Nel procedimento C-385/99,
avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla
Corte, a norma dell’art. 234 CE, dal Centrale Raad van Beroep (Paesi
Bassi), nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra
V. G. Mà¼ller-Faurè
e
Onderlinge Waarborgmaatschappij OZ Zorgverzekeringen UA,
e tra
E. E. M. van Riet
e
Onderlinge Waarborgmaatschappij ZAO Zorgverzekeringen,
domanda vertente sull’interpretazione dell’art. 59 del Trattato CE
(divenuto, in seguito a modifica, art. 49 CE) e dell’art. 60 del Trattato
CE (divenuto art. 50 CE),
LA CORTE,
composta dai sigg. G.C. Rodràguez Iglesias, presidente, M. Wathelet
(relatore) R. Schintgen e C.W.A. Timmermans, presidenti di sezione, D.A.O.
Edward, A. La Pergola, P. Jann, dalle sig.re F. Macken e N. Colneric, e
dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha Rodrigues, giudici,
avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer
cancelliere: sig. H.A. Rà¼hl, amministratore principale
viste le osservazioni scritte presentate:
– per la sig.ra Mà¼ller-Faurè, dall’avv. J. Blom, advocaat,
– per la Onderlinge Waarborgmaatschappij OZ Zorgverzekeringen UA,
dall’avv. J. K. de Pree, advocaat,
– per il governo dei Paesi Bassi, dal sig. M. A. Fierstra, in qualità
di agente,
– per il governo belga, dal sig. P. Rietjens, in qualità di agente,
– per il governo danese, dal sig. J. Molde, in qualità di agente,
– per il governo tedesco, dal sig. W.-D. Plessing e dalla sig.ra B.
Muttelsee-Schà¶n, in qualità di agenti,
– per il governo spagnolo, dalla sig.ra N. Dàaz Abad, in qualità di
agente,
– per il governo irlandese, dal sig. M. A. Buckley, in qualità di
agente, assistito dalla sig.ra N. Hyland, BL,
– per il governo italiano, dal sig. U. Leanza, in qualità di agente,
assistito dal sig. I. M. Braguglia, avvocato dello Stato,
– per il governo svedese, dal sig. A. Kruse, in qualità di agente,
– per il governo del Regno Unito, dalla sig.ra R. Magrill, in qualità
di agente, assistita dalla sig.ra S. Moore, barrister,
– per il governo islandese, dai sigg. E. Gunnarsson e H. S. Kristjà¡nsson
e dalla sig.ra V. Hauksdà³ttir, in qualità di agenti,
– per il governo norvegese, dal sig. H. Seland, in qualità di agente,
– per la Commissione delle Comunità europee, dai sigg. P. Hillenkamp e
H. M. H. Speyart, in qualità di agenti,
viste le osservazioni scritte integrative presentate su richiesta della
Corte,
– per la sig.ra Van Riet, dal sig. A. A. J. van Riet,
– per la Onderlinge Waarborgmaatschappij OZ Zorgverzekeringen UA,
dall’avv. J. K. de Pree,
– per la Onderlinge Waarborgmaatschappij ZAO Zorgverzekeringen, dal
sig. H. H. B. Limberger, in qualità di agente,
– per il governo dei Paesi Bassi, dalla sig.ra H. G. Sevenster, in
qualità di agente,
– per il governo spagnolo, dalla sig.ra N. Dàaz Abad,
– per i governo irlandese, dal sig. D. J. O’Hagan, in qualità di
agente,
– per il governo svedese, dal sig. A. Kruse,
– per il governo del Regno Unito, dal sig. D. Wyatt, in qualità di
agente, assistito dalla sig.ra S. Moore,
– per il governo norvegese, dal sig. H. Seland,
– per la Commissione, dal sig. H. M. H. Speyart,
vista la relazione d’udienza,
sentite le osservazioni orali della Onderlinge Waarborgmaatschappij OZ
Zorgverzekeringen UA, rappresentata dall’avv. J. K. de Pree, della
Onderlinge Waarborgmaatschappij ZAO Zorgverzekeringen, rappresentata dal
sig. R. Out, in qualità di agente, del governo dei Paesi Bassi,
rappresentato dalla sig.ra H. G. Sevenster, del governo danese,
rappresentato dal sig. J. Molde, del governo spagnolo, rappresentato dalla
sig.ra N. Dàaz Abad, del governo irlandese, rappresentato dal sig. A.
Collins, BL, del governo finlandese, rappresentato dalla sig.ra T. Pynnà¤,
in qualità di agente, del governo del Regno Unito, rappresentato dal sig.
