‘ Si della camera al mandato di arresto europeo


ROMA – Si’ dell’Aula della Camera al provvedimento
che recepisce nell’ordinamento italiano il mandato di arresto europeo. La Lega
ha votato contro. Il testo ora passa al Senato.

Il provvedimento è stato approvato con 202 si’, 157 contrari e l’astensione di
30 deputati.
Hanno votato si’ Fi, An e Udc; sul testo si sono astenuti Verdi, Sdi,
Pdci e Rifondazione comunista. Hanno invece votato no i deputati dei Ds,
della Margherita, e la Lega
, fin dall’inizio contraria al recepimento del
mandato di arresto Ue. ”Il testo emendato – ha detto l’esponente del Carroccio
Guido Giuseppe Rossi – è migliore rispetto a quello originariamente stilato dal
centrosinistra, che rappresentava una espressione punitiva e reazionaria di un
totalitarismo ideologico. Votiamo comunque no – ha ribadito – al testo delle
manettè’.

Il diessino Giovanni Kessler, relatore di minoranza, ha parlato di ”legge
truffa, dall’approvazione della quale l’Italia chiederà ai partner europei
controlli ben più stringenti di quelli richiesti a Paesi che sono ben più
distanti: una inspiegabile provocazione che renderà più difficile la
cooperazione giudiziaria nell’ambito dell’Uè’.

CASTELLI; FINALMENTE, ERA TORMENTONE
”Finalmente il parlamento si è espresso”. Cosi’ il ministro della Giustizia
Roberto Castelli ha commentato l’approvazione da parte della Camera del mandato
d’arresto Ue. ”Ho sempre dichiarato – ha detto Castelli, parlando con
giornalisti a Washington al termine di un incontro con il collega americano John
Ashcroft – che il Parlamento è sovrano in questa materià’. ”Il mio auspicio
adesso – ha aggiunto il ministro – è che il Senato possa rapidamente licenziare
questa legge e si chiuda una partita che francamente era diventata un
tormentonè’.
16/05/2004 12:20

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