La protezione dei dati nella P.a.
La
partecipazione dell’Autorità al Forum P.a.
Il nuovo Codice in materia di protezione dei
dati personali, la semplificazione amministrativa, l’identità digitale, i
rapporti tra sicurezza collettiva e privacy dell’individuo, la comunicazione
nelle pubbliche amministrazioni, il ruolo delle authorities: questi i temi sui
quali l’Autorità Garante si è confrontata quest’anno nell’ambito alla XV
edizione del Forum della P.a., svoltasi a Roma dal 10 al 14 maggio.
Stefano Rodotà è intervenuto al convegno “Tra
norme e prassi: per una organizzazione della funzione di comunicazione nelle
pubbliche amministrazioni†con un intervento dedicato al tema “La funzione di
comunicazione nell’interpretazione delle Autorità garantiâ€. Dopo aver ricordato
che il profilo della trasparenza ha sempre caratterizzato l’attività del
Garante, Rodotà si è soffermato innanzitutto sulla necessità di valutare il
grado di accettabilità della comunicazione pubblica. “Non si può sostituire –
ha affermato Rodotà – il cittadino suddito con il cittadino “buca delle
lettereâ€, siano esse di carattere pubblicitario o di carattere elettorale. Il
presidente del Garante ha ricordato alcuni significativi interventi
dell’Autorità in campo di comunicazione pubblica: quello sugli sms
a carattere istituzionale e i limiti che governano il loro invio e quello
pi๠recente sui
banner elettorali inseriti nelle newsletter on line . Altro aspetto
rilevante toccato da Rodotà quello della necessità di stabilire limiti di uso e
di conservazione dei dati posseduti dalle pubbliche amministrazioni.
Il vicepresidente Giuseppe Santaniello è
intervenuto nell’ambito del convegno “Semplificazione e qualità delle regoleâ€
trattando delle novità introdotte dal Codice in materia di protezione dei dati
personali nel rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione.
Santaniello ha affermato che il Codice si pone
come un esempio rilevante di semplificazione mettendo in campo una serie di
novità : uno snellimento delle norme pari a circa il trenta per cento di quello
della prima normativa; una chiara tipologia dei diritti di accesso; la
previsione dei codici deontologici e di buona condotta come fonti di norme
flessibili e agevolmente modificabili; l’attività autorizzatoria del Garante,
che viene incontro ad una pluralità di soggetti; un fitto catalogo di formule
tanto da far parlare di legge “dizionarioâ€, strumento tipico peraltro
dell’ordinamento anglosassone. Il Codice ha, inoltre, introdotto – ha
sottolineato il Vicepresidente del Garante – principi rilevanti come quello di
necessità , in base al quale si deve ridurre la massa di informazioni utilizzare
da parte di privati e pubbliche amministrazioni. E’ diretto, dunque, a
realizzare “un rapporto su base paritaria tra cittadino e pubblica
amministrazioneâ€.
Gaetano Rasi, componente dell’Autorità Garante
per la protezione dei dati personali, è intervenuto nell’ambito del Convegno:
“La sicurezza partecipata: coordinamento e cooperazione interistituzionaleâ€. “La
preoccupazione istituzionale dell’Autorità Garante – ha affermato Rasi – si è
focalizzata sulla necessità che i nuovi strumenti tecnologici, finalizzati ad
una fluidificazione dei rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione, non
confliggano con il rispetto della persona e con le garanzie di riservatezza e
sicurezza dei dati personali". Tra questi strumenti la nuova carta di identità
elettronica rappresenta la novità pi๠rilevante. Secondo Rasi, però,
l’istituzione dei documenti elettronici e l’interconnessione tra le varie
istituzioni per lo scambio e la verifica delle informazioni, sollevano una serie
di problematiche direttamente collegate ai rischi per la tutela dei diritti
della persona e della riservatezza dei dati personali.
Gli aspetti pi๠rilevanti che il Garante pone,
dunque, all’attenzione dei competenti organi istituzionali sono rappresentati
dalla necessità di individuare la tipologia dei dati da inserire, i soggetti che
possono accedere alle varie categorie di dati e le garanzie offerte agli
interessati sulla sicurezza delle informazioni.
Il Segretario generale, Giovanni Buttarelli
oltre che nel convegno “L’identità digitale e gli strumenti di autenticazione in
rete tra necessità di semplicità e tutela della privacyâ€, è intervenuto anche a
quello sul tema: “Funzionamento e organizzazione delle authorities: esperienze a
confrontoâ€. Nel corso dell’incontro sono state valutate le diverse
problematiche connesse ad un possibile riordino sistematico e coerente della
disciplina delle Autorità amministrative indipendenti, per migliorarne
l’autonomia, l’indipendenza, l’efficienza e la capacità organizzativa, in
relazione ai compiti di garanzia e vigilanza loro assegnati.
Nella sua relazione Buttarelli ha sottolineato
come la tutela dei dati personali e della dignità della persona si manifesti
anche nell’ambito delle diverse funzioni che l’Autorità deve svolgere nella sua
veste di organo di garanzia, di giudice, di controllore, certificatore e
comunicatore che gli sono attribuiti dalla normativa.
Un ruolo confermato dalla recente entrata in
vigore del nuovo Codice in materia di tutela dei dati personali che riordina e
rende organico, primo caso in Europa, tutta la normativa di settore fino ad oggi
prodotta.
In particolare, il Codice ha esteso
l’originario potere di segnalazione del Garante non pi๠solo al Governo ma anche
al Parlamento. Una previsione che rafforza il ruolo del Garante all’interno del
circuito istituzionale nazionale dopo averlo già conseguito in sede europea.
del Garante per la protezione dei dati personali (Reg. al Trib. di Roma n. 654
del 28 novembre 2002).
Direttore responsabile: Baldo Meo.
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