D. Lloyd-Jones, QC, nonchè della Commissione, rappresentata dalla sig.ra
H. Michard, in qualità di agente, e dal sig. H. M. H. Speyart,
all’udienza del 10 settembre 2002,
sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza
del 22 ottobre 2002,
ha pronunciato la seguente
Sentenza
1. Con ordinanza 6 ottobre 1999, pervenuta in cancelleria l’11 ottobre
successivo, il Centrale Raad van Beroep ha sottoposto a questa Corte, ai
sensi dell’art. 234 CE, tre questioni pregiudiziali vertenti
sull’interpretazione dell’art. 59 del Trattato CE (divenuto, in seguito a
modifica, art. 49 CE) e dell’art. 60 del Trattato CE (divenuto art. 50
CE).
2. Tali questioni sono state sollevate nell’ambito di due controversie
in essere, da un lato, tra la sig.ra Mà¼ller-Faurè e la Onderlinge
Waarborgmaatschappij OZ Zorgverzekeringen UA (cassa mutua di assicurazione
malattia; in prosieguo: la "cassa malattia di Zwijndrecht"), con
sede in Zwijndrecht (Paesi Bassi), e, dall’altro, tra la sig.ra Van Riet e
la Onderlinge Waarborgmaatschappij ZAO Zorgverzekeringen (in prosieguo: la
"cassa malattia di Amsterdam"), con sede in Amsterdam (Paesi
Bassi), in relazione al rimborso di spese mediche sostenute
rispettivamente in Germania e in Belgio.
Contesto normativo nazionale
3. Nei Paesi Bassi il regime dell’assicurazione malattia si basa
essenzialmente sulla Ziekenfondswet (legge sulle casse malattia) 15
ottobre 1964 (Staatsblad 1964, n. 392), successivamente modificata
(in prosieguo: la "ZFW"), e sull’Algemene Wet Bijzondere
Ziektekosten (legge relativa all’assicurazione generale per le spese
speciali di malattia) 14 dicembre 1967 (Staatsblad 1967, n. 617),
anch’essa successivamente modificata (in prosieguo: l’"AWBZ").
Sia la ZFW sia l’AWBZ introducono un regime di prestazioni in natura in
forza del quale gli assicurati non hanno diritto al rimborso delle spese
sostenute per cure mediche, ma alle cure stesse, dispensate gratuitamente.
Tali due normative si basano su un sistema di convenzioni tra le casse
malattia ed i prestatori di cure sanitarie.
4. Dagli artt. 2-4 della ZFW risulta che sono di diritto
obbligatoriamente assicurati, ai sensi della legge stessa, i lavoratori il
cui reddito annuo non superi un massimale stabilito da quest’ultima, le
persone equiparate a tali lavoratori e i beneficiari di assegni sociali,
nonchè i familiari a loro carico e facenti parte del nucleo familiare
degli stessi.
5. A norma dell’art. 5, n. 1, della ZFW, chiunque rientri nell’ambito
di applicazione della stessa e voglia far valere un diritto ai sensi di
tale normativa deve essere iscritto a una cassa malattia che operi nel suo
comune di residenza.
6. L’art. 8 della ZFW recita:
"1. Gli assicurati hanno diritto a prestazioni che assicurino loro
le cure mediche necessarie, laddove, in relazione a tali cure, non
sussista alcun diritto in base all’Algemene Wet Bijzondere Ziektekosten
(…). Le casse malattia provvedono a che gli assicurati iscritti presso
di loro possano far valere tale diritto.
2. La natura, il contenuto e l’ampiezza delle prestazioni sono
stabiliti a mezzo o in forza di regio decreto, fermo restando che esse
comprendono in ogni caso l’assistenza medica, in misura da determinare,
nonchè le cure ed il trattamento, effettuati in categorie di istituzioni
da determinare. La concessione di una prestazione puo’ inoltre essere
subordinata ad un contributo finanziario dell’assicurato; tale contributo
non deve essere uguale per tutti gli assicurati.
(…)".
7. Il Verstrekkingenbesluit Ziekenfondsverzekering (decreto relativo
alle prestazioni in natura a titolo di assicurazione malattia) 4 gennaio
1966 (Staatsblad 1966, n. 3), successivamente modificato (in
prosieguo: il "Verstrekkingenbesluit"), dà attuazione all’art.
8, n. 2, della ZFW.
8. Il Verstrekkingenbesluit stabilisce in tal modo i diritti alle
prestazioni e l’ampiezza di queste ultime per varie categorie di cure, tra
le quali sono in particolare contemplate le categorie rubricate
"assistenza medica e chirurgica" e "ricovero e degenza in
istituti ospedalieri".
9. Il sistema di convenzioni istituito dalla ZFW presenta le seguenti
caratteristiche principali.
10. L’art. 44, n. 1, della ZFW prevede che le casse malattia
"concludano convenzioni con persone ed istituti in grado di
dispensare una o più delle forme di cura previste nel regio decreto
emanato in attuazione dell’art. 8".
11. Ai sensi dell’art. 44, n. 3, della ZFW, tali convenzioni devono
contenere almeno disposizioni riguardanti la natura e la portata dei
diritti ed obblighi reciproci delle parti, i tipi di cura da dispensare,
la qualità e l’efficacia delle cure dispensate, il controllo delrispetto
della convenzione, tra cui quello delle prestazioni da fornire o già
fornite e dell’esattezza degli importi addebitati per tali prestazioni,
nonchè l’obbligo di comunicare i dati necessari per tale controllo.
