 DIC – Giro di vite per le auto blu. Il governo taglia le macchine di servizio ed elenca nel dettaglio – in un decreto del presidente del consiglio pubblicato sulla Gazzetta ufficiale – le personalità a cui possono essere attribuite ”ad personam”. Si tratta del presidente del consiglio e del vice presidente del consiglio, dei ministri, dei vice ministri, dei sottosegretari di Stato, del segretario generale della Presidenza del Consiglio. Possono, inoltre, utilizzare la macchina di servizio il Primo Presidente e Procuratore generale della Corte di Cassazione e Presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche, il Presidente del Consiglio di Stato, il Presidente e Procuratore generale della Corte dei Conti, l’Avvocato generale dello Stato. Hanno diritto ad un uso esclusivo anche i presidenti delle Autorità indipendenti. Il diritto viene perso, invece, dagli ”ex”, cioè da chi ha ricoperto in passato cariche pubbliche a qualsiasi titolo ma che oggi non le ricopre più. Rispetto al passato, invece, non potranno più usufruire della macchina di servizio ”ad personam” i segretari generali dei ministeri, i capi di gabinetto dei ministri, i titolare di incarichi di direzione di strutture articolate al loro interno in uffici dirigenziali generali nonchè i commissari del governo presso le regioni. Naturalmente l’utilizzo delle autovetture – precisa il decreto che per il presidente del consiglio è stato firmato dal ministro per la Funzione Pubblica, Franco Frattini – è consentito solo per esigenze di servizio, compresi gli accompagnamenti al e dal luogo di lavoro e gli spostamenti motivati da esigenze di sicurezza. Per alcune strutture anch’esse elencate nel decreto si prevede un uso non esclusivo delle macchine di servizio. Ci sono, per esempio, gli uffici di gabinetto dei ministri, quelli del segretariato generale dei ministeri, i dipartimenti della presidenza del consiglio, gli uffici di livello dirigenziale generale, gli uffici territoriali del governo nelle funzioni di Commissario del Governo. Il ministero dell’Economia avrà il compito di fornire annualmente i dati relativi alle riduzioni di spesa conseguite dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti. Il decreto ricorda anche la direttiva del presidente del consiglio del 1998 che ha dettato nuove modalità per la gestione del parco macchine. In particolare, è prevista l’affidamento a soggetti-terzi del servizio di trasporto. L”’esternalizzazionè’ dovrà comportare anche la dismissione del parco automobilistico e lo smantellamento delle officine esistenti e, quindi, la riorganizzazione delle strutture interne delle amministrazioni adibite a gestire la mobilità



Commento all'articolo