Berlusconi: ”Capo dello Stato eletto dai cittadinì’. Intervento del premier all’assemblea del Cnel

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”Pensiamo ad una modifica delle leggi elettorali. Il presidente della
Repubblica deve diventare influente nell’esecutivo”

Roma, 20 dic. – (Adnkronos) –

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi conferma le
indiscrezioni secondo le quali il governo sarebbe intenzionato a
modificare la legge elettorale. ”Per quanto riguarda il settore
delle istituzioni del Paese -ha detto il premier nel suo
intervento all’assemblea del Cnel- non solo noi pensiamo ad una
modfica delle leggi elettorali e di quella per eleggere il capo
dello Stato, che secondo noi dovrebbe essere eletto direttamente
dai cittadini e diventare anche influente nell’esecutivo. Ma c’è
poi -avverte- anche da rivedere le altre istituzioni, la seconda
Camera, cioè quella delle Regioni e delle autonomie e poi c’è la
necessità, della quale sono assolutamente convinto di una
diminuzione del numero dei deputati fino al loro dimezzamento”.

Tornando sul tema della giustizia, il premier ha affermato,
commentando l’appello del capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi a
porre fine alle polemiche: ”Credo che tutto cio’ che vada nella
direzione di un clima sereno in cui maggioranza e opposizione si
confrontino per il bene del Paese, sia positivo. Un clima
-avverte- dove l’opposizione cerchi non solo di distruggere e
criticare quello che la maggioranza propone ma anche di
contribuire con proprie idee che la stessa maggioranza è
prontissima a recepire. Il tutto sarebbe positivo”.
Il premier ha quindi ribadito la necessità di una ”profondà’
riforma della giustizia: ”Tra le cose da fare c’è poi il settore
della rivisitazione dell’ordinamento giudiziario dello Stato. C’è
tutto un grandissimo lavoro che ci attende sull’ordinamento
giudiziario. Sapete il processo civile in che condizioni è.
Sapete le migliaia di sentenze negative venute dall’Europa,
soprattutto per i ritardi. Ed una giustizia ritardata è una non
giustizia. Quindi anche qui ci sono da fare delle riforme in
profondità”.
”Il mio auspicio è che queste riforme -avverte Berlusconi- si
possano fare dialogando con tutte le parti in causa. Purtroppo il
clima del Paese oggi registriamo che non è questo. Non so dire da
che parte sta la colpa maggiore. Ma certamente non è un clima che
possiamo pensare sia il migliore per poter arrivare ad una
innovazione e ammodernamento di tutto il sistema per poter dare a
tutti i cittadini un sistema di giustizia, che è il compito
principale dello Stato”.
Il presidente del Consiglio ha toccato quindi altri argomenti, a
cominciare dalla questione Airbus A400M. Era ”un affare solo per
i francesi. Non c’era bisogno – ha detto – di acquistare questi 16
aerei destinati al trasporto delle truppe leggere noi abbiamo i
nostri C130 e quando c’è stato bisogno di portarli in Bosnia
abbiamo usato l’Alitalia, a costi bassi, nulla a che vedere
rispetto ai costi di manutenzione dell’A400M. Mi sono comportato
come un padre di famiglia perchè i cittadini non possono buttare
i soldi. Anche oggi che faccio il presidente del Consiglio quando
esco dall’ufficio spengo le luci e risparmio sui fiori”.
Infine, un commento sulla grave crisi argentina: ”Abbiamo cercato
di dare tutti gli aiuti e il sostegno possibile all’Argentina
nelle sedi internazionali. Ma registriamo che effettivamente si
tratta di una crisi preoccupante per quel che ci riguarda,
cercheremo di dare una mano anche perchè consideriamo l’Argentina
un paese amico, avendo sviluppato politiche nelle sedi
internazionali vicine all’Italia. Inoltre ci sono li’ molti
italiani a ben rappresentare il nostro Paese in modo operoso e che
hanno raggiunto anche posti di grande responsabilità”.

https://www.litis.it

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