Senato, sì definitivo a voto italiani all’estero. Il ministro Tremaglia: “E’ la vittoria di tutta la vita”

Mirko Tremaglia
ministro per gli Italiani nel Mondo
Roma, 20 dic. (Adnkronos) –

Si’ definitivo del Senato alla legge sul voto degli italiani all’estero.
Con 185 voti a favore, uno contro e dieci astenuti (a favore tutti i
gruppi della Cdl e dell’Ulivo tranne l’astensione dei Verdi, contro
Rifondazione Comunista) oggi dunque Palazzo Madama ha dato il via libera
al provvedimento che rende possibile l’attuazione delle riforma
costituzionale approvata lo scorso 17 gennaio. Con la nuova legge
nell’ambito della circoscrizione estero vengono individuate cinque
ripartizioni corrispondenti all’Europa, l’America Latina, l’America
Settentrionale e Centrale, Africa, Asia, Australia, Oceania e Antartide.
In ciascuna delle ripartizioni verrà eletto un deputato e un senatore,
mentre gli altri seggi (nella circoscrizione estero saranno eletti 6
senatori e 12 deputati) saranno distribuiti tra le stesse ripartizioni
in proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono.

Nel corso dell’esame del ddl sul voto degli italiani all’estero il
Senato ha approvato, con il voto favorevole di tutti i gruppi
parlamentari, un odg presentato dal presidente dei senatori Ds Gavino
Angius, sulla drammatica situazione argentina. Con il voto di oggi, il
Senato impegna il governo italiano ad impartire immediate istruzioni
alle nostre autorità diplomatiche perchè siano accolte, con procedure
di urgenza, le richieste di rimpatrio per motivi di lavoro di tutti gli
italiani residenti in Argentina che abbiano avviato la procedura di
riconoscimento della cittadinanza. L’odg impegna inoltre l’esecutivo a
predisporre un congruo stanziamento aggiuntivo ai capitoli
dell’assistenza diretta e indiretta, per affrontare la condizione di
indigenza e di difficoltà in cui si trovano i cittadini italiani
residenti in Argentina.
Visibilmente commmosso il ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko
Tremaglia: ”Quella di oggi – ha detto – si chiama vittoria di tutta la
vita, che dedico a mio figlio Marzio (scomparso un paio di anni or sono,
ndr), a tutti gli italiani nel mondo che si sono sacrificati, e al
presidente della Repubblica che si è innamorato degli italiani
all’estero e ne ha compreso l’italianità”. Tremaglia, dopo aver
ringraziato il Parlamento per il lavoro fatto, si è voluto soffermare
sulla drammatica situazione che in questi giorni interessa l’Argentina,
dove la comunità italiana è molto numerosa.
”Sono davvero lieto -ha detto Tremaglia- del modo in cui il Senato si
è oggi accorto di questa drammatica situazione, votando l’ordine del
giorno. Da tempo mi sono attivato per rafforzare la rete diplomatica che
sicuramente è inadeguata alle attuali esigenze degli italiani in
Argentina, ed ho anche ottenuto un aumento di 8 miliardi per
l’assistenza diretta a chi si trova in difficoltà, soprattutto persone
anziane. Domani -ha aggiunto- incontrero’ i rappresentanti della Fiat
per sapere cosa ne sarà dei loro stabilimenti argentini, dove sono
impiegati 1.300 italiani. Mi piacerebbe sentire che cosi’ come non si
licenziano i lavoratori degli stabilimenti italiani, anche i nostri
connazionali impiegati dalla Fiat in Argentina potranno mantenere il
lavoro. La chiusura degli stabilimenti -ha concluso Tremaglia-
significherebbe la disoccupazione per altri 1.300 italiani”.

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