La competenza per l’assegno ai figli. Decide il giudice ordinario anche se si tratta di bambini nati fuori del matrimonio Cassazione Civile Sentenza n. 8760/2004

Spetta al Tribunale ordinario ” e non al Tribunale dei
minorenni ” decidere le cause che sorgono per il mantenimento dei figli nati
fuori dal matrimonio. In pratica la madre naturale, o il padre naturale, devono
rivolgersi alla giustizia ordinaria (e non al giudice dei minori) per ottenere
la decisione della lite sull’entità  dell’assegno per le spese e l’istruzione del
bambino nato dall’unione di fatto “naufragata”. Lo ha deciso la Cassazione con
la sentenza numero 8760 che ha fissato questa importante e delicata competenza
giurisdizionale che rafforza l’equiparazione tra figli naturali e legittimi.
Infatti anche nelle cause di separazione, i provvedimenti che riguardano i figli
sono stabiliti dal giudice ordinario e non da quello dei minori. In particolare
Piazza Cavour ” con la sentenza 8760 ” afferma che “competente a conoscere della
controversia concernente l’entità  del contributo che un genitore naturale deve
corrispondere all’altro per il figlio minorenne è il Tribunale ordinario”. Ci si
deve, invece, rivolgere al Tribunale dei minorenni quando ” chiarisce il
“Palazzaccio” ” “contestualmente alla domanda sul contributo di mantenimento, si
proponga anche quella per la dichiarazione giudiziale di paternità “. Ad avviso
dell’avvocato matrimonialista Mario Guttieres “questo verdetto va nella linea
dell’equiparazione tra figli naturali e figli legittimi dal momento che assegna
allo stesso giudice, quello ordinario, le cause sul mantenimento
indipendentemente dallo status dei figli”. Sottolinea inoltre il legale ”
patrocinante di travagliate vicende di minori, come la contesa del figlio tra
Ilona Staller e lo scultore Jeffrey Koons ” che “nel caso dei figli naturali ci
sono più ricorsi per l’assegno di mantenimento in quanto tra i due “ex” ci sono
meno accordi a monte, cosa che invece accade per i figli nati dal matrimonio che
godono di provvedimenti stabiliti con l’atto di separazione”. “E’ quindi
importante ” ha concluso Guttieres ” che i genitori di fatto, a seguito anche di
questa sentenza, sappiano con chiarezza a quale giudice rivolgersi”.

Paolo Mori
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