L’Autorità al Forum P.A.- Newsletter N. 210 del 26 aprile – 2 maggio 2004

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N. 210 del 26 aprile – 2 maggio
2004

• L’Autorità  al Forum P.A.

• Presentata  la Relazione annuale

• Notificazioni in sanità : precisazioni del
Garante

 

L’Autorità  al Forum
P.A.

Codice della privacy, identità  digitale, sicurezza, comunicazione pubblica i
temi affrontati

Il nuovo Codice in materia di protezione dei
dati personali, la semplificazione amministrativa, l’identità  digitale, i
rapporti tra sicurezza collettiva e privacy dell’individuo, la comunicazione 
nelle pubbliche amministrazioni,  il ruolo delle authorities: questi i temi sui
quali l’Autorità  Garante si confronterà  quest’anno nell’ambito alla XV edizione
del Forum della p.a.., in programma a Roma dal 10 al 14 maggio (
www.forumpa.it).

Stefano Rodotà , presidente del Garante,
parteciperà  al convegno “Tra norme e prassi: per una organizzazione della
funzione di comunicazione nelle pubbliche amministrazioni” (11 maggio, ore
12,30) con un intervento dedicato al tema “La funzione di comunicazione
nell’interpretazione delle Autorità  garanti”.  Il vicepresidente Giuseppe
Santaniello, nell’ambito del convegno “Semplificazione e qualità  delle regole
(13 maggio, ore 9,30), tratterà  delle novità  introdotte dal Codice in materia di
protezione dei dati personali nel rapporto tra cittadino e pubblica
amministrazione. Gaetano Rasi, componente dell’Autorità , parteciperà  al
convegno, in calendario il giorno 11 maggio alle ore 9,30, dedicato a “La
sicurezza Partecipata: coordinamento e cooperazione interistituzionale”.  Rasi
terrà  un intervento su “Problematiche relative alla tutela dei dati personali
nella carta d’identità  elettronica”, illustrando l’orientamento del Garante sui
documenti elettronici e i principali profili problematici della carta
d’identità .  Il segretario generale dell’Autorità , Giovanni Buttarelli,
parteciperà  il 10 maggio, ore 9,30 al convegno “L’identità  digitale e gli
strumenti di autenticazione in rete tra necessità  di semplicità  e tutela della
privacy” e, nel pomeriggio dello stesso giorno, al convegno dedicato al
“Funzionamento e organizzazione delle authorities: esperienze a confronto” (ore
15,00).

Nell’ambito dei Master organizzati ogni anno
dal Forum, sempre Buttarelli, il giorno 14 maggio dalle ore 10,00 alle 18,00,
terrà  un corso su “Il Codice in materia di protezione dei dati personali: le
novità  riguardanti la pubblica amministrazione”. Il corso si articolerà  in una
prima parte, a carattere illustrativo, dedicata alle semplificazioni e alle
nuove garanzie introdotte dal testo unico in materia di privacy , e in una
seconda parte, a carattere pratico, nella quale si effettuerà  una verifica
dell’applicazione della normativa nei diversi settori della P.A.

Presso lo stand dell’Autorità  sarà 
programmato, nel corso della manifestazione, un video esplicativo sul Codice
della privacy e sull’attività  del Garante. Saranno inoltre in distribuzione la
Relazione annuale, presentata il 28 aprile presso la Camera di Deputati, le
pubblicazioni curate dall’Ufficio, i depliant illustrativi e la nuova edizione
del CD Rom “Cittadini e Società  dell’informazione”, contenente il Codice in
materia di protezione dei dati personali.


Presentata la Relazione annuale del Garante

L’Autorità  per la protezione dei
dati personali, composta da Stefano Rodotà , Giuseppe Santaniello, Gaetano Rasi e
Mauro Paissan, presenta la 



Relazione
 sul settimo anno di attività 
e sullo stato di attuazione della normativa, anche dopo l’entrata in vigore del
Codice della privacy, il decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196.

