Decreto Enti locali, governo va sotto alla Camera.Il provvedimento dovrà tornare al Senato

Il
governo va sotto su un emendamento al decreto che rinvia l’approvazione dei
bilanci di previsione degli enti locali al 31 maggio e introduce agevolazioni
per quelli più in difficoltà. Lo scivolone della maggioranza, in
particolare, è stato causato dalla scelta della Lega di votare con il
centrosinistra.

”Ormai -ha commentato subito
Fabio Mussi, portavoce del correntone Ds- la maggioranza va sotto una volta
alla settimanà’. Ora comunque il decreto deve tornare al Senato e il tempo è
ormai strettissimo visto che il provvedimento scade il 28 maggio.

L’emendamento a firma Ds e
Margherita su cui il governo è stato battuto, in particolare, consente agli
enti locali interessati di non restituire le somme percepite o ad essi già
assegnate sulla base dei fondi per la progettazione e realizzazione di opere
pubbliche introdotti dalla Finanziaria del 2002 e dichiarati incostituzionali
con due distinte sentenze emesse all’inizio di quest’anno. Una mancata
restituzione che permette a diversi enti locali di evitare problemi al
bilancio. La proposta di modifica, secondo i tabulati della Camera, è stata
votata da quasi tutti i deputati della Lega: su 19 presenti in Aula, 17 hanno
detto si’ all’emendamento del centrosinistra e 2 si sono astenuti. In
Assemblea, al momento del voto, il gruppo di An era presente al 45%; i Ds al
64,7%; Fi al 54%; la Lega al 65%; la Margherita al 52%; Rifondazione comunista
e Udc al 36%.

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