12. Le casse malattia sono libere di concludere convenzioni con
qualsivoglia prestatore di cure, a una duplice condizione. Da un lato,
risulta dall’art. 47 della ZFW che ogni cassa malattia "deve
concludere una convenzione (…) con ciascun istituto situato nella zona
in cui svolge le proprie funzioni o cui si rivolga regolarmente la
popolazione di tale zona". D’altro lato, si possono concludere
convenzioni solo con istituti debitamente autorizzati a dispensare le cure
di cui trattasi o con le persone che vi sono legalmente abilitate.
13. Ai sensi dell’art. 8 a della ZFW:
"1. Un istituto che fornisca prestazioni come quelle previste
all’art. 8 deve disporre di un’autorizzazione a tal fine.
2. Un regio decreto puo’ prevedere che un istituto appartenente ad una
categoria da definirsi con regio decreto venga considerato autorizzato ai
fini di tale legge. (…)".
14. Dall’art. 8 c, punto a), della ZFW risulta che va rifiutata
l’autorizzazione di un istituto che gestisce strutture ospedaliere se tale
istituto non soddisfa i requisiti della Wet Ziekenhuisvoorzieningen (legge
sulle attrezzature ospedaliere in materia di ripartizione e di
fabbisogno). Tale legge, le sue direttive di applicazione (in particolare
la direttiva basata sull’art. 3 di detta legge, Nederlandse
Staatscourant 1987, n. 248), nonchè i piani provinciali determinano
in modo più particolareggiato il fabbisogno nazionale per quanto riguarda
diverse categorie d’istituti ospedalieri cosií come la loro ripartizione
tra le varie zone individuate nel territorio olandese in materia
sanitaria.
15. Per quanto riguarda il concreto esercizio del diritto a
prestazione, l’art. 9 della ZFW prevede:
"1. L’assicurato che intende far valere un diritto a prestazione
si rivolge a tal fine, tranne nei casi indicati nel regio decreto di cui
all’art. 8, n. 2, ad una persona o ad un istituto, con la quale o con il
quale la cassa malattia alla quale è iscritto ha concluso all’uopo una
convenzione, fatte salve le disposizioni del n. 4.
2. L’assicurato ha la possibilità di scegliere liberamente tra le
persone e gli istituti indicati al n. 1, fatte salve le disposizioni del
n. 5 e quelle relative al trasporto in ambulanza, ai sensi della Wet
ambulancevervoer ([legge sul trasporto in ambulanza], Staatsblad
1971, n. 369).
3.[abrogato]
4.Una cassa malattia puo’, in deroga alle disposizioni dei nn. 1 e 2,
autorizzare un assicurato a rivolgersi, per far valere un suo diritto a
prestazione, ad un’altra personao istituto nei Paesi Bassi, qualora questo
sia necessario per il trattamento medico. Il Ministro puo’ stabilire in
quali casi ed a quali condizioni si puo’ autorizzare un assicurato a
rivolgersi, per far valere un suo diritto a prestazione, ad una persona o
istituto al di fuori dei Paesi Bassi.
(…)".
16. Il Ministro si è avvalso della competenza attribuitagli dall’art.
9, n. 4, ultima frase, della ZFW per adottare la Regeling hulp in het
buitenland ziekenfondsverzekering (regolamento sulle cure all’estero
nell’ambito dell’assicurazione malattia) 30 giugno 1988 (Nederlandse
Staatscourant 1988, n. 123; in prosieguo: la "Rhbz").
L’art. 1 della Rhbz dispone:
"Per casi in cui una cassa malattia puo’ autorizzare un assicurato
a rivolgersi, per far valere un suo diritto a prestazione, ad una persona
o ad un istituto al di fuori dei Paesi Bassi, s’intendono i casi in cui la
cassa malattia ha constatato che questo era necessario per il trattamento
medico dell’assicurato".
17. Qualora l’assicurato ottenga l’autorizzazione a rivolgersi a un
prestatore stabilito all’estero, il costo delle cure è totalmente preso a
carico dalla cassa malattia cui tale assicurato è iscritto.
18. Il Centrale Raad van Beroep chiarisce che, secondo la sua costante
giurisprudenza, le domande di autorizzazione per sottoporsi a trattamenti
medici all’estero al fine della loro presa a carico ai sensi della ZFW
devono essere presentate alla cassa di assicurazione malattia cui
appartiene l’assicurato e quest’ultima deve aver fornito il proprio
consenso preliminarmente all’erogazione delle cure, fatte salve
circostanze particolari, come l’urgenza, a pena di non poter ottenere il
rimborso del costo relativo a dette cure.
19. Inoltre, per quanto riguarda la condizione di cui agli artt. 9, n.
4, della ZFW e 1 della Rhbz, secondo la quale il trattamento
del
https://www.litis.it
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