Senato, sì definitivo a voto italiani all’estero. Il ministro Tremaglia: “E’ la vittoria di tutta la vita”
Mirko Tremaglia
ministro per gli Italiani nel Mondo |
Roma, 20 dic. (Adnkronos) –
Si’ definitivo del Senato alla legge sul voto degli italiani all’estero.
Nel corso dell’esame del ddl sul voto degli italiani all’estero il
Senato ha approvato, con il voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari, un odg presentato dal presidente dei senatori Ds Gavino Angius, sulla drammatica situazione argentina. Con il voto di oggi, il Senato impegna il governo italiano ad impartire immediate istruzioni alle nostre autorità diplomatiche perchè siano accolte, con procedure di urgenza, le richieste di rimpatrio per motivi di lavoro di tutti gli italiani residenti in Argentina che abbiano avviato la procedura di riconoscimento della cittadinanza. L’odg impegna inoltre l’esecutivo a predisporre un congruo stanziamento aggiuntivo ai capitoli dell’assistenza diretta e indiretta, per affrontare la condizione di indigenza e di difficoltà in cui si trovano i cittadini italiani residenti in Argentina.
Visibilmente commmosso il ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko
Tremaglia: ”Quella di oggi – ha detto – si chiama vittoria di tutta la vita, che dedico a mio figlio Marzio (scomparso un paio di anni or sono, ndr), a tutti gli italiani nel mondo che si sono sacrificati, e al presidente della Repubblica che si è innamorato degli italiani all’estero e ne ha compreso l’italianità”. Tremaglia, dopo aver ringraziato il Parlamento per il lavoro fatto, si è voluto soffermare sulla drammatica situazione che in questi giorni interessa l’Argentina, dove la comunità italiana è molto numerosa.
”Sono davvero lieto -ha detto Tremaglia- del modo in cui il Senato si
è oggi accorto di questa drammatica situazione, votando l’ordine del giorno. Da tempo mi sono attivato per rafforzare la rete diplomatica che sicuramente è inadeguata alle attuali esigenze degli italiani in Argentina, ed ho anche ottenuto un aumento di 8 miliardi per l’assistenza diretta a chi si trova in difficoltà, soprattutto persone anziane. Domani -ha aggiunto- incontrero’ i rappresentanti della Fiat per sapere cosa ne sarà dei loro stabilimenti argentini, dove sono impiegati 1.300 italiani. Mi piacerebbe sentire che cosi’ come non si licenziano i lavoratori degli stabilimenti italiani, anche i nostri connazionali impiegati dalla Fiat in Argentina potranno mantenere il lavoro. La chiusura degli stabilimenti -ha concluso Tremaglia- significherebbe la disoccupazione per altri 1.300 italiani”. |



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