Il Codice, che riunisce in unico contesto la
legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi, regolamenti e codici
deontologici che si sono succeduti in questi anni, rappresenta il primo esempio,
su scala internazionale, di riordino di una materia complessa come quella della
protezione dei dati personali, ispirato alla semplificazione degli adempimenti e
al contestuale rafforzamento delle garanzie per i cittadini.

La 


Relazione per l’anno 2003
 è suddivisa
in tre grandi sezioni dedicate rispettivamente al diritto alla protezione dei
dati personali, all’attività  del Garante, alla documentazione a carattere
nazionale ed internazionale, e traccia il bilancio del lavoro svolto
dall’Autorità  nei numerosi settori nei quali è stata richiesta una azione di
intervento e regolazione a difesa dei diritti fondamentali delle persone.

Un anno che ha registrato, tra l’altro, un
rilevante impegno dell’Autorità  a tutela di chi naviga in Internet, dei
consumatori nei rapporti con banche e finanziarie, delle persone coinvolte in
fatti di cronaca, con speciale riguardo ai minori.

Nella relazione vengono anche delineate le
direttrici lungo le quali si concentrerà  il lavoro del Garante nell’immediato
futuro e che riguarderà  campi particolarmente “a rischio” come le rilevazioni
biometriche a fini di identificazione (impronte digitali, iride, riconoscimento
facciale, Dna etc.); le nuove tecnologie applicate alle tlc e comunicazioni
elettroniche (“etichette intelligenti” cioè sistemi di identificazione a
radiofrequenza o Rfid; la localizzazione e la “tracciabilità â€ delle persone; le
videochiamate); i sistemi per potenziali schedature di massa, attraverso dati
genetici, gusti consumeristici, conservazione di dati di traffico telefonico e
telematico.

L’attività  del Garante
Oggi la tutela della privacy non può pi๠essere intesa come il tradizionale
diritto ad “essere lasciato solo”, ma si configura come diritto fondamentale
della persona, come diritto di controllare la circolazione dei dati personali e
di verificarne il loro corretto uso. Tanto pi๠in un mondo nel quale si va
affermando una costante tendenza a delegare alle tecnologie la risoluzione dei
problemi, a trasformare il corpo in una password, ad attivare flussi continui ed
incontrollati di informazioni personali.

In linea con questa visione, l’impegno del
Garante è stato rivolto alla individuazione di effettive garanzie di tutela in
ambiti particolarmente delicati, legati ai rischi delle nuove tecnologie a fini
di sicurezza; all’uso discriminatorio dei dati personali, anche di quelli pià¹
sensibili; alla tutela dei consumatori nei confronti della costruzione di
“profili” a scopi commerciali; alla comunicazione elettronica e contro l’abuso
delle “e-mail spazzatura”, il cosiddetto spamming (sono stati “bloccati” i
data-base di oltre 20 società  operanti sul web); al crescente ricorso all’uso di
telecamere e sistemi di videosorveglianza; alle modalità  per un corretto uso di
Sms e degli Mms; al rispetto della dignità  delle persone da parte del mondo
dell’informazione.

Particolare attenzione è stata rivolta
dall’Autorità  al mondo produttivo, con un costante lavoro di semplificazione
degli adempimenti (compresa la notificazione al Garante dell’avvio di un
trattamento di dati), e alle garanzie da assicurare ai cittadini, anche in
momenti importanti della vita democratica (si veda, ad esempio, il recente
provvedimento sulla propaganda elettorale).
 

I dati
I dati statistici per il 2003 mostrano un incremento costante del
lavoro dell’Ufficio rispetto all’anno precedente. Sono stati decisi 775 ricorsi
(nel 2002 erano stati 550), sono passate a 4914 le risposte a quesiti,
segnalazioni e reclami (3689 nel 2002) e vi è stato un vero e propri balzo in
avanti delle risposte a richieste di informazioni per telefono, passate da
12.800 a 38.000.

I procedimenti relativi alle richieste di
accesso e verifica dei dati esistenti nel Sistema Informativo Schengen sono
state 464.

