Una nuova aggravante: l’età della vittima del reato
Chi scippa gli anziani potrà incappare in pene
più severe. Ieri mattina la commissione Giustizia del Senato ha approvato un
disegno di legge presentato da Riccardo De Corato (An) che stabilisce appunto
pene più rigorose per chi commette reati di furto, truffa e appropriazione
indebita quanto questi vengono commessi ai danni di ultrasettantenni. In questo
caso infatti scatterà un’aggravante che non potrà essere bilanciata con
attenuanti come la giovane età di chi ha commesso il reato oppure la scarsa
entità del bottino. Secondo una stima fatta dal presidente della commissione,
Antonino Caruso (An) le pene per coloro che si macchieranno di questi reati
aumenteranno del 50 %. Contrari al provvedimento gli esponenti di
Centrosinistra, a partire dal diessino Elvio Fassone che aveva chiesto alla
maggioranza di sostituire la proposta con una norma più generale che prevedesse
un aggravamento della pena in tutti i casi in cui ci sia una situazione di
minorata difesa. Secondo fassone infatti, la modifica apportata ieri
all’articolo 61 del Codice penale, rischia di creare «gravi sbilanciamenti
nell’applicazione della norma penale». Una banda di teppisti che bastoni un
anziano barbone, ha portato come esempio Fassone, non vedranno un aggravamento
della pena perchè i reati per i quali è previsto questo aggravamento sono solo
quelli di furto, truffa e appropriazione indebita. Fuori dal coro delle
opposizioni l’esponente dei Verdi, Giampaolo Zancan che si è detto favorevole
all’aggravamento previsto dal Ddl.
Modificati dalla norma gli articoli 625, 640 e 646 del Codice penale,
aggiungendo tra le aggravanti «se il fatto è commesso contro una persona che ha
compiuto gli anni 70» e stabilendo che «la circostanza attenuante prevista
dall’articolo 62bis non puo’ essere ritenuta equivalente o prevalente
rispetto ad esse», nonchè «la diminuzione di pena si opera sulla quantità di
pena risultante dall’aumento conseguente alle predette aggravanti». Un Ddl,
quello approvato ieri «che dimostra l’impegno di An e della Cdl a favore delle
esigenze immediate della gente» ha detto il presidente Caruso. «Si tratta ” ha
aggiunto ” di norme chiare e facilmente leggibili per tutelare le fasce più
deboli. Importante anche il fatto di avere anticipato la regolazione delle
attenuanti che, se generiche, non possono mai annullare le aggravanti. D’ora in
poi zingari, falsi agenti di polizia, falsi dipendenti dell’Inps e truffatori di
ogni specie dovranno stare più attenti, anche perchè abbiamo previsto campagne
informative su questa aggravante».


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