Gli interventi pi๠rilevanti
Gli interventi pi๠rilevanti si sono avuti riguardo a:

  • pubblica amministrazione (grandi banche
    dati, carta di identità  elettronica, tessera elettorale,  bilanciamento
    diritto alla riservatezza e diritto di accesso);
  • società  della sorveglianza (telecamere,
    raccolta ed uso di dati biometrici, web cam, etichette intelligenti);
  • giornalismo e informazione (cronache
    giudiziarie, protezione dei minori, foto segnaletiche, privacy dei
    personaggi pubblici);
  • Internet (Spamming, furto di identità ,
    consulenze on line, pubblicazione di fotografie sul web, test genetici on
    line);
  • telecomunicazioni (Mms, Sms, localizzazione
    dei cellulari, conservazione dati di traffico, nuovi elenchi telefonici,
    bollette “in chiaro”, attivazione di servizi non richiesti);
  • direct marketing (informativa e consenso,
    “profilazione” dei clienti, telefonate e fax indesiderati);
  • sanità  (dati genetici, banche dati del Dna,
    banche dati a fini di controllo della spesa pubblica, procreazione
    assistita);
  • rapporto di lavoro (salute dipendenti,
    controllo a distanza dei lavoratori, annunci di lavoro, gestione curricula,
    questionari di valutazione);
  • attività   giudiziarie e di polizia
    (consultazione casellario giudiziale da parte delle p.a., acquisizione dati
    per via telematica da parte delle autorità  di p.s.);
  • associazioni e movimenti politici (decalogo
    sull’uso di dati per propaganda elettorale);
  • vita sociale (censimento, elenchi dei
    contribuenti ad alto reddito);
  • sistema impresa (trasferimento di dati
    all’estero, misure di sicurezza);
  • sistema bancario e assicurativo (“centrali
    rischi” private, e-banking, anagrafe assegnai bancari e postali,
    intermediazione finanziaria).

I codici deontologici
Dopo la pubblicazione in questi anni del codice deontologico dei giornalisti, di
quello per storici ed archivisti, di quello sulla ricerca statistica pubblica e
privata, in linea con quanto stabilito dal Codice il Garante ha aperto i tavoli
di lavoro con le categorie interessate per la predisposizione dei codici di
buona condotta riguardanti settori di grandissima rilevanza. Presto vedranno la
luce i codici dedicati alle indagini difensive ed alla videosorveglianza, ai
quali si aggiungeranno nel corso del 2004, in particolare quelli riguardanti
Internet,  i rapporti di lavoro, il direct marketing. Si sono appena conclusi i
lavori dei codici dedicati alla cosiddette  “centrali rischi” private e al
trattamento dei dati statistici da parte di soggetti che non fanno parte del
Sistema Statistico nazionale.

L’attività   internazionale
Il quadro internazionale è stato definito da un sempre pià¹
significativo riconoscimento della protezione dei dati quale diritto
fondamentale, sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE, e elemento
essenziale della “costituizionalizzazione” e della libertà  della persona;
dall’altra dalle pressioni esercitate per utilizzare i dati personali a fini di
sicurezza interna ed internazionale.

All’interno del dibattito sui rapporti tra
lotta al terrorismo e diritti individuali, tra sicurezza e privacy che ne è
derivato, si è svolto l’intenso lavoro portato avanti dal Comitato dei Garanti
europei sotto la presidenza di Stefano Rodotà . A tale proposito va sottolineato
il particolare rilievo assunto dall’impegno per la definizione di precise
garanzie a tutela dei cittadini europei in viaggio verso gli Stati Uniti
relativamente al trasferimento alle autorità  statunitensi, da parte delle
compagnie aeree europee, dei loro dati personali. Impegno che ha trovato
conferma nella ferma successiva presa di posizione dell’Europarlamento contro
accordi che non prevedano tali necessarie garanzie.

I Garanti UE hanno emanato, inoltre, diversi
pareri e documenti riguardo ai dati genetici, alle biometrie, al riutilizzo di
informazioni del

https://www.litis.it

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